Twitter e la politica sui social – Rubrica

Twitter ha annunciato lo stop alle pubblicità a pagamento per la politica: cambierà il modo di fare propaganda?

SPAZIO TECH
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 5 Novembre 2019 - 10:00

Come ogni martedì, anche oggi ci ritroviamo su Spazio Tech per parlare delle novità tech e social di questi giorni, con in evidenza la questione legata a Twitter, che ha detto addio alla pubblicità dedita alla propaganda politica, sulle sue pagine. Percorriamo con ordine un tema per volta.

La nuova epoca di Edge

È tempo di novità per Microsoft Edge, il più recente browser della casa di Redmond, basato su Chromium. È infatti emerso il nuovo logo che accompagnerà la prossima release, che dirà definitivamente addio ai riferimenti – palesi – che rimandavano a Internet Explorer, scegliendo una via più soft. Il nuovo logo, che potete vedere qui sotto, richiamerà invece un’onda e spazierà verso colori più chiari, tra l’azzurro e il verde, a dispetto dal tradizionale blu.

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Sarà il primo passo verso una nuova epoca per il browser di Windows?

L’iPhone pieghevole di Apple avrà un display avvolgente?

I brevetti ci rivelano spesso importanti novità, sul futuro degli smart device, e potrebbe essere appena successo anche per iPhone. Apple ha infatti aggiornato i brevetti legati alla sua idea di display “pieghevole”, mostrando l’idea di un modello basato su un doppio display, capace di avvolgere completamente lo smartphone. L’immagine rende meglio l’idea di come funzionerebbe questo concept – che potrebbe essere quindi alternativo ai tradizionali display pieghevoli che altri produttori hanno provato a realizzare in questi mesi.

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Certo, rimane sempre da compiere un passo che non si può sottovalutare, ossia quello che porta un’idea a concretizzarsi – visto che tutto potrebbe rimanere anche solo nel campo dei brevetti. Sicuramente, un iPhone della forma mostrata nei documenti sarebbe particolarmente peculiare.

Apple rinnova le AirPods Pro

Mentre rimane da scoprire se e come l’idea di questo iPhone si concretizzerà, le nuove AirPods Pro sono già ufficiali. Questi auricolari wireless sono stati lanciati dalla casa di Cupertino lo scorso 30 ottobre: incentrati su un design più leggero e sull’introduzione della cancellazione del rumore, sono anche dotati della possibilità di ascolto “trasparente”, che consentirà di filtrare anche l’audio esterno, in caso magari si stesse attraversando una strada.

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Certo, il prezzo non è per tutti: Apple ha deciso di lanciarli a 279€ per coppia, quindi valutate se possono essere i prodotti ideali per le vostre esigenze e le vostre tasche.

Il pieghevole di Oppo

Torniamo alla materia dei brevetti per parlare di un’altra idea, questa volta di Oppo, in materia di dispositivi pieghevoli. Il produttore cinese ha infatti elaborato l’idea di quello che è di fatto un tablet, che però ha all’interno anche uno smartphone. In sintesi, il tablet è praticamente un display capace di piegarsi su sé stesso, che al suo interno contiene anche lo smartphone – che sarà la vera anima del dispositivo, ospitando gli hardware che ne consentiranno il funzionamento.

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Anche in questo caso, le immagini chiariscono l’idea, che sarebbe sicuramente particolare e mai vista prima: il tablet mostrerebbe, più in grande, quanto normalmente vedreste sullo smapartphone, e sarebbe ideale magari per vedere un video o leggere un documento. In caso invece vogliate sfogliare comodamente i social o rispondere a un messaggio, potreste “aprirlo” e recuperare lo smartphone.

Suona in effetti abbastanza stramba, come idea, ma a questo punto siamo curiosi di scoprire se e quando si realizzerà.

La politica ai tempi dei social network

I social network, non giriamoci attorno, sono una vetrina politica. Sono molti gli esponenti della classe politica che scelgono proprio i social network per interfacciarsi con i loro sostenitori (o potenziali tali), motivo per cui investire tanto, nella promozione dei propri post, potrebbe dare un tornaconto in sede elettorale. Si tratta di una procedura che però Twitter ha deciso di bocciare: il social network dei cinguettii, ha annunciato il fondatore Jack Dorsey, non permetterà più di pubblicizzare i post a contenuto politico. In estrema sintesi, non sarà più possibile pagare per dare maggior visibilità ai propri contenuti propagandistici – e la questione, manco a dirlo, sta facendo discutere.

twitter

Secondo Dorsey, tuttavia, se qualche esponente politico vuole visibilità dovrebbe guadagnarsela con i contenuti, come gli altri, e non pagare per averla su due piedi, in base alle sue disponibilità economiche.

Il provvedimento sarà effettivo dal 22 novembre. Basterà a rendere più quieto il mondo social?

Secondo Jack Dorsey, la visibilità non dovrebbe essere comprata con il denaro, ma guadagnata essendo convincenti e con le proprie interazioni. Ecco perché Twitter non consentirà più di pagare per farsi propaganda. Ma si tratta, a tutti gli effetti, di una sorta di “mina” sulla libertà di espressione, considerando che solo i contenuti politici saranno interessanti da questo provvedimento?




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