Ex Blizzard difende Phil Spencer per la chiusura degli studi Xbox: «lo capisco»

Il capo di Xbox Phil Spencer ha ricevuto una dimostrazione di sostegno da parte dell'ex presidente di Blizzard Mike Ybarra.

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a cura di Marcello Paolillo

Senior Staff Writer

L'ex capo di Blizzard, Mike Ybarra, ha affermato che Phil Spencer, attuale boss di Xbox, soffrirà «quanto chiunque altro» in seguito alla chiusura dei quattro studi first-party.

Solo ieri si infatti è diffusa la notizia che Microsoft ha intenzione di chiudere Arkane Austin, sviluppatore di Redfall (che trovate su Game Pass via Amazon), Tango Gameworks, autore di Hi-Fi Rush, e gli studi di Bethesda Alpha Dog e Roundhouse.

La notizia delle chiusure è trapelata tramite un'e-mail interna del responsabile di Xbox Game Studios Matt Booty, prima di essere confermata sui canali social di alcuni degli studi.

Anche il direttore dello studio Arkane Lyon, Dinga Bakaba, ha criticato pubblicamente - e duramente - i dirigenti Microsoft per la decisione di chiudere i team.

Ciò nonostante, il capo di Xbox Phil Spencer ha ricevuto una dimostrazione di sostegno da parte dell'ex presidente di Blizzard Ybarra, che ha recentemente lasciato lo studio di World of Warcraft nell'ambito dei licenziamenti di massa della divisione gaming di Microsoft annunciati a gennaio (via VGC).

«Vedo molte critiche a Phil per l'annuncio di oggi di Xbox», ha scritto Ybarra su X/Twitter.

«Lo capisco. Ma conoscendolo come essere umano, so che questo lo ferisce come chiunque altro. Non posso parlare a nome di tutta la dirigenza, ma lo conosco e so cosa probabilmente sta passando.»

E ancora: «Non sto cercando di difendere le decisioni prese. Penso che tutti noi ci troviamo in situazioni difficili e inaspettate (sicuramente è capitato anche a me). Fa parte del lavoro, così come la responsabilità dei risultati. Ma lui è una brava persona e tiene molto al processo creativo e agli sviluppatori. Questa è l'esperienza diretta che ho maturato lavorando a stretto contatto con lui per oltre 8 anni e conoscendolo da oltre 24 anni.»

«Comprendo al 100% la rabbia e la confusione, e mi sento profondamente dispiaciuto per i team colpiti oggi e negli ultimi mesi», ha continuato Ybarra.

«Non sono d'accordo con tutte le decisioni prese da Xbox, e credo che questo sia stato abbastanza chiaro, ma credo nella sua leadership di prodotto e so quanto possano essere difficili queste decisioni.»

"Giustificazioni" o no, quello che è successo ieri è sicuramente uno scossone difficile da dimenticare, tanto che tantissimi sviluppatori sono infuriati per le chiusure di Arkane Austin e Tango Gameworks.

Così come anche i fan Xbox non sembrano aver preso bene la cosa, con un'ovvia levata di scudi sui social. La comunità dei videogiocatori ritiene infatti che la colpa della chiusura degli studi sia da attribuire alla cattiva gestione e all'avidità aziendale.

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