Operencia: The Stolen Sun, un buon dungeon crawler per Switch – Recensione

Oscure foreste, regni abissali e misteriose magie fanno il loro approdo su Nintendo Switch con il progetto di Zen Studios, dopo la precedente pubblicazione nel 2019. Riuscirà Operencia a convincere anche in questa versione?

Recensione
A cura di Marino Puntorieri - 9 Aprile 2020 - 10:31

Quando, circa un anno fa, abbiamo recensito la versione Xbox One di Operencia: The Stolen Sun ne siamo rimasti piacevolmente colpiti. Considerando di trovarci davanti al primo esperimento in ambito ruolistico del team di Zen Studios, dopo ottimi giochi legati al Pinball, il risultato è andato ben oltre le aspettative e non potevamo non tornare a celebrare il lavoro del team ungherese proprio in questi giorni, a seguito di un’analisi della nuova trasposizione del titolo in questione per Nintendo Switch. Cercando di tranquillizzare subito i più timorosi, possiamo affermare che questa versione non ha nulla da invidiare alla controparte già su altre console, sia dal punto di vista contenutistico sia della qualità generale.

Folclore portatile

Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, Operencia: The Stolen Sun è un gioco di ruolo old-school con molteplici elementi da dungeon crawler, sottogenere che negli ultimi anni è riuscito a tornare in risalto e consolidare un’importante fetta di mercato soprattutto tra i giocatori di più vecchia data.

Operencia: The Stolen Sun, un buon dungeon crawler per Switch – Recensione

Tra gli elementi che hanno sorpreso, non possiamo non menzionare una discreta stesura narrativa che fa da filo conduttore per l’esplorazione dei vari dungeon, attingendo a piene mani dalla mitologia ungherese; la luce del re sole Napkiraly è stata rubata, gettando il mondo in un’oscurità che fa avanzare le creature più terrificanti a scapito della vita di tutti i cittadini. Da questo plot, e dopo un tutorial che ben introduce anche i giocatori meno avvezzi al genere, potremo creare il nostro personaggio con un discreto ventaglio di parametri da monitorare e far crescere come nei più classici giochi di ruolo; caratteristica che accomuna anche gli altri membri del party che incontreremo durante l’avventura.

Come già anticipato, anche in questa versione per Nintendo Switch di Operencia: The Stolen Sun ritroviamo lo stesso stile e i contenuti apprezzati su Xbox One in passato, ma dobbiamo soffermarci per qualche precisazione per i comandi di gioco. In primis, il touch screen è stato saggiamente implementato per facilitare una navigazione più naturale e immediata tra menù spesso articolati – ed è soprattutto la sezione legata alla gestione dell’inventario per ogni personaggio a giovare di questa implementazione. Ovviamente è una funzione che può essere utilizzata anche per muoversi all’interno della mappa e, solo in teoria, far dimenticare al videogiocatore di utilizzare i classici pulsanti. Diciamo “solo in teoria” perché il consiglio è di utilizzarlo solo per i vari menù, considerando in-game il rischio di spostamenti (con movimenti di casella in casella solo nelle classiche quattro direzioni) poco precisi, senza dimenticare una risoluzione di puzzle ambientali poco propensi al meccanismo touch, che rischia solo di creare inutile frustrazione.

Operencia: The Stolen Sun, un buon dungeon crawler per Switch – Recensione

Da evidenziare nuovamente anche il buon lavoro degli sviluppatori sotto l’aspetto della traduzione in italiano, grazie a numerosi sottotitoli che ben spiegano sia le vicende più serie sia le semplici gag tra i protagonisti tra uno scontro e l’altro. Peccato solo per una dimensione degli stessi non sempre adeguata soprattutto in modalità portatile, situazione che unita a una velocità dei dialoghi fin troppo elevata rischia a volte di far storcere un po’ il naso.

Come in una fiaba

Tecnicamente, Operencia: The Stolen Sun riesce a difendersi egregiamente anche su Nintendo Switch con pochi compromessi. I quasi 7 GB necessari per il download giustificano una resa delle ambientazioni e scorci che non hanno nulla da invidiare alle versioni PC e altre console, merito di un Unreal Engine sfruttato e ottimizzato a dovere.

Da segnalare, invece, qualche piccolo singhiozzo in merito a caricamenti leggermente più duraturi per quanto riguarda gli slot di salvataggio in prossimità dei vari falò e le texture di alcuni elementi in primo piano (tipo piante, foglie o piccoli oggetti) più scarne del previsto. Niente di comunque esagerato o problematico – semplici piccolezze che forse solo i più precisi possono notare, ma che ci sentiamo ugualmente in dovere di menzionare.

Operencia: The Stolen Sun, un buon dungeon crawler per Switch – Recensione

Anche il campionario di suoni e melodie di Operencia: The Stolen Sun ritorna con tutto il suo fascino, valorizzando un’avventura che non presenta tempi morti e che arricchisce il catalogo di Nintendo con un’avventura meritevole di una possibilità da parte di ogni amante del genere di riferimento.

+ Un'ottima trasposizione per il catalogo di Nintendo
+ Buona implementazione del touch screen per navigare tra i menù...
+ Obbligatorio per gli amanti dei giochi di ruolo vecchia scuola
- Qualche lieve compromesso tecnico in modalità portatile si nota
- ... ma affidatevi solo ai classici comandi per tutto il resto

8.0

Operencia The Stolen Sun approda su Nintendo Switch con tutta la personalità che già lo aveva contraddistinto un anno prima sulle altre piattaforme. Un validissimo dungeon crawler ricco di combattimenti old-school impegnativi, contornati da dialoghi che accompagnano il videogiocatore incuriosendolo sul mondo fantasy realizzato da Zen Studios. Un must have per tutti gli appassionati del genere che, per un motivo o per un altro, non sono ancora riusciti ad immergersi nel mondo tanto fiabesco quanto oscuro di Operencia.




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