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Gotham Knights | Provato – A Gotham City serve davvero Batman?

La Batfamily può davvero sopperire all'assenza di Batman a Gotham City? Abbiamo provato Gotham Knights in anteprima: scopriamolo insieme.

Non c’è alcun dubbio che Batman sia uno dei supereroi più popolari di sempre: il Cavaliere Oscuro è infatti diventato una vera e propria icona della cultura pop, riscontrando un ottimo successo anche tra i videogiocatori grazie anche all’ottima serie Arkham. La Gotham City invasa dai criminali più pericolosi di tutto il mondo è ormai entrata nell’immaginario collettivo di tutti i fan, grazie alla certezza che, anche nelle notti più oscure, l’Uomo Pipistrello sarà sempre pronto a intervenire per salvare la situazione.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Sviluppatore:
Warner Bros. Montreal
Distributore:
Warner Bros.

O almeno, così è stato fino all’annuncio di Gotham Knights, la nuova attesa produzione di WB Games Montréal che si basa su una verità troppo dura da digerire — e che ancora oggi molti appassionati si rifiutano di credere — ma ribadita in ogni occasione: Batman è morto e non tornerà più, lasciando il duro compito di proteggere la città ai suoi fedeli amici e allievi.

È con questa premessa che i giocatori si ritroveranno a vestire i panni di Nightwing, Robin, Batgirl e Cappuccio Rosso nella Gotham City open world di Gotham Knights, promettendo dunque una storia mostrata da un punto di vista ben diverso e che cambierà il modo in cui diversi volti conosciuti, sia eroi che villain, decideranno di comportarsi dopo la notizia della morte di Bruce Wayne.

Il tutto senza rinunciare a quella formula di gameplay che ha reso celebre la serie Batman Arkham, pur con qualche modifica per rendere il tutto ancora più grande e con un potenziale di rigiocabilità. Abbiamo avuto la possibilità di provare il titolo in anteprima per due ore e mezza, un arco di tempo che ci ha permesso di testare tutti gli eroi e i principali contenuti di gioco: scopriamo insieme se i Cavalieri di Gotham riusciranno a rendere onore a questa pesantissima eredità.

Ma quindi Batman è morto davvero?

Prima di iniziare la nostra prova, gli sviluppatori hanno tenuto a precisarci ancora una volta che sì, Batman è morto.

«E intendiamo dire, morto morto», a sottolineare che non si tratta di una sceneggiata con ritorno in scena finale a sorpresa: la Batfamily si ritroverà dunque riunita, pur mantenendo idee e metodologie diverse — soprattutto Cappuccio Rosso — messe da parte per rendere onore a Bruce Wayne.

Lui avrebbe voluto vedere i suoi alleati lavorare insieme, ed è dunque così che faranno per tutto il resto dell’avventura. Proprio la diversità degli eroi è un punto chiave molto importante della produzione e promette di essere uno degli aspetti più interessanti di Gotham Knights, dato che ogni personaggio possiede mosse e abilità uniche, richiedendo così approcci diversi.

Allo stesso modo, anche le cutscene presenteranno dialoghi e contenuti diversi, proprio a causa della diversa personalità di ogni singolo protagonista: non è un caso che il team di sviluppo abbia già dichiarato che sarà necessario finire il gioco più volte per vedere tutto ciò che la narrazione ha da offrire.

Durante la nostra prova non abbiamo avuto modo di poter testare ogni singola differenza, ma nei nostri incontri con Harley Quinn — inclusa anche una battaglia boss davvero impegnativa — abbiamo visto ad esempio che Cappuccio Rosso ha un tono molto più fiducioso, dato che ha già tenuto d’occhio la ex alleata di Joker e che fino a quel momento stava rigando «più o meno» dritto, mentre un giovane Robin appare più intimidito di fronte alla sua furia, arrivando perfino a domandarsi perché stesse facendo tutto questo.

Un aspetto che potrebbe dunque rivelarsi particolarmente intrigante per i fan dei quattro eroi e incentivare la rigiocabilità, anche se non dovrebbero esserci particolari differenze nello svolgimento della campagna in sé.

Ogni eroe presenta un gameplay unico, ma familiare.

Per quanto riguarda invece le battaglie, le combo di base non appaiono troppo diverse da quanto già apprezzato nell’ottima serie Batman Arkham (trovate la trilogia completa su Amazon): i giocatori potranno utilizzare una combinazione di attacchi ravvicinati e dalla distanza, con la possibilità di tenere premuti i rispettivi pulsanti per sferrare attacchi potenti.

Non potranno poi mancare i riferimenti visivi con un’aura nemica: se di colore bianco potrete eseguire un contrattacco dopo una schivata perfetta e interrompere il colpo, mentre se di colore rosso dovrete semplicemente scappare e attendere che l’attacco si esaurisca. La battaglia boss contro Harley Quinn ha usato ampiamente proprio questi ultimi pericolosi colpi, richiedendo dunque di osservare attentamente le sue mosse per capire quando e come poter sferrare devastanti combo, calcolando allo stesso modo una strategia per la fuga.

Non c’è Gotham senza Wayne… oppure sì?

Potrà dare una grossa mano ai giocatori anche il sistema di level up integrato nel gioco, con punti esperienza ed equipaggiamenti potenziati tipici di un GDR: gli equipaggiamenti non cambieranno infatti soltanto il nostro aspetto estetico, ma ci permetteranno di resistere a più colpi o infliggere più danni e avranno tutti un determinato livello.

Anche il nostro eroe potrà naturalmente acquisire esperienza, diventando più potente e acquisendo punti da utilizzare per sbloccare determinate abilità. Ogni personaggio possiede naturalmente tattiche e combo diverse: ad esempio, Batgirl combatterà in modo più simile a Batman sfruttando gadget, planate e i leggendari Batarang, mentre Cappuccio Rosso preferirà uno stile molto più aggressivo e basato fortemente sulle sue armi da fuoco – e non vi nascondiamo che è stato il moveset che durante la prova ci ha convinto maggiormente.

A un certo punto della storia, ogni eroe potrà poi accedere ad abilità uniche che potranno fare la differenza in battaglia: le cosiddette abilità slancio sono considerabili a tutti gli effetti delle mosse speciali o finali, che varieranno in base all’eroe scelto.

Cappuccio Rosso non ha tempo per le chiacchiere.

Sempre per fare alcuni esempi, Robin potrà piazzare un suo clone virtuale come esca per attirare i nemici e prenderli di soppiatto, mentre Cappuccio Rosso potrà eseguire una vera e propria esecuzione ravvicinata o sparare numerosi colpi ravvicinati per tenere a bada un gruppo di nemici o avversari di dimensioni imponenti.

Un aspetto particolare dell’avventura è che la morte di Batman ha scosso fortemente gli animi della città, spingendo i poliziotti a non avere pietà non solo dei criminali, ma anche degli stessi giustizieri.

Questo significa che la polizia non esiterà ad attaccarvi se vi vedrà in città, ma sconfiggere gli agenti non vi permetterà di recuperare salute o guadagnare punti esperienza: i giocatori dovranno dunque valutare se affrontare una sfida o se è meglio scappare e concentrarsi sui veri problemi della città.

Ma il gameplay non è fatto unicamente di battaglie a mani nude contro i cattivi: anche se il miglior detective al mondo era Bruce Wayne, i suoi discepoli hanno appreso le sue tecniche e potranno usare uno speciale sensore per collegare indizi e risolvere misteri, oltre che per individuare punti chiave nascosti e completare le missioni.

Bruce Wayne non è il solo che può risolvere enigmi.

Un aspetto che abbiamo ritenuto più fastidioso di questa meccanica è la necessità di tenere costantemente premuto il pulsante direzionale in basso per attivare il sensore, durante tutta la durata della scansione che — per quanto rapida — potrebbe non risultare di immediata lettura per tutti i giocatori e richiedere più tempo del previsto.

Un semplice toggle con una pressione avrebbe reso il tutto molto più rapido, ma non sappiamo se questa opzione sarà inserita o meno nella versione completa e non sarebbe comunque un problema grave, vista la brevità del tutto. I fan avranno poi la possibilità di esplorare Gotham grazie alla Batcycle con GPS del Batcomputer incorporato: questo permetterà alla motocicletta di indicarci il percorso corretto per poter proseguire la nostra avventura in corsa. Ovviamente saremo liberi di abbandonarla o richiamarla in qualunque momento e in qualunque zona, procedendo alla “vecchia maniera” con i semplici rampini e svolazzando tra i tetti.

Mai sottovalutare la dottoressa Quinzel.

Gotham Knights incoraggia infatti fortemente l’esplorazione e il completamento delle missioni secondarie: durante la nostra prova non abbiamo potuto approfondire molto tale aspetto, ma abbiamo visto che sarà sempre possibile incrociare civili in difficoltà e aiutarli, scoprendo contemporaneamente nuovi segreti. Non dovrebbe dunque farvi male qualche deviazione dalla campagna principale, anche in virtù di una promessa molto importante da parte degli sviluppatori: vedere la Gotham City open world più grande di sempre.

Ci appare inoltre evidente che WB Games Montréal voglia incentivare i giocatori a sperimentare il più possibile con abilità e personaggi, anche se non vi nascondiamo che ci è rimasto un forte dubbio sulla potenziale ripetitività dei combattimenti, soprattutto quando i nemici si riveleranno particolarmente ostici.

In ogni caso, le premesse sembrano essere davvero ottime per i fan di questi quattro eroi: le loro interazioni, da quel poco che abbiamo potuto vedere nella prova, sono infatti uno degli aspetti maggiormente riusciti di una produzione che ama fortemente Gotham e tutti coloro che la abitano. Anche i criminali.

Versione provata: PC

Piattaforme: pc, ps5, xsx
La nostra prova di Gotham Knights ci ha convinto e il gioco si preannuncia essere un'opera degna dei fan della serie Arkham, pur avendo quelle giuste differenze per trasformare il tutto in un prodotto unico e adatto anche a generi diversi di giocatori. Non vi nascondiamo che l'impatto dell'assenza di Batman si è fatto sentire, ma l'obiettivo degli sviluppatori è proprio quello: farci sentire la sua mancanza e spingerci a utilizzare gli eroi a nostra disposizione per onorare la sua memoria nel migliore dei modi, non solo combattendo i nemici ma anche diventando abili investigatori. Restano molti dubbi sull'effettiva varietà di un prodotto che, a parte i moveset diversi degli eroi, potrebbe risultare molto ripetitivo sul lungo periodo, così come sull'effettiva praticità degli elementi da gioco di ruolo. Rimanderemo il giudizio su questi aspetti alla prova completa, quando potremo davvero avventurarci nei pericoli di Gotham City.

Pro

  • Tutti e quattro gli eroi sono divertenti e diversi tra loro
  • Gameplay familiare, ma rinnovato e approfondito
  • Le interazioni tra eroi (e cattivi) sono promettenti

Contro

  • I livelli potrebbero creare problemi di bilanciamento
  • Eroi a parte, c'è un forte rischio di ripetitività