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Blacktail è una misteriosa storia di streghe tra occulto e folklore slavo | Provato

La storia di Baba Yaga avrà diverse sfaccettature e possiede già un impianto di gioco assai gradevole: vi raccontiamo la nuova opera degli ex Bloober Team nella nostra anteprima.

La forsennata ricerca delle novità deve sempre accompagnare la curiosità del giocatore, spesso sul punto di annegare nel mare magnum di giochi tutti sin troppo uguali a loro stessi per paura di osare o proporre qualcosa di davvero diverso. L’annuncio di Blacktail arrivò in sordina, e in pochi in realtà ricordano quest’opera, men che meno di quali argomenti trattasse.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
Sviluppatore:
The Parasight
Distributore:
The Parasight

The Parasight è uno studio di sviluppo polacco composto da ex sviluppatori di titoli come Layers of Fear, Observer, Blair Witch e The Medium, pertanto è piuttosto semplice fare la logica associazione e comprendere che sono quasi tutti veterani di Bloober Team che hanno deciso di imbarcarsi in una nuova avventura.

Non v’ingannino però le loro precedenti opere, perché Blacktail appare ben diverso dai survival horror psicologici a cui il team ha lavorato in passato. Oltre alle meccaniche di gioco, è proprio lo spirito a essere differente, e in fin dei conti anche il genere, che mantiene però alcuni elementi oscuri di grande interesse.

Blacktail e l’anima nera del folklore slavo

Blacktail è un’avventura in prima persona a mondo aperto che si sottrae alla mania di espandere a dismisura il mondo proposto al solo scopo di per riempirlo di missioni sovrabbondanti e per nulla significative. Al contrario, preferisce insinuarsi a metà tra una visione che comprende macro aree liberamente esplorabili e un approccio più orientato verso la struttura da sandbox. Si tratta senz’altra di un’opera più raccolta e intimista, se vogliamo, soprattutto in virtù della storia che andrà a raccontare.

I panorami sono già molto caratteristici e unici.

In Blacktail il giocatore impersonerà Baba Yaga, figura sfuggente del folklore slavo e dalle origini piuttosto dibattute. Si consideri infatti che attorno a essa, nel corso dei secoli e persino negli ultimi anni, sono state elaborate varie teorie e sono nate inevitabilmente diverse declinazioni su aspetto, operato e inclinazioni (tutto sommato malevole e raramente vicine a nobili scopi). Le versioni dei racconti differiscono a seconda del Paese che ne narra le gesta, e tra Russia, Polonia e Serbia esistono tangibili differenze nella percezione che si ha della mostruosa vecchietta dotata di poteri magici.

Blacktail non vuole affatto rinnegare la versione più popolare di Baba Yaga, che è di fatto quella di una strega, né tantomeno abbracciare in toto la versione polacca più dispettosa e decisamente meno minacciosa. Ecco dunque che la protagonista del gioco  sarà una sedicenne accusata proprio di stregoneria ed espulsa in maniera sbrigativa dalla società slava dell’alto medioevo. Ma c’è più di un mistero che ammanta la storia: i suoi ricordi emergeranno sotto forma di spiriti che infestano la Terra, mentre sullo sfondo viene tratteggiata una storia familiare fosca, che mette in mezzo anche la sorella della ragazza.

La sessione da noi provata, della durata di circa un’ora, lasciava intendere un dualismo che verrà approfondito meglio nel gioco completo. E tra sagome fantasmatiche da seguire lungo radure in ombra, e pensieri sibillini che balenano nella testa di Baba Yaga, la sensazione è che  Blacktail possa davvero concentrarsi con forza proprio sulla storia, che si dipana a piccoli passi e coi giusti ritmi. Si consideri infatti che nella build messa disposizione non c’era mai il rischio che la trama venisse diluita da lunghe missioni che facevano quasi dimenticare il reale motivo per cui eravamo lì.

Al contrario, tutto è molto ritmato e a ogni momento clou ci sono sempre delle piccole informazioni che danno una forma più chiara al mondo di gioco, al vissuto della protagonista e a tutti quegli elementi narrativi volutamente messi in ombra. Interessante è la possibilità di decidere, tramite alcune scelte mirate da effettuare in dei momenti specifici, l’inclinazione della propria moralità, che speriamo possa comprendere una buona scala di grigi e uno sviluppo credibile delle conseguenze.

Al momento non è possibile fare valutazioni in tal senso, e tutto ciò che abbiamo testimoniato si lega a dei rapporti con personaggi non giocanti o a frasi ammonitorie che preludono a una rottura di certi imperscrutabili equilibri. Di base, comunque, Baba Yaga può agire per il bene degli altri e della Terra, ma anche macchiarsi di peccati che potrebbero far mutare l’atteggiamento di comprimari e persino di alcuni avversari.

Uno sguardo al menù delle abilità.

Gameplay

Blacktail è in sostanza un action adventure in prima persona che non prevede l’uso di armi da fuoco convenzionali. Baba Yaga avrà con sé semplicemente un arco, mentre le frecce dovrete fabbricarvele raccogliendo ramoscelli e combinandoli con le piume dei volatili sparse in giro. Potrete scoccarle rapidamente, caricando il colpo o potenziandolo ulteriormente con una sorta di tocco magico. Inoltre, raccogliendo fiori speciali dalle siepi e gli strambi oggetti lasciati cadere dai nemici, sarà possibile creare pozioni che vi aiuteranno durante le battaglie.

Specifichiamo che non si tratta di un gioco di sopravvivenza che vi costringe a raccogliere obbligatoriamente ciò che vi giova, dilatando a dismisura i tempi di gioco; al contrario, Blacktail gestisce bene e senza troppe pressioni le sessioni di caccia e quelle esplorative, decisamente espanse e utili ad approfondire la cosiddetta lore (già piuttosto intrigante) e scoprire l’ubicazione dei tesori nascosti.

Una strega (?) con l'arco non l'avevamo ancora vista.

Recuperando le ricette perdute potrete poi preparare degli elisir presso i calderoni, così da sbloccare delle abilità direttamente da un nutrito menù e avvantaggiarvi durante combattimenti e boss fight. Ne abbiamo affrontata una non troppo impegnativa, potendo anche usare una sorta di schivata rapida per evitare con prontezza gli attacchi e controbattere rapidamente col nostro fido arco. Nel gioco completo avrete anche la possibilità di sperimentare con delle esche e con l’iconica scopa incantata, scegliendo dunque come adattare il proprio stile di gioco.

Sebbene il gioco sia in uscita solo su PC e sulle nuove console, strutturalmente appare ancorato a una gestione tutt’altro che moderna, con missioni primarie e secondarie che possono essere portate a termine in tempi piuttosto brevi e talvolta anche senza allontanarsi troppo dal sentiero principale. Sarà da valutare quanto importante sarà l’apertura lungo l’avventura o se ci saranno importanti evoluzioni in tal senso, ma l’impressione è che Blacktail voglia tutto sommato evitare dispersioni o lungaggini, pur garantendo (secondo gli sviluppatori) almeno quindici ore di intrattenimento.

Pur avendoci fornito una pre-alpha (cosa assai rara, in tutta onestà), il gioco si mostra già molto solido e senza incertezze tecniche o di performance. Nonostante il buonissimo stato in cui si trova Blacktail, già migliore di tante produzioni complete, preferiamo non esprimerci sulla qualità globale, perché sarebbe ingiusto nei confronti di un prodotto che ha ancora diverse fasi di sviluppo davanti a sé.

Ciò che invece ci preme dire, è che Blacktail ha un grande fascino e un’atmosfera davvero particolare, perché pur trattando di temi oscuri e tutt’altro che allegri, possiede un gradevolezza dello stile grafico e dei colori vividi che fanno quasi da contraltare alla storia raccontata. E non da meno sono alcuni siparietti con certi personaggi strambi e decisamente inconsueti. Terremo d’occhio l’opera dei reduci di Bloober Team e nei prossimi mesi vi racconteremo se si tratterà a tutti gli effetti di una sorpresa da non sottovalutare.

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Piattaforme: pc, ps5, xsx
Blacktail è la storia del mito di Baba Yaga reinterpretato dagli ex sviluppatori di Bloober team, che vogliono tratteggiare un personaggio diverso dalla classica raffigurazione da vecchia strega; stavolta, il grande pubblico conoscerà la sua adolescenza e la storia che l'ha portata a essere ciò che il folklore ha tramandato negli anni. Molti aspetti sono ancora completamente in ombra, ma da quel poco che abbiamo provato, l'opera sembra poter dire la sua e proporre qualcosa di diverso dal solito.

Pro

  • Storia affascinante e oscura, che affonda le radici nel folklore slavo
  • Gameplay semplice ma efficace e ben strutturato...

Contro

  • ... Seppur con qualche limite di troppo, al momento
  • Tutte da valutare le conseguenze delle scelte, la struttura di gioco e la tenuta della storia