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Dragon's Dogma 2 | Provato - Il ritorno dell'Arisen

Finalmente abbiamo avuto l'occasione di provare Dragon's Dogma 2, il nuovo action RPG di Capcom che sembra già molto promettente.

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a cura di Silvio Mazzitelli

Redattore

Informazioni sul prodotto

Immagine di Dragon's Dogma 2
Dragon's Dogma 2
  • Sviluppatore: Capcom
  • Produttore: Capcom
  • Distributore: Capcom
  • Testato su: PS5
  • Generi: Gioco di Ruolo
  • Data di uscita: 22 marzo 2024

MILANO – Capcom sta per concludere un anno all’insegna del successo, tra il remake di Resident Evil 4, candidato al titolo di Game of the Year ai The Game Awards in uno degli anni più competitivi che l’industria videoludica ricordi, e Street Fighter 6, altro capolavoro che ha conquistato di diritto il titolo di re dei picchiaduro.

Nonostante i successi del passato recente, la software house giapponese guarda già al futuro per un 2024 che potrebbe essere un altro anno d’oro, specialmente se i rumor che danno quasi per certa l’uscita di un nuovo Monster Hunter saranno confermati. Parlando di titoli la cui uscita durante il prossimo anno è quasi sicura, allora il gioco più atteso è sicuramente Dragon’s Dogma 2, seguito dell’ottimo action RPG uscito nel 2012.

Questo secondo capitolo della saga ha da sempre ispirato fiducia soprattutto perché alle redini del progetto c’è Hideaki Itsuno, che è stato director anche del primo capitolo – e, soprattutto, è la mente dietro Devil May Cry sin dal terzo capitolo.

Dopo l’annuncio avvenuto lo scorso anno, pochi mesi fa è giunto il primo trailer e poi anche una demo giocabile al Tokyo Game Show, che ha mostrato diverse novità nel gameplay. In questi giorni abbiamo avuto l’occasione di provare con mano proprio quella demo, potendo finalmente testare in prima persona uno dei titoli di punta per il prossimo anno di Capcom.

Un nuovo Arisen

Sulla storia di Dragon’s Dogma 2 sappiamo ancora ben poco, se non che riprenderà molti dei temi visti nel primo capitolo. La demo da noi provata non ci ha aiutato molto da questo punto di vista, permettendoci di vivere solamente la scena in cui il nostro personaggio affronta il possente drago in una battaglia senza alcuna possibilità di vittoria e viene poi trasformato nell’Arisen, dopo che la creatura gli ha rubato il cuore.

Da questo punto inizia il viaggio del nostro protagonista – che nella versione finale del gioco sarà completamente personalizzabile nell’aspetto – per recuperare il suo cuore e sconfiggere una volta per tutte il drago.

Lo scopo ultimo dell’Arisen è infatti riprendersi la sua umanità, ma pochi riescono a riottenerla sconfiggendo il drago. Fortunatamente, l’essere diventati un Arisen ha anche dei vantaggi, come l’acquisizione di grandi abilità combattive e magiche, un’immortalità parziale, che impedisce di invecchiare o morire per malattia (ma si potrà morire in combattimento) e la possibilità di creare una Pedina.

Le Pedine sono un punto importante del gioco, dato che sono dei combattenti dalle sembianze umane, ma senza una vera volontà propria; il loro unico scopo sarà quello di servire il proprio Arisen.

Nell’originale Dragon’s Dogma (che potete recuperare su Amazon) era possibile creare la propria Pedina personalizzata, sia nell’aspetto che nella classe e nei talenti, e si poteva poi reclutarne altre due create dagli altri giocatori. Il giocatore aveva il controllo solo sull’evoluzione della sua pedina, mentre era doveroso cambiare quelle ingaggiate semplicemente perché, non salendo queste di livello, a lungo andare diventavano troppo deboli.

Ci è sembrato che questa meccanica sia rimasta invariata nel secondo capitolo e più di una volta abbiamo incontrato altre pedine sparse nel mondo di gioco, desiderose di farsi ingaggiare dal nostro party.

Quello che è cambiato è una maggiore partecipazione delle Pedine ai dialoghi e alla storia: ora queste parlano e commentano in tempo reale ciò che accade, sia rivolgendosi all’Arisen che parlottando tra loro. A volte commentano un png incontrato, altre un punto d’interesse nelle vicinanze e, soprattutto, spesso aiutano indicando oggetti rari da raccogliere o ricordando al giocatore di saccheggiare i nemici sconfitti.

Altro ruolo utile delle Pedine è quello di fare da segnale guida verso il prossimo obiettivo. La propria Pedina principale inviterà infatti il giocatore a seguirla per andare verso il punto d’interesse di una quest segnato sulla mappa. In realtà ci è parso che questa funzione sia un po’ imprecisa, dato che a volte capita che la Pedina smetta di indicare la via resettandosi, specialmente dopo un combattimento.

Inoltre, basta deviare un attimo dal percorso prestabilito perché questa decida di smettere di mostrarci dove andare e lo fa a volte anche dicendolo apertamente con aria stizzita! Ci ha fatto ridere il fatto che, mentre noi andavamo in giro casualmente, la nostra Pedina ci abbia detto che potevamo prendere noi il comando e andare verso l’obiettivo, se i suoi servigi di guida non erano utili, il tutto con un tono passivo aggressivo.

Subito un’altra pedina è corsa in nostra difesa, sostenendo che alla fine è giusto dare spazio alla nostra voglia di esplorare. Uno scambio di battute inaspettato che ci ha sorpreso positivamente, rispetto al ruolo che le Pedine avevano nel gioco capostipite.

Altra funzione interessante delle Pedine, riferitaci dal PR di Capcom, è che nel gioco completo, se ingaggeremo nel nostro party una pedina di un giocatore più avanti di noi nell’avventura, questa commenterà le zone già visitate nella sua partita, dandoci persino dei consigli su oggetti nascosti o sulle strade giuste da prendere. Un’idea davvero interessante sulla carta, che non vediamo l’ora di vedere applicata nel gioco completo.

Un mondo da scoprire

Altro grande protagonista della demo è stato il mondo stesso. Nella nostra ora di gioco abbiamo potuto affrontare alcune quest, perlopiù secondarie. È ancora presto per giudicare il loro valore: ne abbiamo viste soltanto tre ed erano tutte legate all’eliminazione di mostri.

Il mondo di Dragon’s Dogma, però, da quanto abbiamo visto è molto ben costruito. La mappa è piuttosto vasta e vede un alternarsi di cittadine, villaggi, boschi e zone montuose, il tutto senza nessun caricamento tra un’area e l’altra. Le ambientazioni, poi, sono anche molto belle da vedere a livello artistico, con cittadine situate su dirupi che sembrano uscite da una cartolina e splendidi paesaggi naturali.

Oltre alla bellezza estetica, le diverse aree sono anche piene di vita e di eventi che si svolgono indipendentemente dalla nostra presenza. Mercanti o semplici viaggiatori si muovono nelle strade che separano un centro abitato dall’altro, a volte vengono persino attaccati dai vari mostri presenti in natura e chiederanno il nostro aiuto se saremo nei paraggi.

Banditi e goblin sono sempre pronti a tenderci imboscate, mentre nelle pianure degli imponenti Grifoni vanno a caccia di una sorta di bisonti dalla stazza poderosa. Sempre durante l'esplorazione abbiamo anche incontrato dei soldati intenti ad affrontare delle arpie lungo un pendio montano e persino un uomo lucertola impegnato in uno scontro con alcuni goblin.

L’idea che il mondo di Dragon’s Dogma 2 ci ha dato è quella di un ambiente ricco e molto vario, dove non si sa mai cosa aspettarsi, quando ci si incammina su un nuovo sentiero. Ovviamente è presto per trarre conclusioni, e ci auguriamo che, provandolo per più tempo, non si riveli in realtà molto più vuoto e ripetitivo di quanto si possa pensare. Per il momento però ci è sembrato ben costruito.

L'idea che ci ha trasmesso il mondo di gioco è quella di un ambiente ricco e vario, dove ci sono eventi che si svolgono indipendentemente dal giocatore.
Un’altra cosa molto interessante è poi l’interazione ambientale presente, di cui abbiamo potuto avere solo un accenno in questa demo.

Ad esempio, era possibile tagliare dei ponti di corda per far cadere i nemici nel vuoto, mentre i goblin potevano prendere delle rocce da tirarci contro quando volevano tenderci un’imboscata in un’area di montagna.

Una delle situazioni più particolari e divertenti che abbiamo avuto modo di sperimentare è quella in cui ci siamo trovati di fronte alle palizzate di un accampamento con un cancello chiuso.

Siccome non c’era modo di entrare, abbiamo casualmente afferrato una delle nostre pedine e, scoperta la possibilità di lanciarla, l’abbiamo buttata di peso oltre la palizzata. Qui questa ha affrontato dei banditi e, onestamente, non sappiamo se sia stato per il nostro colpo di genio o se sia stata una cosa casuale, ma la porta si è poi aperta, dopo che la pedina aveva ucciso alcuni nemici.

Ad ogni modo, la possibilità di prendere e lanciare le pedine a nostra discrezione è un elemento che aggiunge al gioco quel pizzico di follia, che, oltre a far ridere, in certe situazioni potrebbe avere anche degli utilizzi molto più interessanti e unici, soprattutto in battaglia.

Segnaliamo poi la presenza di carovane, che è possibile incontrare per le strade della mappa e a cui si può chiedere un passaggio verso una determinata città. In questo caso si potrà salire e riposare, in modo da fare una sorta di fast travel. Il pericolo, però, è dietro l’angolo e durante il viaggio ci sarà la probabilità di dover affrontare nemici decisi ad assaltare la carovana.

La nostra speranza comunque è che stavolta ci sia un viaggio rapido ben implementato, dato che il primo Dragon’s Dogma aveva un sistema di teletrasporti pessimo, che costringeva il giocatore a un backtracking selvaggio, rendendo gli spostamenti molto noiosi. Questo aspetto era stato parzialmente risolto nell’espansione Dark Arisen, ma non completamente. La nostra preghiera rivolta a Capcom è dunque che renda più semplice usare il fast travel in questo secondo capitolo.

Il combat system di Dragon’s Dogma 2

Passando al combattimento, abbiamo avuto modo di provare tre classi di Dragon’s Dogma 2: l’arciere, il guerriero (o fighter in versione inglese) e il ladro. Nel gioco finale al momento si sa che ne esistono sei: le altre tre sono il mago, lo stregone e il warrior (in versione inglese), che in italiano nel primo titolo era stato rinominato distruttore.

Nel primo gioco distruttore e stregone erano classi avanzate del guerriero e del mago, non sappiamo però se sarà così anche in questo secondo capitolo o se sono diventate tutte delle classi base. La cosa certa è che anche in Dragon’s Dogma 2, andando avanti nell'avventura, si potranno creare delle classi specializzate, come ad esempio il Mystic Knight.

Ogni classe ha le sue skill e talenti passivi speciali. L’arciere, ad esempio, può sia scoccare frecce automaticamente verso il bersaglio che colpire di precisione mirando manualmente, inoltre è dotato di un calcio utile ad allontanare gli avversari che si avvicinano troppo. Il guerriero, armato di spada e scudo, può parare gli attacchi e usare il parry anche per stordire i nemici. Il ladro, invece, è veloce e letale con i suoi due pugnali e può schivare i colpi nemici provenienti da ogni direzione.

Le skill sono poi gli attacchi più potenti di ogni classe: l’arciere può lanciare contro i nemici una raffica di frecce o una speciale freccia caricata, il guerriero può caricare con lo scudo o fare un affondo in salto, il ladro può tirare un fumogeno per stordire i nemici o colpire come una trottola impazzita con le sue lame.

Il consumo di stamina è il prezzo da pagare per eseguire queste skill ed è importante monitorare che non finisca, altrimenti il nostro personaggio resterà inerme per alcuni secondi, che in battaglia potrebbero essere fatali. La stamina si consuma anche schivando e parando. Non sappiamo invece se anche le classi dotate di magie utilizzeranno la stamina per lanciare gli incantesimi o se avranno dei punti magia appositi.

Purtroppo, non c’è stato modo di vedere la progressione del personaggio nel dettaglio; l’unica cosa che abbiamo visto è stato l’aumento della competenza in una classe attraverso l'accumulo di punti esperienza. Questo aumento consente di ottenere nuovi talenti passivi per quella determinata classe, oltre a nuove skill. Salire di livello invece migliora tutte le statistiche in generale. Per ora non abbiamo visto skill tree o sistemi similari, ma non è escluso che qualcosa del genere sia presente nel gioco finale.

I combattimenti, con qualunque classe li si affronti, risultano molto divertenti e immediati. Abbiamo sofferto all’inizio per l'impossibilità di utilizzare il targeting verso i nemici, ma il personaggio reagisce in maniera intelligente all’avversario più vicino, anche in base a dove lo direzioniamo.

Inoltre, la telecamera si gestisce piuttosto facilmente. Le opzioni in battaglia sono diverse a seconda della classe e le Pedine danno un aiuto enorme durante gli scontri: queste non soltanto ci curano e ripristinano in parte la nostra stamina se si esaurisce, ma potenziano le nostre armi con la magia – ad esempio dando loro proprietà elementali come fuoco e fulmine e, soprattutto, picchiano davvero duro, tanto che basterebbero loro a far fuori facilmente gruppi di nemici normali come goblin e arpie.

Una cosa che abbiamo notato è che la salute si riduce man mano che subiamo colpi e una parte della barra non potrà essere ripristinata con incantesimi e pozioni, ma per poterla recuperare totalmente dovremo invece per forza accamparci: questo ci permetterà anche di cucinare diversi piatti in base agli ingredienti in nostro possesso, e ogni piatto provvederà a dare dei bonus temporanei alle statistiche.

Anche in così poco tempo abbiamo visto una buona varietà di nemici, tra goblin, uomini lucertola, orchi, arpie e molto altro. Inoltre gli avversari cambiano anche in base all’ora del giorno: ad esempio, di notte  in certe zone compaiono fantasmi e scheletri. La notte, come nel primo Dragon’s Dogma (in attesa del secondo potete trovare il primo su Amazon), è davvero buia, tanto che sarà difficile orientarsi. Per fortuna, in dotazione avremo una torcia sempre utilizzabile.

Gli scontri più epici di Dragon’s Dogma 2 sono però quelli con le creature più grosse. Nella demo abbiamo avuto modo di affrontare un grifone e un ciclope; in entrambi i casi era possibile arrampicarsi addosso ai nemici per colpirli e indebolirli fino a farli cadere, dopo averli storditi a suon di attacchi. Una volta crollati, abbiamo potuto infliggere loro danni ingenti, mentre erano inermi.

Sono diverse le tattiche attuabili contro questi colossi, in base al proprio party e anche all’ambiente circostante, e siamo piuttosto curiosi di scoprire quali altri epici scontri sarà possibile affrontare nel gioco finale.

Voto Finale

Conclusioni Finali di SpazioGames

Pro

  • Combat system vario e divertente

  • Un mondo bello da esplorare e da vedere

  • Le Pedine sembrano molto più "vive" rispetto al passato

Contro

  • Non abbiamo ancora visto nulla della storia

  • La varietà dei contenuti secondari sarà all'altezza delle aspettative?

Commento

Anche se la nostra prova si è limitata a una sola ora, Dragon’s Dogma 2 sembra essere migliore del primo capitolo in ogni suo aspetto. I combattimenti sono avvincenti e permettono di utilizzare al meglio le abilità di ogni classe, potendo sfruttare anche l’ambiente in modo intelligente al fine di vincere alcuni scontri. La mappa presenta ambientazioni molto varie ed è ben strutturata, sia a livello di design che dal punto di vista della direzione artistica. Certo, ci sono ancora molti dubbi da chiarire – riguardanti la storia, la progressione e molto altro – ma la prima impressione sul nuovo titolo di Capcom, pad alla mano, è sicuramente positiva, tanto che siamo molto curiosi e impazienti di tornare a giocarci.   

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