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Resident Evil Village | Provato – Nel castello di Lady Dimitrescu

Analizziamo nel dettaglio tutto ciò che è emerso dal Resident Evil Showcase e dalla demo Maiden che abbiamo provato su PlayStation 5

La presentazione e il tanto atteso filmato di gameplay di Resident Evil Village non ha fatto altro che confermare le nostre previsioni: il nuovo capitolo della serie Capcom si presenta come la commistione perfetta tra Resident Evil 7 e Resident Evil 4. Se il sistema e la conduzione di gioco, le movenze e l’ossatura di base siano innegabilmente quelle dell’ultimo capitolo, l’apertura degli ambienti e la possibilità di spostarsi in un villaggio che si presta a essere una macro zona sandbox non può che essere un chiaro segnale di come la saga voglia ricalcare la stessa strada intrapresa da Leon nella sua disavventura europea.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
survival-horror
Data di uscita:
7 Maggio 2021
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Capcom

C’erano già stati diversi segnali che lasciavano intuire con chiarezza quanto appena detto, e col Resident Evil Showcase si è rafforzata l’idea di che la direzione artistica stesse andando esattamente in quei territori già ben conosciuti dai fan, stuzzicati dall’idea che rispetto all’ultima avventura di Ethan ci sarà una chiara evoluzione.

Un villaggio innevato e il maestoso castello di Lady Dimitrescu

Dove saremo in Resident Evil Village, in Europa o ancora in America? Se dovessimo basarci solo sulle abilità (e le origini) vampiriche e sul cognome Dimitrescu, potremmo azzardare che Ethan e Chris saranno nella zona dei Carpazi, ma la verità è che mancano ancora dettagli ufficiali sull’ambientazione e su quella specifica branca della Umbrella che starebbe operando nell’ombra.

Sappiamo però che Lady Dimitrescu non è esattamente il boss principale, e ciò si evince chiaramente da una telefonata che faceva durante il filmato: “Madre Miranda, mi spiace informarla che Ethan Winters sia riuscito a sfuggire allo stupido Heisenberg… Perché è nel mio castello e ha già dimostrato alle mie figlie quanto sia difficile da gestire. Quando lo troverò… No, sì, certamente. Capisco l’importanza della cerimonia”. Abbiamo già tutti i dettagli che ci servono per lanciarci nella più logica delle analisi.

Si tratta di Madre Miranda?

Il simbolo del feto poggiato su un nido di paglia, attorniato da quattro piume nere, rappresenta con ogni probabilità il feticcio del culto del villaggio. La cerimonia di cui si parla al telefono e di cui Madre Miranda – visto l’interesse – dovrebbe essere “gran sacerdotessa”, è un elemento chiave della storia di Resident Evil Village. Non sappiamo ancora quale sarà il ruolo di Chris Redfield, che si vedeva portare via con sé un bambino di pochi mesi: è asservito anche lui al culto, nella sua nuova veste cupa e quasi da sicario incaricato? Oppure vuole portarlo in salvo e impedire che la cerimonia abbia inizio?

Intanto, seguendo la linea temporale scandita dalla conversazione tra Lady Dimitrescu e Madre Miranda, sappiamo che la gigantesca donna vampiro non sarà il primo gran nemico con cui Ethan dovrà confrontarsi. Ethan, prima di arrivare al castello, è “Già riuscito a sfuggire a Heisenberg“, motivo per cui è lecito pensare che il protagonista di Resident Evil 7 partirà prima della vallata innevata del villaggio e solo in un secondo momento riuscirà e inerpicarsi fino al castello che svetta imperioso sull’orizzonte brumoso di quell’angolo di mondo dimenticato da Dio. Ma chi è esattamente l’uomo a cui si fa riferimento?

I dettagli emersi ci portano a pensare che sia quel personaggio dai lunghi capelli nascosti da un cappello e con degli occhiali alla moda, ossia colui che abbiamo visto venirci incontro in una sorta di vecchia cantina mentre attorno a sé gli elementi dello scenario fluttuavano durante il suo lento e deciso incedere. Brandiva un enorme martello, che è lo stesso che veniva usato come arma da un enorme licantropo che con ogni probabilità ci darà la caccia lungo tutto il villaggio.

Heisenberg è dunque lui? Lo vedremo nella doppia veste di uomo e di licantropo durante la prima fase? E subito dopo essere sfuggiti dalle sue grinfie, arriveremo al castello dove prima di affrontare Lady Dimitrescu dovremo vedercela con le sue tre “figlie”? Le indicazioni puntano esattamente verso questa direzione, e se i tanti anni passati con la serie non ci hanno mai ingannati sulla struttura dei giochi, l’analisi non dovrebbe rivelarsi distante da come effettivamente potrebbero snodarsi alcuni degli eventi di Resident Evil Village. Tramite la demo esclusiva su PS5 chiamata Maiden, il nuovo capitolo ha anche dato un assaggio di ciò che il prossimo 7 maggio avremo tra le mani.

Lady Dimitrescu

Resident Evil Village, squadra che vince non si cambia

Il filmato di gameplay di Resident Evil Village ha dimostrato che il prosieguo della storia di Ethan non si discosterà dalle meccaniche viste in precedenza. La demo denominata Maiden, che abbiamo provato, ha confermato che Capcom non ha nessuna intenzione di apportare grandi modifiche a quel sistema già rodato.

 

L’unica vera novità che abbiamo visto al momento, è che Ethan avrà la possibilità di eseguire una manovra evasiva che gli consentirà di spingere via i nemici e guadagnare un po’ di spazio (e un paio di secondi) per poter magari ricaricare le armi o liberarsi dalla morsa di nemici che saranno in gran numero rispetto ai mold visti in Resident Evil 7. Non si tratta di una deriva che punta verso l’action, ma di un modo per evitare alcune delle legnosità di movimento viste durante l’incubo di villa Baker.

Nel villaggio potremo anche interagire con alcuni elementi dello scenario, come barili esplosivi in grado sfoltire le fila nemiche, e il fatto che il sistema d’inventario sia molto simile a quello visto in Resident Evil 4 ci fa essenzialmente capire due verità incontrovertibili: gli oggetti da raccogliere saranno molti, avremo a che fare con un mercante e l’apertura degli ambienti ci metterà di fronte a molti più scontri diretti.

Lady Dimitrescu e le sue figlie

Nonostante Maiden sia solo una visual demo senza l’inventario, senza la possibilità di provare le armi e senza nemici da affrontare, la sensazione è stata quella di ritrovarsi in una versione potenziata di Resident Evil 7. Se è vero che la magnificenza degli interni del castello è in grado di strabiliare per qualità e cura dei dettagli, è vero anche che Capcom ha riciclato alcune situazioni e idee, col rischio che i giocatori più smaliziati intercettino in anteprima alcune soluzioni già provate in precedenza.

Tutto ciò fa il paio con alcune paure e dubbi che Resident Evil Village reca con sé, soprattutto se si pensa alle parti meno riuscite nella sezione con Lucas Baker. Già dal filmato era possibile scorgere una corposa sezione del castello in cui fioccavano trappole abbinate a strumenti di tortura, e non vorremmo che in qualche modo gli sviluppatori possano abusarne. Allo stesso modo, uno dei timori principali è legato al fatto che gli stalker possano risultare più un fastidio che un reale motivo di tensione, un po’ come successo coi membri della famiglia Baker, talvolta fuori fuoco coi ritmi di gioco.

È lui il misterioso Heisenberg?

Al di là di questi legittimi dubbi, c’è davvero molto per cui gioire in Resident Evil Village, che potrebbe avere davvero la forza per poter continuare un filone di buon successo. Dove andrà a parare la storia? Si ridurrà tutto a concludere la vicenda di Ethan o ci saranno finalmente dei collegamenti con gli altri capitoli principali?

Andando nel campo delle mere supposizioni, potrebbe non essere un caso che le plagas siano diventate canoniche anche nel remake di Resident Evil 3 e che in qualche modo Resident Evil 4, e il suo probabile remake, possano strutturare meglio alcune teorie (vi consigliamo di leggere questo nostro approfondimento). Il fatto che Resident Evil Village metta proprio in mezzo un grande villaggio, un culto, il suono di una campana che richiama a raccolta i fedeli, un enorme castello con dei sotterranei (ricordate cosa c’era nei sotterranei del castello dei Salazar?) e tutta una serie di caratteristiche che richiamano alla mente l’ultimo vero capolavoro che ci ha lasciato in eredità Mikami, a nostro avviso non può essere un caso. E se Capcom ha davvero a cuore le sorti narrative della sue serie, non può fare a meno di trovare il bandolo della matassa e fare un po’ più di chiarezza.

Da una parte può essere comodo per gli sviluppatori mettere sempre tanta carne al fuoco, ma il rischio è che nessuna delle parti sia veramente cotta a puntino. Anche la presenza di licantropi, vampiri e creature dall’origine indecifrabile è un motivo di serie preoccupazione per Resident Evil Village. Se è vero che le trame di tutti i Resident Evil siano praticamente come quelle dei B-movie, è vero anche che esiste il rischio di mettere nel calderone ingredienti troppo diversi tra loro, che potrebbero di fatto alterare il sapore della pietanza. Resident Evil Village ci deve delle spiegazioni. E soprattutto, stavolta devono iniziare a essere seriamente convincenti.

Considerando che Resident Evil Village sarà il seguito diretto del precedente capitolo, è necessario che recuperiate Resident Evil 7 prima dell’uscita di maggio. Lo trovate al miglior prezzo a questo link.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Resident Evil Village ha finalmente mostrato il suo gameplay, che al di là di alcune piccole migliorie si è rivelato essere del tutto simile a quello di Resident Evil 7. Lo showcase di Capcom ha fornito davvero molti dettagli su trama, personaggi e su come potrebbero essere sviluppate alcune vicende, mentre la demo Maiden su PS5 non ha fatto altro che confermare la bontà tecnica del titolo e la prepotente direzione artistica del nuovo capitolo.

Pro

  • Sembra la perfetta commistione tra Resident Evil 7 e Resident Evil 4
  • Direzione artistica e comparto tecnico appaiono di primo livello
  • Il villaggio ha una grande apertura degli scenari, il castello ha le certezze dei vecchi capitoli

Contro

  • Vampiri, licantropi e creature dall'origine sconosciuta sembrano inadatte al mondo di Resident Evil
  • Tanta, troppa carne al fuoco: Capcom deve iniziare a dare delle risposte