News 2 min

PS5 usata per il mining, diventerà ancora più introvabile? [agg.]

Le limitazioni poste da Sony sarebbero state aggirate in Cina

Aggiornamento 15:53 – Il portale specializzato in schede grafiche VideoCardz ha analizzato la foto e scovato un codice QR al suo interno che rivela come si tratterebbe di un fake.

Il codice direbbe a chiare lettere che «un software simile non esiste» e che dunque sarebbe stato un semplice scherzo per allarmare ulteriormente gli appassionati in una situazione già abbastanza critica.

News originale – Stando ad un report che arriva da Gadget Tendency, PS5 starebbe venendo usata per il mining, il che ne metterebbe ancora più a rischio la già scarsa reperibilità.

Il mining di criptovalute è una delle ragioni per cui l’hardware più performante a livello di GPU, come le ultime schede grafiche di Nvidia, risulta attualmente introvabile.

Lo è al punto da aver spinto la casa delle schede grafiche a realizzare un modello apposito destinato soltanto a questo uso e a bloccare le capacità che rendono le sue GPU tanto adatte al mining sulle versioni adoperate invece dai gamer.

Queste difficoltà sono ulteriormente amplificate dalla disponibilità assai limitata di materiali sotto il profilo dei semiconduttori, argomento del quale si stanno interessando anche le massime autorità su scala globale.

Secondo Gadget Tendency, alcuni utenti cinesi sarebbero riusciti nell’adattare PlayStation 5 a questo scopo, e ciò potrebbe complicare ancora di più la reperibilità della console next-gen di Sony, già compromessa dalle poche unità prodotte e dal fenomeno del bagarinaggio.

A quanto pare, il mining di criptovalute sarebbe limitato da alcuni blocchi posti da Sony sulla console, limitazioni che sarebbero state superate in Cina.

Come dimostrato da un’immagine, condivisa su ResetEra, il mininig di Etherium sarebbe stato reso possibile su PlayStation 5, con prestazioni ritenute soddisfacenti.

Lo scatto evidenzia prestazioni da 98.76 MH/s e un consumo d’energia pari a 211 W, considerate sufficientemente buone dai miner per adottare la console come loro piattaforma d’appoggio in assenza di più performanti.

La situazione, insomma, potrebbe diventare critica se il metodo di sblocco della console diventasse di pubblico dominio e la scena dei miner si interessasse attivamente all’ultima PlayStation.

Non ci è dato sapere se tale metodo sia davvero efficace e testato, per cui potrebbe trattarsi di un falso allarme, ma intanto potrebbe essere una fattispecie da tenere in considerazione nei prossimi mesi, in cui la casa giapponese ha programmi per aumentare la produzione.

Se volete tenere d’occhio le nuove scorte di PS5 fate riferimento alla sua pagina su Amazon.