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Ubisoft sta per chiudere molti giochi, compresi i DLC a pagamento

Dopo l'annuncio arriva la lista con le conferme dei giochi che Ubisoft sta chiudendo, bloccando anche i contenuti aggiuntivi acquistati.

Qualche mese fa, Ubisoft aveva annunciato la chiusura di moltissimi server dei suoi giochi, compresi i contenuti aggiuntivi regolarmente acquistati.

All’epoca sembrava che i DLC single player di giochi come Assassin’s Creed III, che in ogni caso trovate su Amazon, potessero essere salvati con un dietrofront.

A luglio Ubisoft aveva pubblicato l’impietosa lista di titoli a cui i giocatori avrebbero dovuto dire addio, almeno per le modalità multigiocatore, con i suddetti DLC.

Sembrava che ci sarebbe stata la salvezza almeno per i DLC single player, dopo il rinvio della chiusura di qualche tempo fa, ma non è così.

Come riportato da un aggiornamento sul sito ufficiale di Ubisoft, sembra che il publisher non abbia intenzione di cambiare idea riguardo la cancellazione.

A partire dal 1 ottobre i server di una lunga lista di giochi di vecchia generazione verranno chiusi, bloccando anche l’accesso ai DLC single player a pagamento.

I contenuti in questione riguardano i seguenti titoli:

  • Assassin’s Creed 3
  • Assassin’s Creed Brotherhood
  • Far Cry 3
  • Prince of Persia: The Forgotten Sands
  • Silent Hunter 5

Se possiedete questi giochi su PC, potete attivare i vostri DLC prima della disattivazione del 1 ottobre 2022 per continuare a giocarci. Non ci sarà alcun impatto sullo stesso DLC single player su console e potrete continuare a scaricarli e riprodurli dopo il 1 ottobre.

«La disattivazione dei servizi online per i giochi meno recenti è qualcosa che non prendiamo alla leggera», dichiara Ubisoft, che continua: «ma è anche una necessità poiché la tecnologia che ha guidato tali servizi diventa obsoleta».

Niente di troppo strano, quindi, ma sfortunatamente all’ordine del giorno nel momento storico attuale.

Una pulizia che non ha risparmiato niente e nessuno da parte di Ubisoft, perché anche dei capolavori sono passati per la scure del publisher.

Curiosamente, mentre c’è chi chiude server a profusione altri ne aprono di nuovi per giochi vecchi di quasi 20 anni: Bethesda, con uno dei suoi classici.