Starfield poteva avere molti meno pianeti, Bethesda ha voluto strafare

Uno dei tanti punti di forza di Starfield è il suo numero esorbitante di pianeti che, però, potevano essere molti di meno all'inizio.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Starfield ha incantato gli utenti anche con la possibilità di esplorare una galassia quasi infinita piena di pianeti che, ad un certo punto durante lo sviluppo, potevano essere molti di meno in realtà se non fosse stato per la volontà di Bethesda di creare un'esperienza massiccia.

La grande esclusiva di Xbox, che trovate anche in versione fisica su Amazon, ha fatto discutere proprio per la questione dei pianeti, tra l'altro.

Il problema più grande per molti è il fatto che i pianeti siano tutti vuoti, sebbene Bethesda abbia spiegato i motivi per cui non sono stati riempiti come un parco di divertimenti.

Tuttavia c'è chi ha voluto comunque visitarli tutti, per una impresa che rende giustizia al lavoro fatto nel creare un sistema di galassie davvero molto ampio con migliaia di pianeti. I quali, almeno in un momento durante lo sviluppo, dovevano essere giusto poche dozzine.

Come riporta PC Gamerl'ex-sviluppatore di Bethesda e lead designer di Skyrim, Bruce Nesmith, ha lasciato intendere che Starfield sarebbe dovuto essere molto più contenuto.

Nesmith ha partecipato all'inizio dello sviluppo del titolo, facendo parte quindi della fase iniziale della progettazione della produzione, ed è stato il primo a proporre di rendere il gioco più piccolo e quindi più curato di conseguenza.

«Scommetto che questo gioco sarebbe molto migliore se ci limitassimo a circa due dozzine di sistemi solari», affermò all'epoca Nesmith.

Ma, racconta Nesmith, il team vide l'opportunità di sfruttare la generazione procedurale per ridurre il carico di lavoro e rendere Starfield ancora più grande. Bethesda sa che i suoi fan cercano videogiochi che siano grandi, e quindi hanno lavorato per fornire ai propri fan questo tipo di esperienza:

«Todd ha praticamente tirato fuori dal nulla il numero 100 per il numero di sistemi stellari, ma più andavamo avanti, più andava tutto bene, quindi l'attività principale si svolge in queste due dozzine nella regione dei sistemi sedimentati, e il resto è spazio aperto.»

Il rischio di creare un mondo gigantesco è valso la pena in ogni caso, visto che i numeri di Game Pass sono cresciuti proprio grazie a Starfield.