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Square Enix punta forte sugli NFT: i fan di Final Fantasy sono in rivolta

I fan di Final Fantasy XIV abbandoneranno il gioco se Square Enix introdurrà gli NFT.

Square Enix nelle ultime ore ha confermato di nutrire forte interesse per la tecnologia blockchain e gli NFT, iniziando a pensare alla maniera migliore per poter inserire i token non fungibili all’interno dei propri videogiochi.

Inutile dire che la notizia ha creato fin da subito molto malumore e scetticismo nella community, con i fan di Final Fantasy XIV in prima linea, dato che temono che l’MMO possa rappresentare uno dei primi terreni su cui sperimentare con questa tecnologia.

Del resto, il producer di Final Fantasy VII Remake è stato uno dei primi a vedere con entusiasmo gli NFT, ma tanti altri sviluppatori della compagnia hanno confermato il loro interesse.

Square Enix è più che consapevole che i giocatori potrebbero non vedere di buon occhio queste novità, sottolineando in una lettera aperta che la tecnologia blockchain non è pensata per chi vuole «giocare per divertimento».

Parole che hanno inevitabilmente preoccupato gli appassionati, che stanno dichiarando in rete tutta la propria contrarietà alle intenzioni del colosso videoludico.

La situazione è talmente grave che tantissimi fan di Final Fantasy XIV hanno annunciato di essere pronti a dire addio al gioco, qualora gli NFT venissero davvero introdotti nel popolarissimo MMO.

Game Rant ha raccolto molti dei commenti arrivati dagli utenti nei forum online come Reddit, dove si stanno moltiplicando sempre di più le affermazioni di chi sostiene come improvvisamente «si ritroverà con tanto tempo libero» se i token dovessero venire implementati.

La maggior parte dei giocatori è infatti infuriata per la decisione di Square Enix di proseguire su questa strada, nonostante la consapevolezza del parere contrario della community, e continuano a sperare in un eventuale ripensamento sulla scia di quanto accaduto per S.T.A.L.K.E.R. 2.

C’è però anche chi ha deciso di scherzare sull’argomento, sottolineando che forse gli NFT sono proprio quello che ci vogliono «per liberare le code», in riferimento alla congestione dei server per l’eccessiva popolarità dell’MMO.

Una situazione che aveva effettivamente costretto gli sviluppatori a fermare perfino le vendite del gioco, proprio perché Final Fantasy XIV era diventato troppo popolare.

In ogni caso, sembra evidente che Square Enix abbia deciso di seguire fortemente l’esempio di Ubisoft, che ha deciso di insistere sugli NFT nonostante il flop di Quartz: vedremo se effettivamente sarà questo il futuro di cui i videogiochi hanno bisogno.

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