5 giochi che dovete provare grazie a Steam Games Festival – Speciale

L'edizione estiva dello Steam Games Festival ha fatto emergere alcuni buoni progetti attualmente in sviluppo. Ve ne consigliamo cinque in particolare, più qualche menzione d'onore.

Speciale
A cura di Domenico Musicò - 20 Giugno 2020 - 14:20

La quasi totalità dei contenuti dell’edizione estiva dello Steam Games Festival è stata anticipata dalla tre giorni del Guerrilla Collective, che attraverso alcuni filmati pre-registrati mandati in streaming ci ha dato un’idea chiara dei titoli che avremmo potuto provare di lì a breve in questa stagione diversa da come ce la saremmo mai immaginati. Si tratta di un palcoscenico senza dubbio calcato dai soli indie, eppure gli ottimi spunti intravisti in diversi giochi di prossima uscita ci hanno convinto non poco, motivo per cui riteniamo opportuno segnalarvi quelli che entro le 19 del 22 giugno sono i progetti più interessanti che dovreste assolutamente provare (e potete farlo gratis).

Oltre a Ghostrunner e Dreamscaper, di cui abbiamo già parlato in separata sede e nelle rispettive anteprime, ecco dunque la selezione dei cinque giochi che a nostro avviso dovreste tenere d’occhio, quelli che magari avere saltato a pie’ pari mentre cercavate nel marasma delle demo rese disponibili.

5 giochi che dovete provare grazie a Steam Games Festival – Speciale

1. Under e il disturbo da stress post-traumatico

Under è un particolare horror sviluppato da Globiss Interactive dove impersonerete Alexander Docker, un veterano della Prima Guerra Mondiale con un grave disturbo post-traumatico da stress che si trova – per qualche motivo ancora non chiaro – all’interno di un transatlantico allagato e in procinto di finire sul fondo dell’oceano. Dalla demo s’intravedevano già ottime trovate in grado di differenziare in modo piuttosto netto Under dagli altri titoli del genere, pur mantenendo quel gusto tipico dei mistery-horror che intrigano immediatamente e lasciano ampio spazio alla curiosità prima di far comprendere realmente cosa stia succedendo in un ambiente di gioco pressoché inedito. Perché siete su quella nave? Bisogna davvero trovare la salvezza allo stesso modo in cui lo si è fatto in guerra o è la battaglia interiore ad animare deliri e mostruosità? Under ha certamente bisogno di un lavoro importante dal punto di vista grafico, ma l’idea di base e l’atmosfera sono già di buon impatto.

2. Eastern Exorcist, dalla Cina con furore

Con furore dalla Cina sta per arrivare Eastern Exorcist, un interessante action rpg a scorrimento laterale che vi porterà in un mondo fantasy e oscuro ambientato nel profondo est asiatico. Oltre all’ispirato comparto artistico che già da solo riesce a differenziare il gioco di Wildfiregame da tutti gli altri, sono le curate animazioni frame-by-frame che fanno in modo che sia il sistema di combattimento a beneficiarne maggiormente: Eastern Exorcist richiede grande precisione e tempismo durante le frequenti battaglie, soprattutto per quanto riguarda l’efficace sistema di schivate, contrattacchi, attacchi caricati e scatti rapidi, che se padroneggiato alla perfezione rende ogni battaglia una morbida e leggiadra danza mortifera che prevede tra l’altro un uso differenziato di abilità e una importante attenzione al distanziamento e alla stamina.

Già dalla demo è possibile saggiare buona parte delle caratteristiche di Eastern Exorcist, che dimostra come la Cina sia ormai nel pieno della propria ribalta nel mercato indipendente.

3. A Juggler’s Tale, una fiaba

A Juggler’s Tale di Kaleidoscube è tra quelli che più di tutti ha attirato la nostra attenzione. Si tratta di una fiaba che parla di un’artista che viene tenuta segregata all’interno di un circo solo per far divertire il pubblico. La storia è raccontata dal burattinaio Jack, un narratore onnisciente che accompagna i momenti più significativi con la sua voce profonda e suadente. Al centro dell’attenzione viene posta una marionetta tenuta su da fili che puntano verso il cielo, come a voler simboleggiare volontà negate e perdita totale della propria libertà. Ma per la piccola Abby, che vuole nuovamente impadronirsi della propria vita, inizierà una silenziosa ribellione che la porterà ben presto verso una nuova avventura in quel mondo che le era stato tenuto nascosto.

Di chi potrà fidarsi? In quale modo potrà davvero rimettersi al timone della propria esistenza se il suo incedere è ancora controllato da quei fili? A Juggler’s Tale ha già fatto intuire che potrebbe rivelarsi una storia struggente sul valore dell’umanità. Come suggeriscono gli sviluppatori, il gioco arriverà “When all the knots are tied“.

4. Projection: First Light, l’eredità di Limbo

Projection: First Light non può che ricordare Limbo e tutti quei titoli sulla stessa falsariga, coi suoi toni cupi e la storia ermetica che vuole raccontare molto più di quanto possa sembrare di primo acchito. In realtà, oltre a narrare la vicenda di Greta, che intraprende un percorso di crescita e scoperta personale anche grazie agli eroi leggendari delle culture con cui entrerà in contatto, Projection vi farà conoscere la storia del teatro delle ombre. Lo farà portandovi “in viaggio” attraverso i mondi di diverse culture: dall’Indonesia, alla Turchia, alla Cina, passando per l’Inghilterra vittoriana.

Ciò che più colpisce di Projection è il modo in cui vi lascia letteralmente manipolare i punti di luce per creare ombre nuove e giochi di prospettiva, fondamentali per riuscire ad avanzare e risolvere alcuni rompicapi in modo talvolta inaspettato. Il punto luce, se posizionato in modo corretto in prossimità di alcuni oggetti posposti sullo sfondo può dare vita a ingigantimenti che creano sagome di oggetti e piattaforme su cui balzare per superare baratri; oppure, in altre occasioni, può ampliare ad esempio le maglie di una rete che prima pareva fitta e impenetrabile, o allargare i bracci di un antico lampadario attraverso la sua ombra che incombe dall’alto e crea un passaggio. Insomma, Projection sembra già da ora poter garantire una deliziosa qualità dei puzzle e non pochi momenti in cui si nota grande estro creativo, assieme a una storia che promette di esplorare temi come la comprensione, il rispetto e il valore della mondanità.

5. Vigil: The Longest Night, per gli amanti di Castlevania

Vigil: The Longest Night è il tipico gioco che incontrerà il favore degli amanti di Castlevania e dei soulslike, in particolare di quel capolavoro chiamato Bloodborne. Si tratta di un action a scorrimento laterale che per stessa ammissione degli sviluppatori si ispira anche a Salt and Sanctuary, e a ben vedere il paragone non è così lontano dalla realtà dei fatti, se si considera che sia alcune dinamiche sia l’atmosfera ne ricalcano molte caratteristiche.

Nel gioco di Glass Heart Games dovrete impersonare Leila, che durante le sue peregrinazioni notturne dovrà sconfiggere il male strisciante che opprime il suo luogo natio, ormai lontano ricordo di ciò che fu. In quella morbosa oscurità che pare preservare l’alone quasi mistico di un sogno a metà tra realtà distorta e orrore perenne, Vigil vi mette di fronte a combattimenti e boss fight brutali, di elevata difficoltà, costringendovi a usare tattica e abilità, prontezza di riflessi e uno studio attento dei movimenti nemici.

Il monster design, già dalla demo, appare di buonissimo livello, ed è encomiabile anche la capacità di inserirsi agevolmente in un genere che negli ultimi anni è davvero diventato estremamente abusato. Vigil: The Longest Night arriverà nel corso dell’anno, e oltre a un bilanciamento della difficoltà a cui c’è bisogno di lavorare, gli sviluppatori devono correggere il modo in cui certe transizioni effettuate tramite schivata rapida possono creare problemi imprevisti in grado di far volgere la situazione al peggio in più di un’occasione. Nonostante ciò, rimane un titolo da tenere sott’occhio per gli amanti dei due generi.

Avremmo potuto inserire qualche altro titolo, in questa breve lista che comprende solo cinque dei circa cento giochi che sono attualmente disponibili in prova su Steam. Bisogna dire che tra questi se ne trovano parecchi piuttosto anonimi, altri che non aggiungono davvero nulla di nuovo e altri ancora che sembrano emuli senza arte né parte che non meritano affatto attenzione. Eppure, al di là di quelli di cui vi abbiamo già parlato, si meritano la menzione d’onore Haven, il delizioso jrpg Cris Tales ed Hellbound, che verranno trattati a parte e in maniera più approfondita.

Se volete iniziare a giocare su PC, trovate qui delle interessanti promozioni sul portatili da gaming per muovere i vostri primi passi.

Tra le tante demo che abbiamo provato in questi giorni, sono davvero poche quelle dei giochi che sono stati in grado di colpirci in modo netto rispetto a tutti gli altri. Nella selezione che vi abbiamo presentato non ci siamo spinti ad esprimere preferenze a seconda del genere, né tantomeno hanno avuto un peso di rilievo i valori produttivi. Si tratta semplicemente dei titoli indipendenti (che hanno aderito all’iniziativa) su cui vi consigliamo di porre maggiore attenzione, onde evitare di perdervi tra versioni di prova messe nel grande calderone dello Steam Games Festival.




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