MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

A sei mesi dal remake, riflettiamo e analizziamo quello che potrebbe essere il futuro di MediEvil, da un possibile remake del secondo capitolo a un terzo che potremmo aver già visto

VIDEO SPECIALE
A cura di Adriano Di Medio - 26 Marzo 2020 - 9:31

A ottobre 2019 è uscito MediEvil, remake su PlayStation 4 dell’omonimo celeberrimo videogioco comparso nel 1998 sulla prima PlayStation. Un’operazione audace, tanto nel trasporne lo spirito che a livello finanziario (era un solo restauro ma venduto a un prezzo inferiore sia dei remake che dei nuovi). Con l’aiuto sia del passato che del presente, analizziamo quello che potrebbe essere il futuro del brand.

MediEvil 2, un futuro già raccontato

Gli Other Ocean Emeryville, autori del remake uscito a fine ottobre, hanno recentemente ammesso di non essere al lavoro su un remake del secondo capitolo. Eppure in tal senso la via più palese sarebbe proprio procedere con quest’ultimo, ovvero con il controverso MediEvil 2 uscito nel 2000 sempre sulla prima PlayStation. Questo perché il fumetto digitale (MediEvil Digital Comicbook) incluso nell’edizione digitale del remake prende le mosse non dalla fine del primo, ma dalla fine di MediEvil 2. Quest’ultimo infatti si stacca dall’essere solo premessa per divenire fonte tanto di comprimari quanto di elementi di trama.

Per capire meglio come compia questo lavoro, riassumiamo brevemente la trama di MediEvil 2 così come si presentava sulla prima PlayStation. Dopo la sconfitta di Zarok il buon Sir Daniel Fortesque torna al suo riposo eterno, venendo accolto per la sua impresa nel Salone degli Eroi. Cinquecento anni dopo la sua impresa, Sir Dan si ritrova però una seconda volta nel mondo dei vivi, nella Londra vittoriana. L’anno è il 1886 e l’industriale arricchito Lord Palethorn ha recuperato alcune pagine del libro magico di Zarok, che ha usato per lanciare nuovamente (seppur in versione incompleta) lo stesso incantesimo che aveva colpito Gallowmere. Aiutato dal professor Hamilton Kift, il nostro protagonista partirà all’inseguimento del suo nuovo nemico e della sua ricerca per recuperare le ultime pagine del libro di Zarok e rendere così l’incantesimo completo.

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

Nel corso del suo viaggio nella metropoli londinese, Dan salva e si innamora (venendo ricambiato) di Kiya, antica mummia egiziana a sua volta riportata in vita dall’incantesimo lanciato da Palethorn. Quando lei muore perché colpita dallo squartatore di Whitechapel Sir Daniel fa l’impossibile: aggiusta un vecchio prototipo di macchina del tempo costruito da Kift stesso e torna nel passato, salvandola. Ricongiuntosi al presente, Sir Daniel finisce il suo lavoro alla cattedrale della città, dove affronta e sconfigge Palethorn e il gigantesco demone che questi ha evocato. A questo punto, come nel primo capitolo, il finale completo si ottiene raccogliendo tutti i calici: Daniel e Kiya recuperano la macchina del tempo di Kift e, dopo aver salutato il professore, ripartono tornando all’arena in cui Zarok era stato sconfitto. Qui però non hanno tempo di rifiatare, in quanto vengono subito attaccati dallo stesso mostro in cui si era trasformato Zarok nella battaglia finale, solo con il volto di Palethorn.

MediEvil Digital Comicbook, un futuro mancato

Il fumetto digitale di MediEvil allegato al remake (anche noto con il sottotitolo Fate’s Arrow) prende le mosse proprio da questo finale di MediEvil 2, con l’unica variante della mancanza del mostro con la testa di Palethorn. Una volta sconfitto Palethorn e partiti con la Macchina, Sir Daniel e Kiya finiscono per separarsi nel flusso del tempo, e Dan riprecipita nientemeno che cento anni prima della sua morte. Qui rivede il se stesso del passato, rendendosi conto di quanto in vita fosse stato codardo, viscido, avido e approfittatore. Aiutato dall’eroe Tim l’Astuto (che si rivelerà essere una donna en travesti, un retcon un po’ inaspettato visto che neanche nel remake c’è) e da Kiya, si sostituirà se stesso e a manterrà intatto il passato, affrontando la carica e morendo nella Battaglia di Gallowmere.

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

MediEvil Digital Comicbook nasconde più di uno spunto di riflessione. Prima di tutto il fatto che Kiya ricopra un ruolo importante (pure se indiretto) è la conferma che MediEvil 2 e gli avvenimenti che narra sono ancora canonici, cosa ulteriormente avvalorata dal fatto che l’autore di tale fumetto è Jason Wilson, ideatore originale insieme a Chris Sorrell, nonché doppiatore del protagonista stesso. Inoltre, la storia è impostata come il racconto in prima persona di Sir Daniel stesso, che è riuscito a viaggiare fino al presente e a entrare in contatto con la professoressa Darrow, un’accademica occupatasi di ricostruire la sua storia. Questo significa che appunto Daniel non solo è sopravvissuto a tale avventura, ma niente esclude che possa averne avute molte altre nel periodo precedente al suo incontro con la storica. Tra l’altro nell’ultima vignetta del fumetto Daniel esibisce nell’orbita sinistra una protesi dorata di chiara fattura egizia, ulteriore segno delle sue avventure ancora non raccontate e di come potrebbe essere ripartito nel flusso del tempo per ricongiungersi all’amata. La stessa protesi è presente, sempre nel fumetto, anche nei geroglifici che adornano il sepolcro di Kiya, insieme a un vaso canopo (contenitore in cui venivano riposti gli organi interni del defunto).

MediEvil 3, o quel che doveva essere

Fin qui le spiegazioni filano. Quello che però è meno noto è come il fumetto di MediEvil presenti forti analogie con quella che (gira voce) avrebbe dovuto essere la trama del mai realizzato MediEvil 3. Il progetto era stato ai tempi accantonato (e sostituito da MediEvil Resurrection) perché per cavalcare il lancio di PSP nel 2005 i Cambridge avrebbero avuto a disposizione un solo anno di sviluppo. La trama di fondo di fumetto e “videogioco mai nato” è la medesima, con Sir Daniel che torna nel passato e ne deve impedire l’alterazione sostituendosi a sé stesso. Il videogioco comunque avrebbe avuto degli sviluppi più oscuri, in quanto Kiya si sarebbe rivelata l’incarnazione di una perfida strega egiziana, che si alleava con Zarok per alterare il passato.

Volendo, la presenza di Kiya era quasi scontata, ma era anche chiaro che Wilson non le avrebbe mai fatto ricoprire un ruolo da antagonista, e questo per due ragioni. La prima è come fosse stata molto “pensata” da Wilson stesso (inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Dawn, citazione al titolo originale di Zombi di Romero), la seconda è che poi sarebbe stato probabilmente molto difficile riuscire a giustificare l’amore e la passionalità da lei mostrate in MediEvil 2. Pertanto nel fumetto Kiya torna a un ruolo positivo, e la sua presenza spirituale è pressappoco l’unico vero conforto per Sir Daniel.

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

La sceneggiatura di Londra

Possiamo quindi considerare tanto il remake PS4 quanto il fumetto delle conferme ufficiose del fatto che, se continueranno con i restauri, il prossimo sarà proprio MediEvil 2. Ma se davvero succederà, è anche chiaro che per quest’ultimo lavoro non potranno limitarsi al solo aggiornamento grafico. MediEvil 2 è infatti ricordato sì come tecnicamente più massiccio rispetto all’originale, ma è sufficiente uscire un po’ dall’amarcord per vedere come avesse difetti non trascurabili. Sebbene la gestione goffa delle armi da fuoco e la mancanza degli elementi “alla Legend of Zelda” siano più che altro una questione di gusti, è palese come MediEvil 2 abbia una sceneggiatura che “si perde” e una difficoltà che spesso sfocia nell’artificiale. Quest’ultimo fattore è forse quello che è oggi meno sopportabile, in quanto l’unica idea che hanno avuto gli sviluppatori per non rendere l’avanzata troppo semplice è stata quella di ridurre al minimo le risorse a disposizione del giocatore, soprattutto rendendo non ricaricabili le fontane della salute di ciascun livello.

La stessa sceneggiatura è assai poco comprensibile e a volte persino contraddittoria con quanto fissato nel primo capitolo. Pure dall’incipit: è poco chiaro come mai Sir Daniel torni tra i vivi pur avendo compiuto la sua impresa, o come sia passato da Gallowmere (fittizia) a Londra (reale). Nulla ci nega di pensare che il suo scheletro polveroso sia stato recuperato durante qualche spedizione o che a seguito del primo capitolo si sia di fatto trasformato nel “guardiano” del mondo contro la blasfemia di Zarok, ma si tratta di spiegazioni o desunte o “apocrife”, nel migliore dei casi solo accennate in punti tra l’altro facilmente mancabili. Il risveglio di Sir Daniel è detto nel libro accanto alla sua tomba al museo, ma si sarebbe dovuto aspettare addirittura decenni con PlayStation All-Stars Battle Royale per avere qualche dettaglio (comunque infinitesimale) in più. La stessa introduzione di Palethorn è poco chiara, così come le origini dei suoi assistenti, il coinvolgimento dei vampiri o il fatto che, nonostante l’incantesimo trasformi i morti in zombi e i vivi in schiavi senz’anima, Sir Daniel salvi cittadini innocenti e interagisca con umani non toccati dal maleficio. Pure facendo rientrare tutto ciò nel fatto che l’incantesimo di Palethorn fosse incompleto e quindi non tutti ne sono stati vittime, non si capisce come mai nel finale quest’ultimo usi la pagina mancante non per completarlo bensì per evocare un demone da scatenare contro Daniel.

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

Infine, l’introduzione della variabile dei viaggi nel tempo è a sua volta foriera di interrogativi, in quanto se è chiaro che l’universo narrativo di MediEvil è “a linea retta”, il rischio di alterazioni eccessive, contraddizioni e paradossi temporali rimane comunque molto alto. Tutto ciò comunque avvalora l’ipotesi che la storia originale di MediEvil 2 fosse ben più articolata di quella che abbiamo effettivamente visto sugli schermi, e che forse per rientrare nei tempi di produzione più ristretti (due anni scarsi invece che tre) ci si dovette “accontentare”. Tanto che molte di queste cose potrebbero esser state scartate proprio al principio: a differenza del primo capitolo non si trovano grosse tracce di contenuto tagliato nel disco PSX di MediEvil 2.

Resurrezione o chiodo sulla bara?

È quindi chiaro che, se appunto dovessero davvero sviluppare un remake di MediEvil 2, dovrebbero rimettere le mani su molte cose. E per converso potrebbe anche spiegare la decisione degli Other Ocean di restaurare un solo titolo: tra i due solo il primo era quello che avrebbe potuto evitare di lasciare la storia “incompiuta” qualora le vendite fossero state insoddisfacenti. Questo ipotetico MediEvil 2 Remake avrebbe però bisogno di molti più anni (tre o simili) per fare tutte le modifiche necessarie.

MediEvil 3 e il futuro di Sir Daniel Fortesque – Speciale

E c’è da dire che i buoni spunti non mancano: oggi la tecnologia permetterebbe di impostare un’ambientazione assai più aperta, magari facendo muovere Fortesque in una riproduzione (anche “bonsai”) della Londra vittoriana, realizzando così quella struttura “à la Zelda” che era stata d’ispirazione ai tempi della prima PlayStation.

Allo stesso modo, i dettagli narrativi già presenti in MediEvil 2 e sviluppabili non sono pochi: tra i più importanti vi sono che Hamilton Kift conosceva Palethorn e che gli eventi di Londra sono scaturiti dalla loro spedizione per recuperare il libro di Zarok, tutte cose scritte nel diario di Kift. Qui si accenna tra l’altro che il tomo di Zarok si trovava in un’isola a settentrione. Tutte informazioni che combaciano con la topografia del primo capitolo: tale “isola” altro non sarebbe che l’ormai disabitata Gallowmere, da sempre dipinta come un’isola di ispirazione anglosassone, che in quanto tale dovrebbe trovarsi da qualche parte nel Mare del Nord.

L’operazione per MediEvil 2 sarebbe quindi non un rifacimento, ma una vera e propria reimmaginazione, ampliandolo a livello strutturale e correggendolo anche a livello di design. In sé potrebbe poi costituire la pietra angolare per il fantomatico MediEvil 3, che appunto ne riprenderebbe la struttura semi-aperta e, partendo magari dal fumetto, permetterebbe a Sir Daniel di esplorare un’altra epoca o di tornare a Gallowmere in un tempo diverso, magari con una sorta di cooperativa tra lui e Kiya. Tutte speculazioni, che però potranno avere una possibilità di realizzarsi solo se gli sviluppatori incaricati da Sony avranno il tempo necessario per ripensare il secondo capitolo.

Anche se il remake del primo capitolo ha ridato nuova linfa al brand di MediEvil, il suo aver raccolto giudizi contrastanti e risultati commerciali inferiori ai suoi simili (Crash e Spyro) rendono il futuro di Sir Daniel ancora incerto. Ma è anche vero che, qualora effettivamente decidessero di avviare i lavori su un remake di MediEvil 2, la pratica della “fedeltà fino all’autolesionismo” sarebbe probabilmente la via più breve per far sprofondare di nuovo Sir Daniel nel buio. Se verrà davvero fatto questo fantomatico MediEvil 3, dipende tutto da cosa faranno con il 2 e se Sony deciderà di dare ai suoi sviluppatori il tempo necessario per fare, più che un remake, un vero e proprio reimaging della seconda avventura di Sir Dan. Nel frattempo non resta che goderci il rifacimento del primo. Del resto potremmo aver già visto MediEvil 3, pure se “solo” in forma di fumetto.




TAG: medievil, medievil 2, medievil ps4, medievil remaster, medievil resurrection

OffertaBestseller No. 1