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Final Fantasy 7 sta diventando peggio di Kingdom Hearts

Final Fantasy 7 sta prendendo una piega che non ci convince affatto. Vi raccontiamo perché il rischio dell'estrema frammentazione può far perdere completamente la bussola.

Dopo l’ultimo State of Play ne abbiamo avuto la conferma: Final Fantasy 7 sta facendo la stessa fine di Kingdom Hearts. Il fatto che il primo episodio del remake si interrompesse grosso modo a metà del primo CD del gioco originale, e che il controverso finale puntasse in direzioni ancora del tutto insondabili, erano dei chiari segnali che tutta l’operazione sarebbe andata per le lunghe.

Non immaginavamo però che si sarebbe arrivato a questo punto: nessuno ha la più pallida idea di quanto potrà effettivamente durare e non si sa quanto i contenuti saranno diluiti nel tempo. Probabilmente, fin quando il prodotto tirerà a livello di vendite, a Square Enix sta bene mantenere quell’alone di mistero che aleggia attorno all’intero progetto, di cui ormai non se ne distinguono più i contorni né se ne intuisce la portata.

Final Fantasy 7, l’alba di un cambio radicale

L’impressione è che dentro il nuovo corpo di Final Fantasy 7che ha smesso dal un bel pezzo di essere un capitolo singolo ed è diventato un franchise a sé stante — possano essere inglobate storie secondarie espanse e grosse porzioni di narrazione canonica appartenenti agli spin-off che si sono succeduti nel tempo, trasformando quel gioco di allora in qualcosa di completamente diverso. D’altra parte, per l’episodio due sono stati gli stessi sviluppatori ad avvertire i giocatori che dovranno aspettarsi tante novità e molti cambiamenti, con tutto ciò che questo comporterà a livello di ricezione da parte di pubblico e critica.

Final Fantasy 7 Intergrade arriverà il prossimo 10 giugno.

In attesa che la seconda parte diventi realtà, nel frattempo Square Enix ha avuto la splendida idea di presentare un DLC a pagamento esclusivo per PS5 che aggiunge di fatto un nuovo episodio dedicato a Yuffie e al misterioso Sonon, personaggio inedito su cui scarseggiano i dettagli. Yuffie era all’epoca un personaggio facoltativo, e adesso è stato inserito in una espansione che deve essere acquistata a parte, tagliando fuori gli utenti PS4 (si ravvederanno di questa scelta?). Alla luce di Dirge of Cerberus e di ciò che raccontava, aspettiamoci persino qualcosa di ancora più grosso con Vincent.

Al momento, sappiamo solo che in questo episodio Yuffie dovrà infiltrarsi all’interno del palazzo Shinra per accaparrarsi una materia potentissima, ma non è chiaro se al suo interno ci saranno elementi importanti della storia che possano fungere da ponte per l’episodio due.

Intanto, è arrivato l’annuncio di unbattle royale chiamato Final Fantasy 7: The First Soldier, e sebbene siamo consapevoli quanto voi che si tratti di qualcosa che sta totalmente agli antipodi rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato, è giusto avvisare che i contenuti della storia potrebbe legarsi in modo piuttosto importante al remake.

Se così fosse e se non volete perdervi nulla di una trama che sta diventando già piuttosto intricata, dovrete in sostanza farvi piacere il gioco. Chi ha già portato a termine il primo episodio di Final Fantasy 7 Remake sa bene come un personaggio di un certo peso possa diventare importante nell’economia del racconto, e visto che The First Soldier è di fatto un prequel che ne approfondirà il passato, è chiaro come il nuovo titolo non possa essere aprioristicamente liquidato come un contenuto trascurabile. In preparazione al nuovo contenuto, forse è il caso che rispolveriate Before Crisis: Final Fantasy 7, e visto che ci siete anche Crisis Core: Final Fantasy 7, e poi guardiate Last Order: Final Fantasy 7, e magari anche Final Fantasy: Advent Children. Perché in fondo non si sa mai, no?

Final Fantasy 7 e le sue diramazioni

Appurato che Nomura non sarà il director del secondo episodio di Final Fantasy 7 perché ha in mano sin troppi progetti su cui lavorare, non è possibile nemmeno fare ipotesi sulla direzione che verrà effettivamente seguita da ora in poi. Sappiamo per certo che l’apparizione prematura di Sephiroth è legata al fatto che si vuol dare all’arcinemico un ruolo ancora più di primo piano nella storia, così da preparare i giocatori a ciò che vedranno nel seguito.

Inoltre, lo scopo era anche quello di far parlare i fan il più possibile e mantenere alto l’interesse a lungo, stimolando discussioni e alimentando congetture. Ipotesi che, dopo l’enigmatico finale, possono letteralmente essere di qualunque tipo. E non è finita qui, perché Square Enix ha anche annunciato Final Fantasy 7: Ever Crisis, ovvero quello che viene definito “L’altro remake”, come ha spiegato lo stesso Nomura. È una proposta commerciale che ha lo scopo di accontentare chi si è in qualche modo sentito tradito dalle enormi modifiche alla struttura di gioco apportate dall’episodio uno, presentando finalmente uno stile grafico e un sistema di combattimento che si appaiano a quelli dell’opera originale.

Tuttavia, è bene specificare che sarà strutturato a capitoli che arriveranno (nelle intenzioni, vediamo poi coi fatti) a cadenza mensile, sempre a patto che siate concordi e ben disposti a fruirne attraverso dispositivi iOS e Android. I contenuti comprenderanno nuovi elementi narrativi e includeranno l’intero racconto della saga, dal gioco originale al remake, passando per i frammenti di storia inclusi in The First Soldier. E il tutto sarà scritto da Kazushige Nojima, nome che dovrebbe subito destare la vostra attenzione per i suoi fortissimi collegamenti alla figura di Zack Fair.

Ecco come apparirà The First Soldier sui vostri dispositivi mobile.

In conclusione

Istintivamente, ci viene da pensare che nello sviluppo dei prossimi episodi di Final Fantasy 7 Remake Zack possa avere un ruolo non indifferente, soprattutto per il modo in cui Square Enix potrebbe ampliare a dismisura tutti quei rapporti interpersonali suggeriti ma mai approfonditi davvero. Nella nuova visione che gli sviluppatori hanno in serbo per i fan, Zack Fair potrebbe diventare fondamentale per Cloud, Aerith e Sephiroth, anche in virtù del fatto che i nuovi elementi della trama non fanno altro che suggerire un suo coinvolgimento più corposo.

Ma vogliamo davvero tutto questo per Final Fantasy 7? Vogliamo davvero avere a che fare con una storia iper frammentata, con parti che vengono inserite in altri giochi da acquistare per forza per avere chiaro tutto il quadro? Non ci è bastato vedere cosa è diventato Kingdom Hearts, con tutti quegli episodi che facevano perdere il filo e che si sono letteralmente incasinati da soli, creando dubbi e interrogativi a cui ancora non si è trovata una risposta?

Ever Crisis arriverà su mobile nel 2022.

Considerando che dobbiamo ormai considerare Final Fantasy 7 come una vera e propria serie, siamo sicuri di essere disposti ad accettare un simile trattamento che spinge verso una direzione completamente nuova, che sceglie di non aderire più a certe linee guida appartenenti all’opera originale? Il punto è che potremmo anche accogliere con gioia l’espansione di una storia capace di illuminare i punti più oscuri (magari non proprio con queste modalità), ma non potremmo di certo dire lo stesso per una trama che va da tutt’altra parte, come suggeriva il finale del primo episodio e come Square Enix ha già lasciato intendere di voler fare.

Com’è possibile accettare di buon grado o a cuor leggero simili operazioni di cui non se ne intuisce più nemmeno la forma? La scelta, come ripetuto in diversi articoli di cui si è perso il conto, non è affatto la loro: è solo ed esclusivamente vostra. Il modo per invertire la rotta ed evitare simili derive esiste, ed è strettamente vincolato a una volontà d’acquisto che sin troppi non riescono più a controllare. Abbiamo tutti bisogno di più organicità e di meno frammentazione, ammettiamolo.

In attesa dell’aggiornamento PS5, del DLC e dei nuovi giochi previsti nel 2022, potrete recuperare Final Fantasy 7 Remake e gli accessori dedicati direttamente su Amazon.