Marvel’s Spider-Man: Territori Contesi recensione | Hammerhead in cerca di potere

Video Recensione
A cura di Domenico Musicò - 20 Novembre 2018 - 14:47

Il maxi DLC suddiviso in tre parti, chiamato La città che non dorme mai, ci mette stavolta di fronte al temibile Hammerhead, che tenta di approfittare della situazione di caos totale per assurgere al ruolo di nuovo boss di Manhattan.
Dopo La Rapina, prima parte con antagonista la conturbante Black Cat, in questo secondo episodio – soprannominato Territori Contesi – va segnalata una continuità narrativa che dà la netta impressione di quanto in realtà l’espansione sia nata come un unico contenuto.

Separata successivamente, forse per prolungare la vita di Spider-Man fino alla fine dell’anno, La città che non dorme mai sta delineando con maggiore attenzione le dinamiche all’interno della città dopo il finale dell’avventura principale.

Marvel’s Spider-Man: Territori Contesi recensione | Hammerhead in cerca di potere

Manhattan in subbuglio

Territori Contesi inizia idealmente proprio da dove si erano concluse le precedenti vicende, col destino di Alicia Hardy avvolto nel mistero e con Hammerhead determinato a vincere la guerra contro i capi del clan criminale dei Maggia. Il Villain ossessionato dagli anni gloriosi della mafia e dal suo possente cranio in acciaio che gli conferisce un’aspetto da vero e inquietante freak, sarà la vostra nemesi principale in questo episodio che non si distanzia molto per durata e qualità rispetto a La Rapina.

A differenza della prima parte del DLC, certamente più dinamica e interessante anche per quanto riguarda tutte le altre attività secondarie, Territori Contesi è molto più focalizzato sui combattimenti. Lo si capisce sin dall’inizio, con un’apertura che vi chiede immediatamente di menare le mani proprio nel bel mezzo di una mini arena piena zeppa di nemici. L’enfasi posta proprio su questo aspetto diluisce giocoforza i contenuti, poiché superare le ondate richiede più tempo rispetto ai normali spostamenti o a un intermezzo narrativo. Narrativa che tra l’altro vede meno coinvolta Mary Jane e più al centro dell’attenzione Yuri Watanabe, capo della polizia che si ritrova proprio in mezzo al bailamme del momento, e al contempo comprimario con cui Spider-Man si ritroverà a collaborare.

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La mini avventura ha delle interessanti varianti, rappresentate in particolar modo da alcune semplici sezioni investigative con lo spider-bot. Quando si ritorna tra i cieli di Manhattan con Spider-Man, invece, non si registrano novità degne di nota, e tutto sommato non esistono nemmeno dei particolari guizzi narrativi che possano rendere più interessante un villain già poco in vista e con tratti della personalità appena abbozzati. Al di là dello scontro finale e della chiusura che rimanda all’ultimo episodio chiamato Silver Lining, Territori Contesi non riesce a essere memorabile, e anzi segna un leggero passo indietro rispetto a La Rapina.

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Guerra fra clan

Oltre alla mini campagna, in Territori Contesi ritornano le sfide di Screwball con tanto di missioni a tempo e spettacolarizzazione delle azioni riprese in streaming. Si tratta di piccole varianti alla formula precedente, con richieste di eliminazioni furtive che controbilanciano le baruffe continue che contraddistinguono la nuova mini espansione in questione.

A ulteriore dimostrazione dell’enfasi posta proprio sui combattimenti, anche le altre missioni secondarie si concentrano sulle abilità funamboliche e di difesa di Spider-Man: una volta individuato l’obiettivo principale e aver capito attorno a quali attività ruotano le mire espansionistiche di Hammerhead, verranno sbloccati i relativi covi, che come di consueto, per essere completati, richiedono l’eliminazione di tutti gli sgherri presenti. Oltre ai nemici classici e a quelli con jetpack visti ne La Rapina, in Territori Contesi troviamo un’altra variante con scudo più ostica del solito. Ancora più importante è dunque avere gran senso del tempismo, con margini di errore ulteriormente ridotti rispetto a al DLC del mese scorso.

Marvel’s Spider-Man: Territori Contesi recensione | Hammerhead in cerca di potere

Un appunto bisogna farlo anche su Hammerhead, personaggio poco carismatico e anche poco conosciuto rispetto ai big: la caratterizzazione e la scrittura ci sono parse poco approfondite, quasi sbrigative, come se in fin dei conti si dovesse concentrare tutto in quelle poche ore di gioco. Se già il DLC offre poco e si configura come un’aggiunta tutto sommato trascurabile e come un poco ficcante intermezzo prima di scoprire il finale in Silver Lining, un villain così annacquato di certo non aiuta.

+ Un paio di buone varianti alla formula
- Storia e villain un po' deludenti
- Breve e poco approfondito

7.0

Territori Contesi è il tipico contenuto che funge da intermezzo tra l’inizio e la parte conclusiva, rivelandosi tra l’altro meno incisivo e interessante della mini storia dedicata a Black Cat. Anche la qualità dei contenuti non ci ha entusiasmato, poiché si nota un accento sin troppo marcato sui combattimenti e viene lasciato un po’ da parte tutto il resto, compresa una storia poco convincente e scritta con poco impegno.




TAG: marvel's spider-man, territori contesi