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Xbox, guadagni calano del 13% ma non è colpa del Game Pass

Xbox Game Pass è stato una manna per la divisione gaming di Microsoft, nonostante i guadagni siano calati del 13% quest'anno.

Xbox Game Pass è la punta di diamante della divisione gaming di Microsoft, ma nonostante questo i numeri per il colosso americano sono in calo.

Il servizio in abbonamento è anche, spesso, al centro della discussione riguardo la sua sostenibilità economica visto che non è troppo difficile farne parte (come potete verificare su Amazon).

I numeri hanno sempre sostenuto Xbox Game Pass finora, perché i guadagni sono sempre sembrati soddisfacenti per l’azienda.

Ma se gli abbonati non sembrano voler diminuire in alcun modo, dal punto di vista economico stanno emergendo dei problemi.

Come riporta Games Industry, infatti, Xbox ha comunicato una diminuzione dei ricavi provenienti dai videogiochi del 13% nel trimestre che coincide con il 31 dicembre 2022.

Nonostante gli aumenti delle sue entrate complessive, Microsoft ha registrato anche un calo nei ricavi dell’hardware Xbox, dei contenuti e dei servizi del 12%.

Se, come accennato prima, gli abbonati ad Xbox Game Pass hanno superato il quantitativo record di 120 milioni, questi accessi non si sono tramutati in un aumento dei guadagni.

Analizzando gli anni passati viene fuori che, nello stesso periodo, Xbox era addirittura cresciuta del 10% grazie al lancio di Halo Infinite e Forza Horizon 5.

Microsoft ha dichiarato che il calo registrato alla fine del 2022 è da deputare alla mancanza di videogiochi di spessore, ma anche la minore monetizzazione dei contenuti third party.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha dichiarato che la divisione Intelligent Cloud è responsabile della maggior crescita finanziaria dell’azienda, con un aumento del 18% su base annua a $21.5miliardi.

La divisione che, tra le altre cose, è responsabile della ricerca e sviluppo delle intelligenze artificiali, un settore in cui il colosso di Redmond sta investendo tantissimo.

Mentre Xbox riporta quella stessa tendenza al ribasso che stiamo vedendo nei videogiochi in generale, con vendite che stanno tornando a numeri pre-pandemia. Un dato che, sfortunatamente, fa il paio con i massicci licenziamenti di massa di qualche giorno fa.