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Ghost of Tsushima, scommessa vinta? Quanto ha venduto rispetto alle altre grandi esclusive PlayStation

Gli 8 milioni di copie vendute annunciati per Ghost of Tsushima come piazzano il gioco di Sucker Punch rispetto alle esclusive PS4?

Sony è un’azienda che da sempre crede fortemente nel successo delle proprie esclusive PlayStation, decidendo talvolta di prendersi rischi per lanciare nuove IP: è stato questo il caso, per esempio, di Ghost of Tsushima, uno dei giochi più apprezzati da critica e pubblico della scorsa generazione.

Il titolo di Sucker Punch, nonostante sia stato lanciato ad un solo mese di distanza da The Last of Us Part II, è riuscito a conquistare una fetta molto importante di fan, ottenendo vendite importanti per una nuova serie.

È infatti arrivata poche ore fa la notizia che Ghost of Tsushima è riuscito a totalizzare oltre 8 milioni di copie complessive vendute, dimostrando come l’avventura di Jin Sakai si sia rivelata un successo.

Hanno però fatto discutere le parole del director di Days Gone, arrivate subito dopo l’annuncio, che ha sottolineato come il titolo open world di Sony Bend avesse totalizzato anch’esso 8 milioni di copie vendute ma, a differenza di quanto accaduto con l’avventura di Sucker Punch, per la casa di PlayStation era stato percepito come un fallimento.

Le parole di Jeff Ross hanno inevitabilmente acceso un forte dibattito sul web, facendo domandare ai fan se Days Gone sia stato effettivamente un flop e se, a questo punto, l’esclusiva di Sucker Punch sia davvero da considerarsi una scommessa vinta.

Ghost of Tsushima: quanto ha venduto rispetto alle altre esclusive PlayStation?

Per fare luce sulla questione, abbiamo dunque deciso di riepilogarvi i dati di vendita delle esclusive PlayStation più importanti, così da comprendere meglio quanto ha venduto Ghost of Tsushima rispetto agli altri titoli di punta di casa Sony:

  • The Last Of Us Part II: 4 milioni di copie nei primi tre giorni, battendo record di FFVII Remake e Marvel’s Spider-Man per velocità di vendita
  • Marvel’s Spider-Man: 20 milioni di copie (novembre 2020)
  • Death Stranding: oltre 5 milioni di copie (marzo 2021)
  • Uncharted 4: 15 milioni di copie (maggio 2019)
  • God of War: 19,5 milioni di copie (agosto 2021)
  • Days Gone: 9 milioni (1 milione su PC) (gennaio 2022)
  • Horizon: Zero Dawn: oltre 10 milioni di copie (febbraio 2019)
  • Ghost of Tsushima: oltre 8 milioni di copie (gennaio 2022)

Osservando questi numeri e tenendo naturalmente conto della diversa quantità di tempo a disposizione di ogni esclusiva per poter totalizzare le vendite, appare insomma evidente come Ghost of Tsushima appaia perfettamente in linea con i risultati che è possibile aspettarsi da nuovi franchise.

Bisogna infatti ricordare che titoli come The Last of Us Part II e Marvel’s Spider-Man possiedono il grande vantaggio di avere una IP forte e già conosciuta dal grande pubblico: un fattore che sicuramente rende molto più semplice vendere molteplici copie.

Per quanto riguarda invece le nuove IP, come ricordavamo in apertura, Days Gone aveva ottenuto lo stesso numero di copie vendute in un anno e mezzo, riuscendo a raggiungere il traguardo dei 9 milioni grazie alla versione per PC.

Horizon Zero Dawn ha raggiunto un risultato molto simile, vendendo 10 milioni di copie in due anni, mentre Death Stranding ne aveva raggiunte «solo» 5 milioni in un anno e mezzo: un periodo che chiaramente non tiene conto del lancio della Director’s Cut.

Insomma, i risultati di Ghost of Tsushima appaiono dunque rispettare ciò che ci si aspetta da un’esclusiva PlayStation, confermando che si tratta di una scommessa vinta da Sony che, alla luce del forte apprezzamento dimostrato dai giocatori, ha scelto di continuare a investire sulla IP.

Appare però evidente che lo stesso discorso può essere affrontato per Days Gone, rendendo dunque decisamente più enigmatica la cancellazione del sequel e fornendo un ulteriore indizio che la cancellazione del sequel sia avvenuta per colpa del suo score Metacritic, con una media voti complessiva che non avrebbe convinto Sony.

Del resto, il fatto che Ghost of Tsushima stia perfino per diventare un film «fatto come si deve» rende evidente che Sony sia più che consapevole della popolarità del brand tra gli utenti e che la casa di PlayStation sa di avere tra le mani uno dei suoi nuovi brand potenzialmente più importanti.

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