EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Il caldo avanza, basterà il dissipatore EK AIO 240 D-RGB a calmare i bollenti spiriti?

Recensione tech
A cura di Giulia Garassino - 9 Giugno 2020 - 10:52

L’estate si avvicina ed è ormai giunto il momento di fare i conti con il caldo. Per questo, scegliere il giusto sistema di dissipazione, è più che necessario. Per affrontare al meglio le alte temperature abbiamo deciso di affidarci a EK Water Blocks, nota azienda nel settore, della quale abbiamo testato il nuovo EK AIO 240 D-RGB – dissipatore all-in-one molto colorato.

La soluzione è disponibile nelle versioni da 120 mm, 240 mm e 360 mm. I test da noi effettuati sono stati svolti utilizzando il kit da 240 mm in combinazione con un processore Intel i7-8700K. Il dissipatore EK WB, precisiamo, è compatibile sia con processori Intel sia con processori AMD e monta ventole EK Vadar da 120 mm.

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Come si sarà comportato? Andiamo a scoprirlo nel dettaglio.

Contenuto della confezione:

  • EK AIO 240 D-RGB
  • 2x EK Vadar S 120ER D-RGB
  • Kit di montaggio
  • Pasta termica
  • Manuale

Caratteristiche e compatibilità

  • Dimensioni radiatore: 275 x 120 x 28 mm
  • Materiale radiatore: Alluminio
  • Compatibilità ventole: 120 mm
  • Dimensioni pompa: 88 x 70 x 53 mm
  • Materiali pompa: ABS Housing, Copper Cold plate, Steel Mounting Pump
  • Pump Speed Range: 450 – 2600 RPM ± 10%
  • Pump PWM Range: 20 – 100%
  • Pump Cable Length: 50 mm
  • Pump Unit RGB Type: 5V Digital (Addressable)
  • Pinout: 5V, D, Empty, Ground Pump RGB Cable Length: 50 mm
  • Materiali tubi: Ultra-Low Evaporation Rubber with Nylon Braided Sleeve
  • Lunghezza tubi: 350 mm
  • Dimensioni ventole: 120 x 120 x 25mm
  • Fan Speed Range: 550 – 2200 ± 10%
  • Fan Noise Level: 36,4dBA (alla velocità massima)
  • Fan Static Pressure: 2,89 mm H20 = 28,9 Pa (alla velocità massima)
  • Fan Air Flow: 66,04 CFM = 112,20 m³/h (alla velocità massima)
  • Fan Cable Length: 500 mm
  • Fan RGB Type: 5V Digital (Addressable) Pinout: 5V, D, Empty, Ground
  • Fan RGB Cable Length: 50 mm

CPU Socket supportati

  • Intel Sockets LGA: 1150, 1151, 1155, 1156, 2011, 2011-3, 2066
  • AMD Sockets: AM4

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Un breve sguardo all’esterno dell’EK AIO 240 D-RGB

Aprendo la confezione del dissipatore EK AIO 240 D-RGB abbiamo subito l’impressione di avere davanti un prodotto realizzato con cura. L’imballo è buono e ogni parte è presentata con una sua busta di plastica. Tutti i componenti, eccetto il blocco radiatore-tubi-pompa, sono divisi. Questo significa che, una volta scartati, sarà nostro dovere assemblarli.

Il montaggio delle parti è però alquanto semplice: tutto è fornito all’interno della confezione e, in definitiva, non dovremo fare altro che inserire le ventole nel radiatore e montare i supporti sul blocco che andrà a contatto con la CPU.

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Ventole

Per quanto concerne le ventole, troviamo le Vedar S 120 ER. Nella versione da noi provata (ovvero quella da 240 mm, ricordiamo) le ventole all’interno della confezione sono due da 120 mm. Nel modello EK AIO 120 D-RGB ne troverete invece una sola da 120 mm e in quello da 360 mm ce ne saranno tre, sempre da 120 mm.

Le ventole sono piuttosto versatili, ovvero possono funzionare a RPM bassi, e generare pochissimo disturbo, oppure a giri alti, per garantire la massima portata d’aria. Il range di funzionamento va da 550 a 2200 RPM (o giri al minuto).

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Blocco pompa/radiatore

Il blocco pompa è davvero molto interessante a livello estetico: presenta una forma quadrata, leggermente smussata agli angoli, mentre la superficie è per la maggior parte bianca opaca, non completamente trasparente, ma sufficientemente traslucida da fare diffondere la luce dei LED.

Sulla superficie è inoltre presente il logo EK WB in alluminio spazzolato, in uno dei lati, e una placca nera al centro – alla quale sono collegati i tubi diretti al radiatore.

Le dimensioni del blocco sono di 88 x 70 x 53 mm. Una volta assemblato però, questo raggiunge un’estensione massima di 94,5 mm circa, poiché si deve tenere conto delle clip per l’aggancio al supporto sulla scheda madre.

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Passando poi alla composizione, vediamo che la base del blocco di raffreddamento è costituita interamente in rame. Questo strato di rame è poi ancorato a tutto il blocco per mezzo di una serie di viti.

Il sistema viene fornito con una pasta termica pre-installata, ma all’interno del bundle ne troveremo anche una piccola siringa extra. Si tratta della pasta termica EK-TIM Ectotherm, con una densità di 3 g/cm3 e una conduttività termica di 8,5 W/mK.

Infine, un ultimo sguardo al radiatore: è realizzato in alluminio e presenta delle dimensioni più o meno standard, 275 x 120 x 28 mm, circa. A questo, naturalmente, dovrete aggiungere la dimensione delle ventole, circa 26 mm. L’ingombro totale sarà dunque di circa 275 x 120 x 54 mm.

Sul radiatore è inoltre presente un tappo di ricarica, la cui apertura invalida la garanzia. Passati quindi i cinque anni garantiti da EK WB potremo anche, se necessario, ricaricare/sostituire il liquido all’interno del nostro EK AIO 240 D-RGB.

Installazione semplice e veloce

Come già accennato l’installazione del dissipatore EK AIO 240 D-RGB è davvero molto semplice. Il kit è parzialmente già montato e dovremo soltanto fare qualche aggiustamento.

Prima di tutto dovremo avvitare le ventole al radiatore, utilizzano le viti in dotazione. Un’altra cosa da montare direttamente sul blocco pompa sono invece due clip di metallo, che dovranno essere ancorate per mezzo di due viti su ciascuna parte.

Una volta sistemato il dissipatore, è tempo di montarlo all’interno del nostro computer. Per la nostra prova l’EK AIO 240 D-RGB è stato installato all’interno del case Sharkoon TG5. Essendo medio/piccolo, non abbiamo avuto molta scelta nella posizione e lo abbiamo inserito sul fronte, in configurazione push and pull.

Per prima cosa va installata la piastra posteriore sul retro della scheda madre. Una volta inserita ci basterà fissarla alla motherboard per mezzo delle viti in dotazione. A questo punto è il momento di inserire il blocco della pompa. Per farlo basterà semplicemente far combaciare i fori delle clip (precedentemente fissate) con le viti montate in precedenza.

Ancorare il blocco al supporto è semplice: per farlo basterà usare le quattro viti in dotazione, accompagnate da quattro molle. Una volta installato il blocco pompa dovremo soltanto fissare il radiatore al nostro chassis. Nel nostro caso specifico lo abbiamo ancorato alle ventole già montate sul case stesso.

Per finire sarà necessario collegare i cavi alla scheda madre. La gestione delle ventole e dell’illuminazione RGB avviene per mezzo della scheda madre o di un controller esterno – per questo motivo il dissipatore avrà diversi cablaggi. Potremo unire quelli relativi alle ventole e collegarli alla scheda madre e poi fare lo stesso per quelli preposti all’illuminazione, e allo stesso modo collegarli a un connettore RGB a 5V.

Se avremo fatto tutto in maniera adeguata, all’accensione sentiremo il classico rumore del liquido che scorre nei tubi e delle ventole. E, in aggiunta, potremo ammirare un bel colore arcobaleno provenire dai LED del nostro EK 240 D-RGB.

Pronti a vedere l’EK AIO 240 D-RGB sul campo di battaglia?

Dopo aver avuto un assaggio estetico dell’EK AIO 240 D-RGB è tempo di testarne le prestazioni.

Il nuovo dissipatore di EK Water Blocks è stato testato prima con AIDA 64, poi in gioco, sulla seguente configurazione:

  • i7-8700k stock (@ 3,7-3,9 GHz)
  • MSI Z370 Gaming M5
  • 16 GB RAM 2400 MHz
  • case Sharkoon TG5.

La temperatura esterna al momento dei test si aggirava intorno ai 18/19°C circa. Abbiamo quindi eseguito i vari test e confrontato i risultati con altri dissipatori in nostro possesso.

Utilizzando il software AIDA 64 abbiamo anzitutto ricavato una panoramica delle temperature in idle: il nostro i7-8700K ha mantenuto una temperatura attorno ai 27°C – leggermente superiore rispetto ai suoi due diretti concorrenti, il Corsair H100i V2 e l’Arctic Liquid Freezer II, entrambi da 240 mm (con temperature rispettivamente di 25°C e 26°C).

Stressando un po’ la CPU, però, le cose sono leggermente cambiate. Eseguendo uno stress della sola CPU al 100%, sempre con AIDA 64, abbiamo registrato una temperatura media di 53°C. I concorrenti invece hanno mantenuto una media di circa 56°C.

Nel dettaglio, l’EK AIO 240 D-RGB ha avuto, durante le varie sessioni di stress, qualche picco massimo intorno ai 57°C e qualche minimo intorno ai 50°C.

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

Non contenti, però, abbiamo voluto spingere al massimo il nostro sistema. Sempre attraverso AIDA 64, abbiamo avviato uno stress test non della sola CPU, ma di tutte le parti (CPU, FPU, cahe, system memory, local disks e GPU). Il risultato è stato decisamente diverso.

Le temperature hanno iniziato a oscillare tra massimi e minimi in maniera quasi costante. La temperatura massima registrata durante l’oscillazione è stata di 73°C, mentre il minimo si è aggirato intorno ai 52°C. La media calcolata dal software, durante lo stress test, è stata di circa 64°C.

EK AIO 240 D-RGB: una rinfrescata per la CPU – Recensione

In gioco cambia qualcosa?

Per terminare abbiamo voluto fare anche una prova in-game, servendoci anche in questo caso di AIDA 64.

Per quanto concerne i titoli giocati, invece, abbiamo fatto alcune prove su DOOM Eternal e The Division 2, ottenendo delle risposte molto positive. Chiaro, i titoli provati non abusano della CPU – che viene quindi sollecitata di meno e può più facilmente tenersi su temperature più basse.

Nel dettaglio abbiamo registrato una media di 44°C circa su The Division 2 e una media di 41°C su DOOM Eternal.

+ Look pulito ma invitante
+ Ottime prestazioni
- Ventole rumorose

8.5

Alla luce dei test svolti possiamo ritenerci largamente soddisfatti delle prestazioni del dissipatore EK AIO 240 D-RGB. Si tratta di un prodotto dal prezzo non eccessivamente sbilanciato e in linea con i concorrenti (128€ per la versione da 240mm, 76€ per la 120mm e 153€ per quella da 360mm). Esteticamente è molto elegante, non presenta particolari fronzoli, le finiture sono sobrie e le linee semplici e squadrate. I LED, poi, si diffondono in maniera ottimale, sia sul blocco pompa, sia sulle ventole, creando un effetto davvero piacevole.

Per quanto concerne le performance non possiamo che elogiare questo prodotto. Le temperature sono state ottime, sia durante gli stress test, sia durante il gioco. Unica vera pecca? Il rumore. Sebbene infatti il dissipatore sia abbastanza silenzioso in idle, a carico massimo diventa particolarmente rumoroso – dettaglio non proprio irrilevante. In ogni caso, settando un profilo personalizzato, potremo limitare questa caratteristica, a discapito però del massimo delle prestazioni possibili.




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