Ghostrunner, Mirror’s Edge in un mondo cyberpunk – Provato

Ghostrunner, l'action di One More Level, è pura velocità ed abilità

PROVATO
A cura di Antonello Buzzi - 21 Maggio 2020 - 10:38

Lo sviluppatore indipendente polacco One More Level, in collaborazione con 3D Realms e Slipgate Ironworks, sta lavorando a Ghostrunner, titolo che, sull’onda del rinnovato interesse per il genere cyberpunk innescato anche grazie al futuro Cyberpunk 2077 di CD Projekt RED, punta ad offrire un gameplay intrigante e mescolare vari generi, tanto da essere definito un “hardcore first person platform slasher”.

Un mondo allo sbando

Ghostrunner è ambientato in un mondo post apocalittico dominato dall’alta tecnologia. In seguito ad un cataclisma, gli ultimi sopravvissuti vivono nella torre Dharma, una costruzione altissima nella quale il Keymaster, che risiede in cima alla stessa, governa con un pugno di ferro e poca considerazione della vita umana. Con il passare del tempo le risorse hanno iniziato a scarseggiare, innescando scontri tra i più poveri che hanno determinato un caos tale da compromettere la sostenibilità stessa dell’umanità. In una situazione del genere, è bastato poco per far scattare una ribellione con l’obiettivo di sistemare le cose prima di arrivare alla completa estinzione.

Recentemente abbiamo avuto modo di testare in prima persona una demo giocabile del titolo e vi raccontiamo le nostre impressioni.

ghostrunner

Ninja e Katana, accoppiata perfetta

La versione dimostrativa costituisce un breve tutorial nel qualche verremo introdotti alle varie meccaniche di gioco. Saremo risvegliati da una misteriosa entità, chiamata “The Whisper”, la qualche ci fornirà tutte le istruzioni necessarie per raggiungerla in un luogo preciso della torre.

Il nostro personaggio sarà una specie di ninja cibernetico velocissimo, un’arma vivente in grado di muoversi con grande agilità anche sui muri e che si esibirà in spettacolari mosse grazie ai suoi riflessi sovrumani. Proseguendo lungo il percorso scopriremo i vari segreti che sono stati nascosti alle persone comuni e il perché siamo stati cacciati per la tecnologia integrata sotto la nostra pelle.

Ci troveremo a saltare da un muro all’altro, scivolare attraverso stretti pertugi, aggrapparci con il rampino per superare zone altrimenti irraggiungibili con un semplice salto e tanto altro ancora. Il titolo, da questo punto di vista, può ricordare classici come Mirror’s Edge di Electronic Arts, anche per l’impiego della visuale in prima persona.

Ovviamente, non mancheranno nemici determinati che cercheranno di eliminarci non appena ci scorgeranno. Il livello di sfida è sin da subito molto alto, considerando che i vari avversari saranno in grado di farci fuori in un sol colpo. Sarà quindi necessario utilizzare al meglio l’abilità che consente di schivare i proiettili a mezz’aria per spuntarla e terminare le loro esistenze con un colpo netto di Katana in modo abbastanza cruento.

Infatti, fondamentale sarà continuare a muoversi senza troppe incertezze – ed anche in fretta! I soldati avversari saranno dei veri e propri cecchini ed i movimenti coreografici da effettuare contribuiranno a creare una sorta di “danza” che stimolerà a voler rifare più volte la stessa parte per riuscire a compiere il tutto alla perfezione.

Fortunatamente, cadere durante un salto oppure essere uccisi da un avversario non ci farà neppure perdere minuti preziosi, visto che la semplice pressione di un tasto ci riporterà immediatamente all’inizio della stanza nella quale siamo stati eliminati, consentendoci quindi di riprendere l’azione di gioco senza tempi morti.

Importante, inoltre, studiare attentamente l’area nella quale ci troveremo di volta in volta. Difatti, la strada verso l’uscita non sarà univoca e potremo utilizzare percorsi alternativi per arrivare alla meta. Giocatori diversi, quindi, potranno approcciarsi allo stesso livello in maniera differente, aumentando in questo modo anche la rigiocabilità complessiva.

La struttura, perciò, ricorda molto da vicino i “runner game” che tanto vanno di moda su piattaforme mobile, data la richiesta di azioni da effettuare in modo veloce ed efficiente, ma, ovviamente, con un grado di complessità ed abilità decisamente più elevato.

Nonostante la durata della demo sia piuttosto risicata – si parla di circa quindici-venti minuti nella prima run – è davvero il gameplay che ci ha stregato e portato a completarla molteplici volte allo scopo di ottimizzare le nostre performance sino ad arrivare a terminarla in meno di cinque minuti.

Crediamo pertanto che Ghostrunner, scusate il gioco di parole, sarà davvero terreno fertile per gli speedrunner – utenti che si prodigano nel terminare i prodotti nel più breve tempo possibile.

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Spettacolo audiovisivo ma con qualche pecca

Dal punto di vista grafico, Ghostrunner si presenta decisamente bene. L’impiego dell’apprezzato motore grafico Unreal Engine 4 ha consentito di creare ambientazioni molto dettagliate e “tangibili”, ricche di riflessi e fonti di luce. Anche le texture che ricoprono le ambientazioni sono state realizzate con dovizia di particolari, dando vita ad un vero e proprio mondo futuristico.

Le prestazioni, in modalità DirectX 11, sono piuttosto buone anche impostando i vari effetti ad un dettaglio molto alto. Data la natura del gioco, suggeriamo di fare in modo di ottenere almeno 60 fps per non compromettere il gameplay.

Tuttavia, è presente un’opzione per abilitare, al momento in modo sperimentale, la modalità DirectX 12, la quale consente anche di attivare gli effetti di ray tracing sulle schede grafiche della famiglia NVIDIA RTX. In quest’ultimo caso, purtroppo, le prestazioni vanno a decadere pesantemente, complice una scarsa ottimizzazione su questo versante. Per ulteriori dettagli a riguardo, vi rimandiamo all’analisi tecnica effettuata dai ragazzi di Digital Foundry, che hanno evidenziato come i vari effetti vadano ad influire sia sulle performance che sull’impatto grafico vero e proprio.

Ottima anche la componente sonora, in grado di dare la giusta carica con brani ritmati alla perfezione ed effetti che, seppur di stampo abbastanza classico per il genere, svolgono il loro compito più che egregiamente.

Abbiamo testato il titolo sia con la consueta accoppiata mouse e tastiera che con il joypad Xbox One, preferendo di gran lunga il primo sistema di controllo: si nota infatti fin da subito la maggiore macchinosità del controller, nonché la sua minore precisione rispetto al mouse.

Questo lascia qualche dubbio sulla godibilità complessiva dell’opera nelle sue versioni console e quindi speriamo che gli sviluppatori riescano ad equilibrare al meglio ogni sua parte per consentire anche ai possessori di Sony PlayStation 4 e Microsoft Xbox One di affrontare al meglio le sfide proposte dal gioco.

Le impressioni scaturite dalla prova diretta di Ghostrunner sono indubbiamente positive. Sotto il profilo tecnico si è dimostrato un ottimo prodotto, capace di stupire il giocatore con le sue ambientazioni cyberpunk e gli ottimi effetti di luce. Al momento, tuttavia, attivando il supporto al ray tracing in tempo reale le prestazioni zoppicano in maniera consistente, ma speriamo che gli sviluppatori, da qui all’uscita, abbiano il tempo di effettuare le dovute ottimizzazioni.

Il gameplay veloce ed avvincente sarà sicuramente apprezzato da tutti coloro che cercano un videogioco in grado di offrire un buon livello di sfida senza mai risultare troppo difficile. Sicuramente un prodotto da tenere d’occhio e che non vediamo l’ora di riprovare nella sua versione completa.




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