Baldur's Gate 3, Larian stava per fare un gioco "brutto"

In una recente intervista, Larian ha svelato che gli eroi di Baldur's Gate 3 non erano così affascinati come li abbiamo conosciuti.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Nonostante Baldur's Gate 3 sia sulla carta un videogioco indipendente, nel senso che Larian ha prodotto e distribuito il gioco in autonomia, è inutile specificare quanto i valori produttivi siano quelli di un AAA oppure AAAA addirittura. Eppure, ad un certo punto, il kolossal fantasy stava per essere un videogioco indipendente anche in termini di budget.

Il titolo che, ad oggi, rappresenta il pinnacolo delle produzioni videoludiche dedicate a Dungeons & Dragons (i cui manuali trovate su Amazon), poteva essere un gioco molto meno "prepotente" dal punto di vista visivo.

Come rivela Eurogamer, infatti, Larian ad un certo punto stava inseguendo uno stile più minimale per quanto riguarda i personaggi del gioco, e quindi per quello che sarebbe stato l'engine di Baldur's Gate 3.

Alena Dubrovina, artista principale di Larian, ha svelato come lo sviluppo della grafica del gioco è stata più travagliata del previsto.

Dubrovina ha spiegato la situaizone in cui il team si è trovata a lavorare nelle prime fasi:

«Non siamo riusciti a trovare l'aspetto visivo che volevamo a causa delle competenze molto limitate che avevamo. Nel primo anno probabilmente abbiamo cambiato direzione tre volte.»

L'artista racconta che il gioco è passato dall'essere "stilizzato e più simile a un gioco indie", arrivando solo dopo molto tempo ad avere il "look più realistico di nuova generazione" che abbiamo apprezzato su PC e PS5 (e speriamo Xbox al più presto).

I personaggi in particolare non erano affatto belli nelle prime versioni di Baldur's Gate 3. «Il primo personaggio, il suo nome era Alana, in realtà. Non è nel gioco, ma quando guardo a com'era... erano personaggi molto vecchi e molto brutti», ha spiegato Alena Dubrovina.

Tornando al tema dei nuovi standard che ha settato Baldur's Gate 3, sul quale si è dibattuto molto in passato, gli altri membri del team di sviluppo hanno approfittato dell'occasione per lanciare un messaggio al mondo degli sviluppatori.

Adam Smith, responsabile della sceneggiatura, ha dichiarato: «Spero che apra le porte. Se guardi alla scena indipendente, i giochi di ruolo non sono mai scomparsi. Le persone possono andare da un editore e dire: "Bene, guarda cosa c***o hanno fatto loro".»

Vedremo se Baldur's Gate 3 verrà consacrato anche ai The Game Awards 2023, che andranno in onda tra qualche ora.