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Genshin Impact, troppe microtransazioni? Scoppia la polemica

Genshin Impact e le troppe microtransazioni incominciano a stare strette ai giocatori.

Genshin Impact è uno di quei videogiochi che ha scosso inevitabilmente gli equilibri del mercato. Da quando è uscito sono state tante le storie che hanno riguardato il titolo di MiHoYo ad infiammare il dibattito.

Già all’inizio, per quella sua somiglianza neanche troppo velata con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, che ha fatto inalberare molti giocatori e fatto scendere sul piede di guerra i più sfegatati fan Nintendo.

Più di recente, invece, i fan sono insorti per colpa di un leak che avrebbe svelato un dettaglio che non è piaciuto ai giocatori di Genshin Impact, un difetto molto grave di uno dei personaggi.

E qualche tempo fa siamo rimasti tutti un po’ di stucco per il peculiare premio di produzione dato agli sviluppatori. In periodo di moria, al team di sviluppo sono state regalate PS5 e RTX 3070 a profusione come premio.

Liyue

Una cosa che abbiamo sempre dovuto sopportare in Genshin Impact sono le microtransazioni, ma anche i giocatori più accaniti sembrano avere finito la pazienza al riguardo, come raccontato da GameRant.

Tra questi Asmongold, streamer famoso e specializzato negli MMO che, tra i tanti, ha giocato molto anche al gacha open-world cinese. Una figura influente che ha contributo, insieme a tanti altri, alla grande crescita di popolarità di Final Fantasy XIV ad esempio.

Durante una recente live in cui ha commentato tutti gli annunci della Gamescom, Asmongold si è espresso riguardo a Genshin Impact usando parole non esattamente delicate, diciamo.

Di fronte ad una pubblicità del gioco che andava in onda durante la live, lo streamer ha dichiarato che vorrebbe iniziare a giocare a Genshin Impact se solo, citiamo per la cronaca: «non ci fossero dentro tutte quelle ca***te».

Asmongold non ha approfondito la natura della sua invettiva, ma più volte si è dimostrato fortemente contrario alle microtransazioni aggressive in molti altri titoli, ed il titolo di MiHoYo ne è decisamente pieno, perciò è probabile che le “ca***te” di cui sopra si riferiscano proprio al sistema economico.

Genshin Impact è infatti basato su delle meccaniche gacha tipiche delle produzioni mobile, all’interno però di un contesto di un open world abbastanza classico che le maschera in quello che sembra il normale progresso di un’avventura.

Che piaccia o no, Genshin Impact tratta le critiche travolgendole come una mietitrebbia. A luglio ha addirittura generato più ricavi di Pokémon GO, un titolo che su mobile ha fatto sfaceli.

La produzione di MiHoYo non sembra destinata a fermarsi a breve, anzi. Da quando è sbarcata anche su mobile lo scorso anno viaggia ad un ritmo assurdo, con 6 milioni di dollari di incasso al giorno.

E anche nei contenuti Genshin Impact non scherza, perché proprio a settembre arriverà l’attesissimo aggiornamento 2.1 con tante novità per quanto riguarda personaggi, mappa ed eventi di gioco.

Stanchi dei videogiochi con microtransazioni? Godetevi una bella avventura classica come Assassin’s Creed Valhalla.