Upgrade esclusiva Xbox Series X, scoppia la polemica su un gioco indie

Il caso di Manifold Garden e le critiche da parte dell'utenza videoludica

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a cura di Paolo Sirio

Il clima attorno alla next-gen sia fa sempre più rovente, come testimoniato da una polemica scoppiata attorno ad un gioco indie che riserverà un upgrade next-gen in esclusiva a tempo per Xbox Series X|S.

Da alcuni mesi, Internet è diventato un posto davvero complicato in cui soggiornare per godersi del tempo libero o lavorare, e se n'è accorto anche un noto giornalista americano che ne ha discusso soltanto ieri dai suoi profili social.

A pagarne le spese negli ultimi giorni è stato anche Manifold Garden, titolo indie disponibile dallo scorso anno su Epic Games Store e console, e in uscita il 20 ottobre su Steam per PC.

Il creatore William Chyr ha annunciato che il suo gioco sarà un titolo di lancio di Xbox Series X|S come «un upgrade esclusiva a tempo» per le due piattaforme fin dal 10 novembre.

«La versione aggiornata sarà fornita senza costi aggiuntivi attraverso Smart Delivery», ha aggiunto, con queste specifiche:

  • Xbox Series X: 4K e 60fps («una versione estremamente impressionante del gioco»)
  • Xbox Series S: 1440p e 60fps, con gli stessi settaggi alti di Xbox Series X

La notizia ha subito scatenato polemiche perché membri della community hanno collegato l'esclusiva a tempo ad un pagamento di Microsoft, particolare smentito immediatamente dalla producer su ResetEra.

«Questa è stata una decisione basata semplicemente sulle risorse limitate e sul fatto che abbiamo solo cinque persone che lavorano a tempo pieno nel team», ha precisato, spiegando come non ci sia stato alcun accordo firmato con Xbox.

«Il fatto che la nostra risposta su PlayStation sia "rimanete sintonizzati" viene da noi, non da nessuno dei nostri partner di business. Non vogliamo parlare di cose fino a quando non abbiamo dettagli e un annuncio pronti», ha aggiunto.

Microsoft ha dimostrato di essere attiva nel campo degli upgrade next-gen esclusivi, comunque, come accaduto con Yakuza: Like a Dragon.

In quel caso, si è vociferato di un pagamento fatto da Redmond in favore di SEGA, relativo anche alla promozione e al supporto del gioco.

Sony, d'altro canto, ha acquisito esclusive a tempo per PlayStation 5, come Deathloop e GhostWire Tokyo di Arkane Studios e Tango Gameworks, per non citare il più recente Final Fantasy XVI.

Manovre che, da entrambe le parti, hanno suscitato un certo clamore perché privano per un tempo limitato una parte dell'utenza videoludica di un contenuto in base alla loro scelta sull'hardware.

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