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Mass Effect Legendary Edition, perché è un remaster e non un remake

BioWare spiega la sua scelta

Il 2 febbraio è stata finalmente svelata la data d’uscita della Mass Effect Legendary Edition, un’edizione rimasterizzata e completa della trilogia del Comandante Shepard, sviluppata da BioWare e prodotta da Electronic Arts.

Mass Effect Legendary Edition, che abbiamo visto in azione per la prima volta questa settimana, rappresenterà l’occasione perfetta per giocatori, sia nuovi che veterani, di poter riscoprire una delle serie sci-fi videoludiche più influenti ed apprezzate degli ultimi anni.

Molti fan nelle ultima ore si sono però domandati come mai questa edizione fosse solamente una remaster della trilogia, e non dei remake veri e propri.

Una domanda sicuramente lecita, dato che proprio di recente abbiamo visto diverse serie videoludiche scegliere questa strada con successo attirando nuovi fan, come accaduto per Final Fantasy VII Remake e Resident Evil 2.

Secondo quanto raccolto da Game Informer, per BioWare realizzare dei remake semplicemente «non era il giusto approccio per la trilogia in questo momento» e che «fare un remaster, nel vero senso della parola, è stato uno dei punti su cui tutto il team ha concordato prima ancora di iniziare»

Sembra infatti che la squadra avesse già infatti iniziato a studiare un modo per preservare le avventure di Shepard fin dal rilascio di Mass Effect Andromeda e che tutto il team, insieme al direttore del progetto Mac Walters, abbia riflettuto su cosa avrebbe comportato realizzare un remake vero e proprio. Walters infatti spiega:

«Non volevamo rimanere incastrati nel modo in cui l’avevamo concepita originariamente. Così abbiamo aperto il vaso di Pandora: “E se questo fosse un remake?”.

Ci siamo seduti insieme ad un team di Epic per parlare di Unreal 4 ed abbiamo detto “Cosa richiederebbe voler aggiornare questo e lavorarci sopra?”. Quello che abbiamo capito velocemente è che, tralasciando la complessità, i costi, e cose del genere, [la trilogia] avrebbe davvero perso l’essenza di ciò che era“».

In altre parole, per Walters e per tutto il team di Bioware la priorità era dunque fare in modo che l’esperienza della trilogia originale di Mass Effect rimanesse intatta, e realizzarne un remake avrebbe rischiato di modificare eccessivamente l’opera originale.

Il project director infatti aggiunge:

«Questo è un franchise amato. Se fate caso al modo in cui i fan parlano di Shepard, loro diranno “Il Mio Shepard”, giusto? Sono altamente possessivi di Shepard, in senso positivo e molto forte. Ed ovviamente, non si intende Shepard solo come personaggio – si riferiscono alla storia di Shepard.

A tutte le scelte che vengono fatte lungo la strada. E così, molto presto, abbiamo realizzato che “[un remake] è fuori questione. Non cambieremo nessuna di queste cose. Questo ci ha spinto molto di più [in direzione] di fare un remaster appropriato, del genere, “Amo questo gioco e voglio riprovarlo da capo, ma vorrei davvero giocarlo sul mio hardware attuale e futuro, e vorrei che venisse riportato agli standard attuali”».

In virtù di tutte queste considerazioni, ha dunque senso che Bioware abbia ritenuto che il miglior modo per restituire un’esperienza simile il più possibile ai titoli originali, senza snaturare la storia del Comandante Shepard, fosse rendere Mass Effect Legendary Edition un remaster vera e propria, piuttosto che un remake che ricostruisse tutto dalle fondamenta.

Questo ovviamente non significa che non verranno fatte anche alcune piccole migliorie per migliorare il gameplay, come dimostra l’abbandono dei tempi di attesa negli ascensori del primo capitolo.

Per tutti coloro aspettassero delle nuove avventure ambientate nell’universo di Mass Effect, vi ricordiamo inoltre che è in lavorazione un nuovo capitolo, che sta venendo sviluppato da veterani della serie.

Se volete vedere a che punto eravamo rimasti con Mass Effect dopo l’addio a Shepard, potreste voler dare una chance ad Andromeda.