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Star Citizen accusato di pubblicità ingannevole: alcuni oggetti “non esistono”

Ancora problemi per il titolo di Cloud Imperium Games

Star Citizen sembra restio ad uscire dalla fase di sviluppo e, pur essendo parzialmente giocabile dai backer, si trova tuttora in una sorta di perenne fase alpha.

In forma definitiva il titolo sviluppato da Cloud Imperium Games potrebbe essere una buona alternativa per i giocatori appassionati alle atmosfere di Mass Effect così come per tutti coloro che attendono con ansia Starfield.

Manca poco più di un anno alla data in cui il gioco spegnerà la sua decima candelina, ma Squadron 42, la modalità campagna promessa fin dall’inizio e più volte rimandata, ancora non si vede.

A mettere i bastoni tra le ruote al già travagliato sviluppo di Squadron 42 ci ha pensato (involontariamente) Cyberpunk 2077, uscito in concomitanza con l’ennesimo rinvio del gameplay del titolo diretto da Chris Roberts.

Ad aggiungersi ai numerosi inconvenienti che costellano (è proprio il caso di dirlo) Star Citizen c’è un nuovo problema, che stavolta riguarda un’accusa di pubblicità ingannevole rivolta al gioco da un ente britannico.

Si tratta dell’ASA (Advertising Standards Authority), 0rganismo chiamato a vigilare sulle campagne pubblicitarie e a intervenire in caso di condotta scorretta.

Come riportato anche da Kotaku, l’ente ha comunicato a Cloud Imperium Games di chiarire ai suoi utenti che le cosiddette “concept ships” tecnicamente non sono ancora disponibili, malgrado i giocatori possano già iniziare a pagare per aggiudicarsene una.

Nonostante l’industria pubblicitaria del Regno Unito sia basata su una sorta di autoregolamentazione, alcuni enti, come lo stesso ASA, hanno voce in capitolo quando si tratta di decidere cosa può e non può essere pubblicizzato.

Gli sviluppatori sono stati invitati a fare chiarezza sul processo di marketing e sulla conseguente vendita alla quale tale processo è indirizzato, dato che, ad oggi, non c’è alcuna traccia delle fantomatiche “concept ships”, né tantomeno una data in cui saranno disponibili.

È probabile che per evitare ulteriori problemi il team adibito al marketing riveda alcune sue procedure, anche con l’obiettivo di non causare ulteriori rallentamenti a un prodotto presentato nel 2012 e ancora privo di una modalità campagna.

Una versione definitiva del gioco rimane comunque molto attesa, e l’interesse dei fan è testimoniato dagli ottimi risultati ottenuti con la campagna di crowdfunding, che ha già ampiamente infranto la soglia dei 250 milioni di dollari.

Chris Roberts ha più volte ribadito di non poter indicare una data di lancio precisa per la versione completa del gioco, ed è possibile che, in merito a titoli “spaziali”, i fan riescano a mettere le mani prima su Dead Space Remake che non su Star Citizen.

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