ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

ROCCAT Kain 120 Aimo è un mouse di fascia media pensato per i videogiocatori: riuscirà a conquistare la sua fetta di pubblico?

RECENSIONE TECH
A cura di Giulia Garassino - 12 Maggio 2020 - 10:09

Dopo aver provato la tastiera di casa ROCCAT, è venuto il momento di darci da fare con il mouse accoppiato, il Kain 120 Aimo. Si tratta di un prodotto di fascia media (circa 60/70€) con una forma abbastanza semplice e una struttura robusta, un mouse che compete bene con i concorrenti della sua fascia di prezzo, seguendo una linea propria, perfetta per il corredo “Aimo”.

Andiamo quindi a vederne i dettagli.

Contenuto della confezione:

  • Mouse Roccat Kain 120 Aimo
  • Quick Start guide

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

L’eleganza è il suo forte

Il design del Roccat Kain 120 Aimo è molto semplice, ma proprio per questo elegante, con una livrea monocolore (la versione da noi provata è nera, ma è disponibile anche con la colorazione bianca). La verniciatura è opaca in ambo le versioni e la superficie risulta molto liscia e morbida al tatto. La livrea monocromatica viene interrotta soltanto sulla parte frontale da una striscia di colore alluminio satinato (che contiene la rotella e il tasto dei DPI), dal logo (posto sul dorso) illuminato con LED RGB Aimo e dalla scritta “ROCCAT” sul click sinistro.

Per quello che concerne il design, come abbiamo detto, la struttura è abbastanza semplice e presenta delle forme molto morbide. Non abbiamo spigoli “vivi”, sebbene la parte frontale e i click presentino delle linee un po’ più decise.

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

Il Kain 120 Aimo è anche abbastanza compatto: il peso è di circa 89 g, per una dimensione di 12,4 x 6,5 x 4,3 cm. Dunque, il mouse risulta non eccessivamente ingombrante, ma sufficientemente grande da accogliere una presa Fingertip o una Claw Grip.

Soffermandoci leggermente sul discorso impugnatura, abbiamo notato l’assenza della gommatura antiscivolo laterale. Per quanto concerne la presa ad artiglio non abbiamo riscontrato particolari problemi, soprattutto perché l’inclinazione della parte laterale è sufficiente a garantire una buona impugnatura. Questo però non è altrettanto vero anche per la fingertip grip, dove il rischio di farsi scappare il mouse è un po’ più alto. Chiaramente non vogliamo dire che il grip sia inesistente – ma è anche vero che, in azioni più concitate, il mouse ha rischiato di scivolarci dalle mani.

Il Kain 120 Aimo è strutturalmente adeguato

A livello di struttura, il Kain 120 Aimo ci è sembrato abbastanza solido e robusto. Sebbene sia composto in plastica non sembra di avere fra le mani un prodotto di bassa qualità – anzi, tutt’altro. Quello che piace è inoltre la distribuzione dei tasti, tutti perfettamente raggiungibili e comodi.

Abbiamo naturalmente i due click destro e sinistro, al cui centro troviamo la rotella per lo scorrimento, con una gommatura nera. Subito sopra si presenta poi il tasto per i DPI, realizzato in gomma trasparente, ma stranamente non illuminato. L’illuminazione LED è invece presente per il contorno della rotella, realizzata in plastica trasparente.
Infine, nella parte laterale troviamo gli ultimi due tasti presenti, ben posizionati e facili da raggiungere.

Risulta chiaro quindi che, il Roccat Kain 120 Aimo sia un mouse realizzato per soli destrorsi.

Facendo poi un piccolo salto nella parte inferiore, troviamo i due “gommini” in PTFE. Merita un accenno anche il cavo: è ottimo, realizzato con filo intrecciato.

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

Come si comporta il Kain 120 Aimo in azione?

Fatto un breve excursus sulla parte estetica, andiamo a vedere come si comporta la nostra periferica sul campo di battaglia.

Partiamo subito con i tasti: i pulsanti principali sono equipaggiati con quello che Roccat definisce Titan Click. Si tratta dell’insieme di parte strutturale e firmware che compone il meccanismo alla base del click. Per quanto concerne la parte fisica, abbiamo degli switch meccanici Omron, la cui costituzione nell’insieme è stata rivisitata dal brand al fine di ottenere un click perfetto: Roccat è andata a modificare angolazione e posizione, per permettere agli utenti di premere sempre in maniera corretta i pulsanti.

Dall’altra parte abbiamo poi il sistema software che accompagna la struttura. In questo caso l’azienda ha lavorato sulla trasmissione del segnale in ingresso e in uscita, consentendo un’elaborazione di 16ms più veloce. Numeri molto piccoli, certo, ma in alcune occasioni più che essenziali.

Il Kain 120 Aimo è dotato del sensore ottico Roccat Owl-Eye – in poche parole, si tratta di un PixArt PMW3381 che arriva fino a 16000 DPI.

Scendendo ancora più nel dettaglio, troviamo 400 IPS, un’accelerazione di 50 g e un polling rate di 1000 MHz.
Non vogliamo soffermarci troppo sulla spiegazione relativa agli IPS, poiché ne abbiamo ampiamente discusso nella presentazione del Viper Mini, dunque per ogni dubbio sulla loro influenza potete fare un salto nella nostra precedente recensione.

Chi è l’utilizzatore ideale del Kain 120 Aimo?

Abbiamo testato il Kain 120 Aimo su tutti i tipi di gioco, in particolare su alcuni degli ultimi titoli usciti e sui più comuni FPS. Il mouse presenta una forma che si adatta abbastanza ad ogni genere, prediligendo forse proprio la classe degli FPS. A tal proposito però dobbiamo dire che, in effetti, manca un tasto che qualche utente potrebbe aspettarsi, ovvero quello solitamente indicato con il nome di “pulsante da cecchino”: è quello a cui è assegnata di default la funzione per scendere di DPI, generalmente utilizzata quando si effettua appunto qualche colpo con lo sniper. Non essenziale senza dubbio, ma alcuni modelli della stessa fascia di prezzo (e con la stessa conformità) lo possiedono.

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

Testando la periferica non abbiamo mai avuto problemi nell’utilizzo e le risposte sono sempre state efficaci. Il click è pulito e preciso e sembra avere lo stesso rendimento lungo tutta la superficie del tasto. Anche la tracciatura del movimento è stata buona e non abbiamo perso nessun passaggio.

Dunque, per chi è realizzato questo mouse? Si tratta di un prodotto di fascia di prezzo media (60/70€), che non presenta caratteristiche particolari, ma che si destreggia bene. Abbiamo forme semplici, con un numero di tasti sufficiente per un uso comunque e dalla struttura solida. Il sensore è veloce e preciso, la presa è comoda e si adatta bene a diverse impugnature e mani di dimensioni differenti.

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

Sebbene il prezzo sembri leggermente alto, non possiamo dire che non sia adeguato. Nella stessa fascia troviamo alcuni prodotti con più funzionalità, è vero, ma anche concorrenti decisamente meno performanti. La qualità e la struttura si pagheranno nel tempo.
Dunque per dare una risposta più precisa, diciamo che il Kain 120 Aimo è perfetto per un utente medio che non intende focalizzarsi troppo su un genere – insomma, un giocatore che necessita di un mouse duraturo, che possa adempiere a più funzioni.

Governiamo il Kain 120 Aimo con Roccat Swarm

I dispositivi di casa Roccat sono gestiti dal software Swarm, che si dimostra sempre molto pratico e di facile utilizzo. Il programma presenta diverse schermate dalle quali potremo gestire tutte le funzionalità del Kain 120 Aimo e di tutte le altre periferiche Roccat.

Come di consueto potremo modificare il valore dei DPI, la gestione dell’illuminazione, la gestione e l’assegnazione di macro e funzionalità, la gestione dei profili, gestione di LOD e via dicendo.

ROCCAT Kain 120 Aimo: semplice ed elegante – Recensione

Due funzioni risultano molto interessanti in particolare, quella legata al LOD e quella legata ai DPI. La prima è più comune – e altri software la presentano una funzionalità molto simile per la calibrazione del tracking. Ci verrà chiesto di muovere per qualche secondo il mouse, come se lo stessimo utilizzando in maniera normale, e il software prontamente calibrerà da sé il corretto livello.

Quella correlata ai DPI, invece, è una funzione che non si vede spesso in altri software – o, perlomeno, non in questo modo. Avviata la calibrazione, dopo un breve conto alla rovescia compariranno sul monitor alcuni bersagli, uno di seguito all’altro, in posizioni casuali. Alla fine della procedura non solo ci verrà mostrato il percorso effettuato con il mouse, ma ci verranno anche indicati i DPI che sarebbe consigliato utilizzare.

+ Solido e robusto
+ Ottimo feedback tattile
+ Design elegante
+ Sensore ottimo per la fascia di prezzo
- Grip non perfetto per ogni impugnatura
- Solo per destrorsi
- Prezzo non proprio contenuto

7.7

Il mouse ROCCAT Kain 120 Aimo è un ottimo prodotto. Si adatta perfettamente ad un’utenza media che desidera una periferica adatta a più funzioni, per quanto di soli destrimani. È solido e robusto, presenta forme morbide e un sensore adatto alla fascia di prezzo. Il software di gestione che lo accompagna è perfetto, ricco di funzioni e di facile utilizzo.




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