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Un’esclusiva PS5 avrebbe potuto essere realizzata “facilmente” su PS3

Il ritorno di Ratchet non è vera next-gen? Qualcuno ha dei dubbi.

PS5, pur essendo uscita da poco tempo, ha dalla sua un numero considerevole di giochi in esclusiva, pur non avendo ancora un parco titoli così esteso.

Tra questi, figura anche l’ottimo Ratchet & Clank Rift Apart, ultimo capitolo della premiata serie action platform di Insomniac Games.

Come del resto vi abbiamo spiegato ampiamente nella nostra recensione che trovate sulle pagine di SpazioGames, il gioco ha decisamente soddisfatto sia i fan della saga che i nuovi arrivati.

Vero anche che la valanga di rinvii di questi mesi, tra cui si è aggiunto di recente anche quello di Horizon Forbidden West, costringe a tenere in considerazione i titoli già disponibili da alcune settimane.

 

Ora, il fondatore di Traveller’s Tales Joe Burton ha affermato che gli effetti di Ratchet & Clank Rift Apart non hanno bisogno dell’SSD di PS5 per poter funzionare, e che una tecnica del genere avrebbe potuto essere stati realizzata “facilmente” anche su un hardware di due generazioni fa, ossia PS3.

Burton, che ha fondato lo studio noto ora come TT Games nel 1989 (oltre ad aver diretto dozzine di giochi crossover LEGO prima del suo abbandono dalla compagnia nel 2019), ha parlato dell’argomento sul suo canale Coding Secrets (via VGC).

Burton ha infatti accusato Insomniac di essere stato in un certo qual modo fuorviante quando ha affermato che la meccanica di viaggio tra portali non sarebbe stata possibile senza l’SSD di PlayStation 5.

Il programmatore ha continuato affermando che il modo in cui il gameplay di Rift Apart è stato mostrato al pubblico non rappresenta il salto tecnico che molti hanno sbandierato.

Le sorprendenti sequenze di Ratchet che sfreccia tra altri mondi concatenati in fantastiche sequenze d’azione sono stati definiti da Burton come filmati o sezioni molto brevi di un gameplay a tratti limitato.

Il programmatore ha in ogni caso chiarito che non ha ammesso che PS5 non stia usando le elevate velocità di caricamento dell’SSD per riprodurre tutto al meglio, ma solo che una tecnica del genere era possibile anche su hardware più vecchi, ossia su PS4 o persino su PS3.

Sicuramente, quello di Burton è un punto di vista estremamente singolare, che non sembra riflettere in alcun modo né l’idea degli sviluppatori, né quella della critica specializzata, concorde sul fatto che Rift Apart sia un titolo tecnicamente next-gen.

Parlando di altri titoli PS5, date uno sguardo al nostro ultimo speciale dedicato a Death Stranding Director’s Cut, dopo la presentazione in occasione della ONL.

Avete visto inoltre le novità della patch PS5 di Horizon Zero Dawn, disponibile a partire dalla giornata di ieri?

E che il PlayStation Store ha da poco svelato la nuova offerta della settimana sul proprio negozio digitale, questa volta dedicata a un amato sparatutto multiplayer?

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