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Microtransazioni da record: c’è chi ha speso 5 milioni di dollari in un gioco

Non sarà un po' troppo?

Uno dei grandi temi su cui spesso ci si ritrova a discutere è quello delle microtransazioni, una pratica entrata nei videogiochi ormai molti anni fa e che spesso ha creato situazioni discutibili.

Tra i bersagli principali dei detrattori delle microtransazioni ci sono i FIFA Points dell’omonimo gioco di calcio, sui quali ci si interroga spesso se rappresentino o meno un sistema di gioco d’azzardo.

Soprattutto quando la stessa Electronic Arts ci mette del suo, pubblicizzando FUT e le sue microtransazioni in una rivista per bambini.

Ma non è assolutamente l’unica, perchè pure Ubisoft si è ritrovata a dover gestire una situazione alquanto spinosa in termini di microtransazioni.

Ma c’è chi ha fatto un passo ulteriore, talmente grande che parlare di microtransazioni è decisamente riduttivo, per quanto riguarda World War 3.

Per quanto possa risultare incredibile, c’è chi ha comprato un pacchetto di contenuti aggiuntivo del valore di cinque milioni di dollari, che fa impallidire qualsiasi altro acquisti si possa fare in un titolo come Fortnite.

Avete letto bene, e non abbiamo sbagliato a scrivere. Lo sviluppatore Farm 51 ha messo a disposizione il cosiddetto “President Pack” da 5 milioni di dollari, e qualcuno l’ha comprato come riporta The Gamer.

In vista della prossima closed beta del titolo che partirà il 25 novembre, sono stati pubblicati gli ormai classici vari pacchetti di microtransazioni. Il “President Pack” era vendibile in singola copia, e qualcuno ne ha approfittato.

Cosa contiene il President Pack? Un bel po’ di cose in realtà. Valgono 5 milioni dollari? Difficile dirlo, visto che si tratta di una replica di un elmetto, insieme ad una serie di contenuti in-game e l’accesso alla closed beta (ci mancherebbe altro).

Ci sono anche degli altri benefici, all’interno di questo acquisto milionario. La possibilità di avere un ruolo da protagonista in un ipotetico film di World War 3 (ribadiamo: ipotetico), un operatore in gioco basato sulle proprie fattezze, con un’arma a scelta. Inoltre gli sviluppatori si impegnano a creare una mappa basata sulla propria città, o qualsiasi luogo si scelga.

Va bene che, da recenti dati, è venuto fuori che i videogiocatori tutto sommato amano le microtransazioni, ma non si starà esagerando un attimo?

Anche se c’è ovviamente chi continua a non apprezzarle, come alcuni giocatori di Genshin Impact.

Capita anche che, purtroppo, alcuni sviluppatori cambino idea in corsa. Come quelli di Marvel’s Avengers, che hanno inserito meccaniche pay-to-win dopo qualche tempo.

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