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Various Daylife | Recensione – Vita poco entusiasmante

L'impostazione palesemente da titolo mobile con scarso budget ha tagliato le gambe al progetto. Vi spieghiamo perchè nella nostra recensione.

Uscito originariamente nel 2019 tramite Apple Arcade, Various Daylife è approdato anche su Switch appena dopo l’annuncio di Nintendo al recente Direct. Già durante la sua prima apparizione il gioco non fu accolto esattamente nel migliore dei modi, e sebbene dietro al progetto ci fossero alcune delle figure chiave dietro due delle serie JRPG migliori del momento, le limitazioni apparvero subito piuttosto compromettenti.

Various Daylife

Piattaforma:
APPLE, PC, SWITCH
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
13 Settembre 2022
Sviluppatore:
DokiDoki Groove Works
Distributore:
Square Enix

Ora Various Daylife arriva anche su una console che in qualche modo potrebbe definirsi il suo luogo ideale, se si considera quanto la portabilità calzi a pennello con le sessioni di gioco mordi e fuggi. Questa potrebbe già essere una contraddizione in termini, se si prende in esame il genere di appartenenza e la necessità di partite molto lunghe che prevedono di solito un po’ di livellamento e la necessità di uscire vivi dai dungeon dopo numerosi pericoli affrontati.

Various Daylife sfugge però a queste catalogazioni e sceglie di seguire un’altra strada, quella fatta di grandi semplificazioni e automatismi che difficilmente incontreranno il favore di chi è abituato a pianificazioni e peregrinazioni in lungo e in largo.

Various Daylife, storie di vita quotidiana

La base narrativa su cui si poggia Various Daylife prevede che il vostro protagonista, un colono di Antoecia, si trovi a svolgere semplici mansioni nell’anno 211 dell’Era imperiale, esattamente quando viene scoperto un nuovo continente. Accolto nella cittadina di Erebia, dopo alcune vicissitudini che vi lasciamo il piacere di scoprire, inizierà una nuova vita di esplorazioni continue lungo gli angoli più remoti, intervallandole con una sequela di lavoretti che occuperanno buona parte delle sue giornate.

I vostri ragazzi sono pronti a partire per una nuova avventura.

Passeranno diverse ore – delle circa trenta previste – affinché la vicende comincino a diventare più interessanti o prima di assistere a dialoghi che non siano assai puerili e banali (vi ricordiamo che il gioco è sottotitolato in italiano, quantomeno).

I toni sono però inequivocabilmente quelli, e se pensate che dietro l’aspetto ingenuo si celi ben altro, come ad esempio i grandi temi che sarebbero stati trattati successivamente in Bravely Default 2 (ne abbiamo parlato in questo speciale), siete decisamente fuori strada.

Suonerà strano a molti, perché dietro a Various Daylife, oltre a DokiDoki Groove, ci sono le figure chiave del Team Asano – a cui si devono Bravely Default, Octopath Traveler, Triangle Strategy (lo trovate su Amazon al miglior prezzo consigliato).

Risulta quindi evidente che non si è trattato di uno sbandamento, ma principalmente delle inevitabili conseguenze legate al basso budget a disposizione. Sebbene siano rarefatte e non tutte di alto livello, le buone idee in realtà ci sono, ma ogni aspetto di gioco risulta essere poco rifinito o gestito con sin troppa sommarietà.

Con ogni probabilità, l’intenzione degli sviluppatori è stata sin dal principio quella di fornire all’utente dei menù attraverso cui scandire le attività senza troppe complicazioni e con non troppi parametri a cui badare, offrendo una vasta gamma di mansioni che sono utili per far crescere il protagonista e (dopo aver guadagnato denaro) anche i membri del suo party.

Il punto, come vi renderete conto piuttosto in fretta, è che queste operazioni sono molto tediose e per nulla stimolanti, alla lunga persino un po’ fastidiose.

I lavori si portano a termine tramite menù, in semplici passi.

Non aspettatevi delle “quest” da portare a termine nella maniera classica, ossia spostandosi nei luoghi di interesse e agendo affinché vengano soddisfatti determinati requisiti. In Various Daylife i lavori quotidiani possono essere finalizzati solo tramite schermate statiche, agendo con un semplice tasto e attendendo che tutto vada a buon fine.

Bisogna chiaramente tenere d’occhio degli stati come l’umore e il vigore, così da vedere in tempo reale le percentuali di riuscita e quelle di possibili infortuni, ma di base la simulazione di vita che occupa una consistente fetta dell’intero gioco viene espletata tramite menù e in totale immobilità.

Nel momento in cui il gioco si aprirà l’esperienza riuscirà a offrire qualche buono spunto, ma non riteniamo che questi siano sufficienti per chiudere un’occhio sulle evidenti mancanze di Various Daylife.

A proposito di processi automatizzati, anche durante i dialoghi vi ritroverete spesso a dovervi sorbire diverse frasi di poco conto per poi selezionare l’unica risposta possibile. Gli spostamenti nella cittadina avvengono invece in orizzontale, un po’ come in Valkyrie Profile; qui vi imbatterete in personaggi che diranno la loro appena ci passerete davanti, quando vi infilerete nei negozi e tutte le volte che attraverserete stradine quando il gioco lo consentirà.

Gameplay

L’impostazione di Various Daylife è studiata per essere quella di un gioco mobile senza troppi fronzoli, immediato, scarsamente approfondito e senza i punti di forza che invece ci si aspetterebbe da un JRPG che prova quantomeno a protendersi verso progetti più vicini al mercato console.

Come dicevamo in precedenza, questo è davvero un gran peccato, perché navigare tra i menù – tra l’altro non esattamente snelli e piuttosto convoluti – non è il modo migliore per proporre al giocatore il livellamento, lo sblocco di numerosi job, abilità e tutta una serie di caratteristiche che invece avrebbero beneficiato di tutt’altro trattamento.

Se non ci siamo affatto con la parte gestionale dei lavori, va decisamente meglio col sistema di combattimento, che però cade ugualmente vittima dell’impostazione da progetto striminzito e con poche ambizioni. La mano del Team Asano è però evidente, perché durante gli scontri potrete usare un sistema intuitivo ed efficace che può ricordare alla lontana quello del “bravely” e del “default”, che spingeva di fatto a una più attenta pianificazione prima di esperire le azioni decise nei turni dei singoli membri del party.

Chance, Serie e Cambio sono le meccaniche alla base delle battaglie. Cambiando lo stato di un nemico più volte in successione si otterrà una Serie. Il limite è di dieci, pertanto bisognerà sfruttare le abilità per far aumentare il modo importante il contatore.

L’attacco Chance è invece un colpo di grazia. Più lunga è la Serie, maggiori sono le possibilità di infliggere un danno elevato che può ribaltare in pochi istanti le sorti degli scontri. Bisognerà poi agire col giusto tempismo per annientare progressivamente i nemici, adattarsi alle diverse situazioni e gestire le conseguenze degli stati alterati.

I personaggi si muoveranno da soli, mentre sulla destra potrete vedere la percentuale di completamento dell'area attraversata. Gestite bene i vostri averi e preparatevi a combattere.

I membri del party non sono visibili fisicamente nel campo di battaglia e verranno rappresentati solo dalle loro immaginette ai piedi della schermata. Al centro troverete invece gli avversari di turno, in maniera non dissimile dall’estetica da JRPG di tre generazioni fa.

Quando partirete per una missione, inoltre, non sarete liberi di spostarvi e di esplorare i paraggi: Various Daylife decide di far avanzare automaticamente i personaggi mentre sulla destra aumenta la percentuale di completamento della zona, facendo irrompere sulla scena nemici casuali da far fuori di tanto in tanto.

Potrete però richiamare in ogni momento il menù e dare manforte alla squadra, ma dovrete anche fare molta attenzione a cosa porterete con voi: i cibi tenderanno a deperire e vi saranno utili non solo per riprendervi, ma anche per arginare la perdita progressiva dei punti vita massimi prevista durante il lungo e faticoso cammino.

Artisticamente Various Daylife ha esattamente lo stile di Bravely Default (trovate su Amazon l’intera serie), ma è decisamente meno rifinito e oggi, anche per via della sua natura originaria, fa davvero una fatica enorme per imporsi in un genere ritornato in auge e ricco di titoli di tutt’altro spessore.

Versione recensita: Switch

6,6

Various Daylife

Piattaforme: apple, pc, switch
Various Daylife si ripropone sul mercato in un periodo in cui i JRPG sono tornati prepotentemente alla ribalta. Se già tre anni fa si notavano tutti i limiti di una produzione che decideva di avere un'impostazione sin troppo semplificata e poco approfondita, oggi queste lacune si fanno ancora più evidenti anche per via delle buone evoluzioni che gli altri giochi hanno mostrato. Tutte le sue mancate rifiniture, le semplificazioni e gli automatismi peseranno come macigni su chi è abituato a ben altre dinamiche, pertanto è bene che anche i più audaci estimatori del genere valutino con attenzione se è il caso di lasciarsi tediare da schematicità che verranno ben presto a noia.

Pro

  • Tutto sommato diverso dai soliti jrpg
  • Buone le intuizioni legate al sistema di combattimento

Contro

  • Impostazione da gioco mobile con sin troppi limiti e automatismi
  • Tutta la parte gestionale legata ai lavori è molto noiosa e mai stimolante
6,6