La Forgia recensione | Il primo DLC di Shadow of the Tomb Raider

Video Recensione
A cura di Domenico Musicò - 15 Novembre 2018 - 9:20

A due mesi di distanza dell’uscita di Shadow of the Tomb Raider, l’ultima avventura di Lara Croft si espande col primo dei sette DLC previsti nell’arco del Season Pass.

Un numero così elevato di contenuti aggiuntivi lascia intendere una diluizione dell’offerta globale post lancio, e a ben vedere, dopo aver giocato a The Forge (o La Forgia, se preferite), la sensazione sembra proprio essere corroborata dai fatti. In attesa di capire quanto corposi saranno gli altri DLC, La Forgia si rivela un’espansione sin troppo striminzita e breve.

The Forge Shadow of the Tomb Raider 1

Ritorno a Kuwaq Yaku

Tra le zone più affascinanti che abbiamo imparato a conoscere in Shadow of the Tomb Raider, col suo microcosmo di abitanti stanziali che animavano l’antico villaggio pieno di segreti e racconti d’altri tempi, c’era senz’altro la peruviana Kuwaq Yaku. Proprio dirigendoci nuovamente in quest’area incontaminata, immersa nella natura e abbracciata da storie che si perdono nell’antichità, potremo iniziare la nuova avventura, che si configura in realtà come una semplice missione secondaria. Parlando con un’abitante del villaggio verremo a conoscenza di un mistero tutto da svelare, e con l’aiuto di un personaggio già visto nell’avventura principale, ossia la giovane Abby, vi dividerete i compiti per individuare gl’indizi che sembrano condurre alle tre parti di un antico artefatto. L’artefatto in questione, una volta riportato alla sua forma originaria, segnala una precisa zona della mappa. Starà dunque a voi dirigervi in quel punto ed entrare ne La Forgia, una vecchia tomba costruita con intenti tutti da svelare.

The Forge Shadow of the Tomb Raider 2

Oltre a gettare una nuova luce sul passato di Abby, coinvolta in prima persona nella breve avventura, il DLC in questione vi metterà a dura prova in quella che è di fatto una delle sfide più articolate dell’intero gioco. Disattivando tutti gli aiuti e non avendo nessun punto di riferimento, infatti, potreste impiegare un po’ più del dovuto per capire quali azioni compiere e verso quale direzione andare, superando l’ora di gioco che serve normalmente per completare la tomba. La Forgia è un’ampia area immersa nella lava, dove bisogna creare esplosioni presso le perdite di gas per far spostare delle piattaforme semoventi, fino ad arrivare al nucleo, che dà il via a un’avvincente scalata circolare mentre si cerca di capire come far funzionare il resto della complessa struttura. È un’interessante prova di level design che mescola un po’ le carte in tavola, ma non può bastare da sola a sollevare le sorti de La Forgia, che lascia l’amaro in bocca anche per la qualità della narrativa, davvero sottotono e sin troppo scontata.

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Prova il tuo valore

Dopo aver completato La Forgia e aver sbloccato potenziamenti, armi e abilità che vi lasciamo il piacere di scoprire, potrete tentare di scalare le classifiche online.
The Forge vi consente di giocare la tomba separatamente dalla storia, in tre modalità: esplorazione, attacco a punti e attacco a tempo, con la possibilità inoltre di optare per una partita cooperativa. In esplorazione, com’è facile intuire, dovrete semplicemente fare né più e né meno di ciò che avete già fatto nel villaggio di Kuwaq Yaku. In attacco a punti Lara dovrà raccogliere durante il tragitto dei mini fuochi fatui di diversi colori, i quali indicano moltiplicatori di tipo differente. Quelli rossi, per esempio, sono i migliori, ma anche i più difficili da ottenere, poiché disposti in punti non immediatamente alla portata. Bisognerà dunque conoscere a menadito tutta la tomba per fare il tentativo perfetto e senza il minimo errore. Oltretutto, il gioco vi spinge a tentare di seguire percorsi differenti, al fine di totalizzare il punteggio migliore. Vi dice anche che in co-op potrete fare di meglio, motivo per cui esiste una sorta di handicap per chi invece vuole giocare in solitaria: cosa, questa, che non ci è piaciuta.

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Attacco a tempo non ha bisogno di presentazioni. Chi vorrà allungare ulteriormente l’esigua durata de La Forgia, potrà cimentarsi in una scalata alle classifiche che prevederà presumibilmente una meticolosa attenzione per ogni movimento. Come sappiamo, i classici time attack sono quasi sempre una questione di centimetri, salti all’ultimo momento, scorciatoie, invenzioni e movimenti senza sbavature.
Al di là di ciò, La Forgia rimane un piccolo contenuto aggiuntivo che avrebbe potuto essere accorpato a una porzione più generosa di gioco. Se volete acquistarlo in una soluzione separata, dovrete spendere cinque euro; se invece preferite l’intero Season Pass, la spesa è di trenta euro. A voi la scelta.

+ Molto buona la struttura della nuova tomba
+ Nuovo retroscena su un personaggio e su Kuwaq Yaku
+ Presenti nuove modalità
- Davvero troppo breve
- Contenuti di poco conto
- Narrativa deludente e mini avventura sin troppo sbrigativa

6.5

La Forgia è in definitiva un DLC tutto sommato trascurabile, breve e soddisfacente solo dal punto di vista del design della tomba, la cui struttura ci ha colpito particolarmente.
La narrazione è blanda e scontata, e l’intera espansione si configura come poco più di una qualsiasi missione secondaria che avremmo potuto trovare tranquillamente all’interno dell’avventura principale. Se gli altri sei saranno dei micro-DLC come questo, allora è chiaro che la strategia di distribuzione non sarà stata delle migliori. Da quanto visto in questo primo esperimento, accorparli avrebbe potuto essere una scelta più intelligente.




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