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Final Fantasy XIV non è più in vendita perché “troppo popolare”

Square Enix è stata costretta a sospendere le vendite di Final Fantasy XIV: troppa congestione dei server.

Final Fantasy XIV è ormai diventato uno degli MMO di maggior successo di sempre: la popolarità del quattordicesimo capitolo della serie ha raggiunto livelli tali da aver, paradossalmente, creato problemi anche a Square Enix.

I fan si lamentavano infatti ormai da tempo della congestione dei server di Final Fantasy XIV: la grande quantità di nuovi giocatori, complice anche l’arrivo dell’espansione Endwalker, ha reso sempre più difficile riuscire a potersi godere le proprie avventure online.

Il DLC era infatti particolarmente atteso, al punto che il producer Yoshida faticò a nascondere il proprio rammarico quando fu costretto ad annunciarne il rinvio.

Per rendere l’idea di quanto Endwalker fosse atteso dagli utenti, basta sottolineare che Square Enix offre la possibilità di pagare per saltare tutta la storia delle precedenti espansioni.

Come riportato da Twinfinite, dopo il lancio dell’ultima espansione i giocatori si sono spesso ritrovati a dover aspettare in coda il loro turno per entrare nei server: una fila che, in alcuni casi, poteva durare perfino diverse ore.

La situazione è diventata talmente grave che Square Enix ha dovuto annunciare di aver sospeso temporaneamente le vendite delle copie fisiche e digitali di Final Fantasy XIV, lasciando il tempo agli sviluppatori di intervenire per trovare una soluzione: la decisione diventerà effettiva fra pochi giorni, dando il tempo ai negozi fisici e digitali di organizzarsi di conseguenza.

Gli unici contenuti attualmente in vendita saranno le espansioni e gli upgrade digitali alla Collector’s Edition, che saranno naturalmente disponibili soltanto per i giocatori già esistenti.

Inoltre, per scusarsi dei problemi riscontrati, Square Enix ha deciso di estendere il playtime di altri 14 giorni, portandoli così a 21 giorni complessivi: saranno sospese anche le registrazioni gratuite e sarà data priorità al login ai giocatori paganti.

La sospensione delle vendite ha naturalmente comportato anche lo stop alle campagne pubblicitarie di Final Fantasy XIV: al momento non è stato reso noto quando il gioco dovrebbe tornare in vendita e bisognerà aspettare che gli sviluppatori riescano a rendere i server all’altezza della sempre più crescente popolarità.

Un successo che non è passato inosservato nemmeno agli autori di Babylon’s Fall, che hanno chiesto aiuto proprio a Final Fantasy XIV per l’introduzione di nuovi contenuti.

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