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Altro che ingenuo: Bravely Default 2 racconta il peggio di noi

Cosa si nasconde dietro l'aspetto grazioso e innocente di Bravely Default 2? Ve lo raccontiamo in questo approfondimento.

ATTENZIONE: l’articolo seguente contiene diversi spoiler legati ai personaggi secondari, ai loro destini e ad alcune sottotrame di gioco.

Non smetterò mai di incensare Bravely Default 2, unico jrpg degli ultimi quindici anni a farmi ritornare alle stesse atmosfere dei vecchi Final Fantasy di tre-quattro generazioni fa. È stata una folgorazione pressoché immediata, un gioco da cui ancora oggi non riesco a staccarmi, che mi ha tirato dentro al suo mondo in un modo che mai avrei potuto immaginare.

Al di là della forte, fortissima tradizione da vecchia scuola che permea l’intera produzione, ci sono tanti temi delicati che non mi sarei aspettato di trovare al suo interno, di cui è necessario parlare e su cui bisogna riflettere per capirne la portata.

D’altra parte, i jrpg classici faticano ancora oggi ad affrancarsi dal tipico cliché del giovane adolescente e del suo manipolo di amici chiamati a salvare il mondo da una minaccia pronta a devastare il pianeta; pertanto, risulta ancora più preziosa e particolare l’inclusione di certe forti tematiche in un titolo che esteticamente richiama alla mente tutt’altro. Non lasciatevi dunque ingannare dalle apparenze: fareste un errore davvero marchiano.

Bravely Default 2: manipolazione psicologica, dipendenza affettiva

Non è un segreto che molti jrpg nel corso degli anni abbiano presentato sottotraccia temi esistenziali, drammi personali e i dissidi interiori di molti personaggi. Era tuttavia un’epoca dove il videogioco aveva un altro volto e si adagiava su storie in larga misura piuttosto scontate. Bravely Default 2 fa invece qualcosa di diverso, e in ogni città in cui vi recherete ci saranno non pochi macro-temi di fondo che si animeranno durante le vostre peregrinazioni tra dungeon e combattimenti a turni. Lo si capisce sin dall’inizio, quando il rapporto tra due dei primi avversari risulta essere sbilanciato in termini di affettività.

Non mancano nemmeno scene altamente drammatiche.

Anihal subisce la manipolazione psicologica di Bernard, che l’ha salvata dall’abbandono, dalla solitudine totale e le ha dato una nuova ragione per vivere. Un evento nefasto le ha portato via le uniche persone care che aveva; si sentiva ormai persa, destinata all’oblio della vita, debole e traumatizzata. È a lui che sente di dovere tutto sin dal momento in cui le ha teso la mano di cui aveva bisogno, e non passa un solo momento della sua esistenza in cui non obbedisca senza batter ciglio, cercando continuamente di sdebitarsi anche al costo di compiere atti fuori dalla sua natura.

Bernard però pretende il massimo, non ammette errori, minaccia di cacciarla via se sbaglia e la trasforma infine in una sua estensione, annullandola come essere umano. La usa per i suoi biechi scopi, sapendo che non esiste alcuna possibilità di ribellione o di mettere in atto iniziative diverse da quelle già prefissate. Anihal vive nel terrore di ritornare alla condizione precedente, e al giocatore sembra che tutto questo a lei vada bene, che sia stata plasmata e plagiata da chi invece non avrebbe dovuto avere nessun interesse nel compiere un atto salvifico. I risvolti successivi li scoprirete da soli.

Nel nome del padre

Nello stesso scenario incontrerete un personaggio che si macchia del peggiore degli atti che un essere umano possa mai compiere, mentre rimane a lungo nell’aura immacolata dell’insospettabile. Il principe Castor regna in una regione desertica che ben presto si prosciugherà ulteriormente, bloccando ogni piano di prosperità e costringendo gli abitanti a condizioni di indigenza, malessere, infelicità. In Bravely Default 2, lo scopo principale dei protagonisti è quello di raccogliere i quattro cristalli elementali, ma l’influenza dei misteriosi oggetti magici ha sui territori degli effetti devastanti, che ne alterano la morfologia in modo sconveniente e pericoloso. Hanno effetti anche sugli esseri umani, tirando fuori quel lato oscuro che tutti in qualche misura sanno di avere.

Gli asterischi, che ai protagonisti servono per impostare le classi ma che i principali avversari usano per sfruttarne il devastante potere, obnubilando di contro le loro coscienze, mettono in risalto il peggio che alberga nelle loro anime. Il principe Castor ha quello che agli occhi di tutti sembrerebbe essere uno scopo nobile, ossia liberare il proprio regno da un destino di ineluttabile desertificazione. Per contravvenire a questo dramma, però, è pronto persino a invadere un altro regno, lasciandosi divorare dalla sete di potere a dal cieco furore della protervia giovanile. Quella rabbia si abbatte con furia imperiosa persino sul padre, che tenta invano di farlo ragionare.

Le modalità con cui si consuma l’assassinio sono le stesse di un violento parossismo che sopraggiunge solo dopo una serie di deprecabili gesta, che il giocatore aveva già inteso o subodorato quando iniziava a comprendere che il fratello del principe non era esattamente scomparso nel nulla come si voleva far credere. Castor è un personaggio ambiguo, che ha senza dubbio la piena volontà di aiutare il proprio popolo, ma che al contempo, nel proprio cuore nero, cova sentimenti di estrema cupidigia che conducono finanche al più empio degli atti.

Come nasce un serial killer

Uno dei personaggi più riusciti di Bravely Default 2 è Folie, gran avversaria contro cui i quattro eroi dovranno vedersela nel corso della lunga avventura. Si tratta di una bambina all’apparenza indifesa e dolce, ma con gli occhi stralunati di chi sembra aver perso contatto con la realtà. In una delle città in cui arriverete, molti dipinti murari sembrano aver preso il sopravvento sulle tinte uniche che correvano anticamente lungo i palazzi, quasi con l’intenzione di regalare un nuovo sorriso a un luogo che ha subito una trasformazione inaspettata. In verità, l’opera di Folie è una sorta di incantesimo oscuro che ha soggiogato quel luogo, diretta conseguenza della sua ossessione per l’arte.

Folie, come suggerisce il nome, è preda totale della sua follia, certamente latente nel personaggio fin dalla tenera età. Cresciuta senza amore, senza linee guida e senza le cure di cui ogni persona ha bisogno fin da bambino, Folie ha trovato nell’arte la sua unica ragione di vita. Le devianze mentali, nel corso degli anni, ne hanno alterato ogni percezione, e la stolida ricerca del suo capolavoro l’ha condotta lungo i pericolosi binari della psicopatia violenta. Totalmente priva di empatia e senza che il minimo guizzo di emozioni emerga mai sul suo volto inespressivo, Folie arriva a compie un terribile massacro nella città di Wiswald: sgozza i cittadini e li priva del sangue, usato come colore primario per i propri dipinti.

 

Con un incantesimo occulta i cadaveri e li fa apparire agli occhi altrui come dei rigogliosi fiori cremisi. Non dimostra mai alcuna forma di pentimento, nemmeno quando fa una rivelazione che vi lasciamo il piacere di scoprire. Tutto è lecito per la sua arte, tutto è motivo d’orgoglio; niente è vietato. Il dolore e le sofferenze altrui non hanno significato per Folie, spietata serial killer che non si fermerebbe mai per nessun motivo al mondo. Bravely Default 2, in questo caso specifico, dipinge con poche linee di dialogo e chiare immagini le più tristi e crudeli conseguenze di chi viene cresciuto come una bestia allo stato brado, privato sin dalla sua nascita di ogni forma d’affetto.

Le derive della religione

Il discorso si fa più complesso quando in una città di Bravely Default 2 vengono messi in scena temi delicati come le folli derive della religione, l’applicazione ossessiva del fondamentalismo e le distorsioni malsane del potere ecclesiastico. Sin dal primo approdo, assisterete a una scena di istigazione al suicidio, con una giovane donna messa alle strette sull’orlo di un precipizio mentre viene tacciata dal capo inquisitore di essere una fata. Per dimostrare di non esserlo, deve buttarsi giù, così che la divinità del luogo possa salvarla con la sua grande magnanimità. Cosa che ovviamente non potrà mai accadere, così come nessuna delle persone che vengono obbligate a buttarsi giù dispiegherà mai le proprie ali di fata per librarsi in volo e scampare da morte certa.

Si assiste inoltre alle macchinazioni segrete di chi si nasconde dietro la volontà di una divinità che invece rinnega in toto gli atti del gran sacerdote. Quell’uomo che asserisce di agire per volontà diretta della religione, sta in verità abusando del suo potere mentre compie una strage, ordendo una caccia alle streghe e nutrendosi della paura dei cittadini, costretti ad appoggiare le sue idee per non essere accusati di essere creature malevole abiurate dalla religione.

L’uomo viene spalleggiato da una nerboruta donna agghindata da gladiatore, a sua volta plagiata e convinta del fatto che la dipartita dei suoi genitori sia dipesa proprio da un presunto sterminio perpetrato dalle fate. In questa fase di gioco, Bravely Default 2 fa degli intelligenti parallelismi con eventi storici realmente accaduti, delineando i rapporti intercorsi tra eretici e inquisitori mentre offre diverse chiavi di lettura sulle vicende dei singoli personaggi. Non tenta di edulcorare gli atti più tremendi, ma ne dà una connotazione fantastica pur mantenendo saldamente i concetti di fondo, sempre molto critici e accusatori nei confronti delle ingiustizie di cui l’uomo si è macchiato nel corso della propria esistenza.

In conclusione

Dietro l’apparenza da gioco innocente, delicato e aggraziato, Bravely Default 2 nasconde una profondità dei temi trattati di cui francamente pochi jrpg possono fregiarsi. Sebbene in passato il genere abbia affrontato questioni di fondamentale importanza umana, preferendo suggerire anziché raccontare direttamente, è giusto affermare che gli esponenti meno in vista (e di cui ormai pochissimi si ricorderanno) si sono sempre presi dei rischi per convogliare la visione autoriale.

Tuttavia i tempi erano diversi, ben lontani da quelli in cui stiamo vivendo. Bravely Default 2 dimostra invece di non volersi mai nascondere dietro a un dito, né di lasciar intendere con timidezza ciò che invece urla orgogliosamente al proprio pubblico. Perdersi una parla del genere sarebbe davvero un errore imperdonabile per la community di videogiocatori, spesso incline a giudicare un’opera non avendo pienamente in mano tutti gli strumenti utili a farlo, né tutti gli elementi offerti dal gioco per poter articolare valide e condivisibili argomentazioni.

Bravely Default 2 è un’opera imperdibile per tutti gli amanti del genere, e anche la migliore delle occasioni per i neofiti per muovere i primi passi nel mondo dei jrpg. Potrete acquistarlo al miglior prezzo consigliato direttamente a questo link.