Borderlands e il bandito chiaccherone

Heyoooooooooooooooooooooo

Il Dettaglio
A cura di Mastelli Speed - 4 Ottobre 2019 - 9:56

Attenzione: è presente un possibile spoiler di Avengers: Endgame

Torno a parlare di Borderlands perché è un universo narrativo talmente fuori di testa che offre tantissimi elementi per articoli come quello di oggi. Gli spunti sono diversi, e ne ho già avuto modo di parlare in occasione degli speciali sul fucile sporcaccione di Borderlands: The Pre-Sequel e sugli strilloni dei distributori di armi di Marcus.

Non ho avuto ancora il piacere di provare Borderlands 3, ma nonostante ciò ho pensato di dedicare questo numero de Il Dettaglio a un personaggio molto loquace che, in qualche modo, caratterizza diversi capitoli della saga.

Borderlands e il bandito chiaccherone

Un personaggio chiave di Borderlands (più o meno)

Quando uno pensa alla saga di Borderlands nel suo complesso, i primi nomi che possono venire in mente sono quelli di Jack il Bello, Lilith, magari Tiny Tina o cose del genere. Se si va oltre la prima linea di personaggi noti, però, e ci si addentra negli adorabili dettagli senza senso della saga Gearbox, si scoprono protagonisti che sono stati quasi sempre sotto il proprio naso.

Considerate Steve. Steve è un personaggio non giocabile che gironzola nei dintorni della narrativa di Borderlands un po’ dagli inizi della saga. La sua prima apparizione è negli episodi della web series di Claptrap dedicata al “dietro le quinte” dello sviluppo di Borderlands. Nel primo titolo della saga, invece, è possibile ascoltarlo in un audio log del DLC Zombie Island of Dr. Ned (quello dove per qualche motivo si passava la maggior parte del tempo a raccogliere cervelli, tanto per intenderci).

Non mancano poi altre apparizioni in trailer e contenuti scaricabili: la pagina ufficiale di Steve sulla Wiki del gioco, lo include a vario titolo nei contenuti aggiuntivi Mad Moxxi’s Underdome Riot, The Secret Armory of General Knoxx e Claptrap’s New Robot Revolution.

Un personaggio piuttosto presente, quindi, ma perché? Di base Steve è uno dei brutti ceffi che gironzolano per Pandora, ma a differenza degli altri brutti ceffi il nostro ha una marcia in più: una frase a effetto.

Borderlands e il bandito chiaccherone

Quel giorno in quel bar

Ricordo piuttosto chiaramente di aver incrociato Steve in Borderlands 2, durante la missione Clan Wars – una quest lunga e articolata. Il luogo dell’incontro era il bar The Holy Spirits (lo potete vedere anche in questo video): lui era seduto lì, bandito come tanti altri banditi. Avvicinandosi, il gioco dava la possibilità di parlare con l’NPC, ed era in quel momento che il nostro si produceva nel suo numero, ovvero esclamare, senza alcun motivo:

Heyoooo

Il bello era che la stramberia poteva andare avanti per quanto si voleva, e più si ripeteva la scenetta più mi veniva da ridere. La cosa tutto sommato finiva lì, visto che il buon Steve non si produceva in altre performance all’infuori della sua classica espressione. Questo, almeno, in Borderlands 2, perché la carriera del bandito è continuata anche all’infuori della saga sviluppata da Gearbox.

Nello spassosissimo Poker Night at the Inventory 2, infatti, Steve e Claptrap sono ancora insieme in nuove mirabolanti avventure. Il compito del bandito, questa volta, è quello di far sloggiare dal tavolo (con modi più o meno gentili) i contendenti rimasti senza fondi. Le scenette sono tutte piuttosto carine (questo video ne raccoglie alcune), ma è soprattutto lo scambio di battute con Claptrap a far ridere. In una determinata sequenza, Claptrap esclama: “Anche Steve avrebbe potuto vincere con queste carte, e tutto quello che sa fare lui è dire: ‘Hey-ooh’” A quel punto Steve, rinfrancato, esclama un bel “Heyoo” dei suoi, prima di essere zittito in maniera piuttosto perentoria dallo stesso Claptrap.

Borderlands e il bandito chiaccherone

Quello di Borderlands 3 non è il mio Steve

Come detto, non ho ancora provato Borderlands 3, quindi potrebbe esserci qualche apparizione di Steve nel gioco di cui non sono a conoscenza. So per certo, però, che il bandito più furbo di Pandora è stato ancora una volta chiamato in causa nelle iniziative promozionali del gioco.

Questa volta, il nostro ha il tipico aspetto di uno Psycho, e non più di un bandito tradizionale. Insieme a Claptrap, il suo compito è quello di mostrare le bellezze di Pandora. Va tutto bene fino a che Steve, fedele ai suoi istinti, non decide di uccidere qualsiasi cosa abbia una parvenza di vita, per la disperazione di Claptrap. Tra “Heyoo” di scuse e “Heyoo” di rassicurazione, la macchietta va avanti per circa due minuti (la trovate qui).

Ci sono, però, alcune polemiche: più di un utente, infatti, ha sottolineato come quello non sia il vero Steve. O almeno, alcuni non si capacitano del fatto che il personaggio sia ora uno Psycho come tanti. Qualcuno ha anche cercato di spingere l’hashtag #notmysteve, impresa che si annuncia piuttosto complessa vista che la stessa espressione è usata dai fan di Averngers: Endgame per lamentarsi della sorte toccata a Captain America.

Steve è uno di quei personaggi che rendono il mondo di Borderlands decisamente interessante. La sua classica espressione “Heyoo” è particolarmente nota tra tutti gli appassionati dei giochi Gearbox, e il suo essere senza motivo e completamente estemporanea in qualche modo riassume proprio il carattere dei giochi dedicati ai cacciatori della cripta. Anche voi vi divertivate a far parlare Steve in Borderlands 2?




TAG: borderlands, il dettaglio

OffertaBestseller No. 1