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The Nioh Collection | Recensione PS5 – I due capitoli insieme

The Nioh Collection è il pacchetto che include le due edizioni complete ottimizzate per PS5. Ve ne parliamo nella nostra recensione.

In concomitanza con Nioh 2 – The Complete Edition, arriva su PlayStation 5 The Nioh Collection, occasione  per gli utenti della nuova console Sony di avere in un unico pacchetto i due capitoli di una saga che è stata in grado di soddisfare la sete degli amanti dei soulsike e del Giappone feudale. L’operazione orchestrata da Koei Tecmo mira a proporre ai giocatori non solo il secondo capitolo ottimizzato e comprensivo di tutti i DLC finora usciti, ma anche il capostipite nella sua versione rimasterizzata, capace di appaiarsi per tanti aspetti al suo seguito.

The Nioh Collection

Piattaforma:
PS5
Genere:
action-adventure, soulslike
Data di uscita:
5 Febbraio 2021
Sviluppatore:
Team Ninja
Distributore:
Sony (PlayStation), Koei Tecmo (PC)

Chi conosce bene la serie sa che entrambi i giochi sono in grado di intrattenere per un quantitativo di ore davvero spropositato, e se all’avventura di base uniamo le espansioni o la semplice volontà di portare tutto al termine, il tetto delle duecento ore globali è una stima tutt’altro che fantasiosa. D’altra parte, i due Nioh ci hanno insegnato che anche la grande ripetitività di fondo può essere sopportata, quando si propone una base di tutto rispetto tra profondità del sistema di combattimento e la collaudata modalità di avanzamento tanto cara ai soulslike.

The Nioh Collection, due in uno

Il gioco ad aver beneficiato maggiormente del passaggio alla nuova generazione è senza dubbio il primo capitolo. In The Nioh Collection, il capostipite della serie raggiunge una fluidità davvero inaspettata, assieme a una qualità globale che fa fare al gioco un salto qualitativo importante rispetto alla primissima versione uscita nel 2017. Come già spiegato nella nostra recensione, Nioh era ambientato in una versione dark-fantasy del Giappone del 1600, nel periodo di guerra civile che precedeva lo shogunato di Tokugawa e l’inizio del periodo Edo. Il protagonista era William Adams, primo inglese realmente sbarcato in terra nipponica e divenuto uno dei pochi samurai occidentali.

Fu un gioco che uscì proprio nel mezzo della grande ondata dei soulslike, assieme a una serie di cloni che iniziavano ad affacciarsi sfacciatamente sul mercato senza proporre nessuna grande novità. Nioh fu invece in grado di offrire qualcosa di diverso, di proporsi come un titolo capace di mostrare la sua unicità: mescolava le dinamiche da action tecnico a un sistema di combattimento elaborato, che prevedeva diversi approcci ai combattimenti tramite armi con caratteristiche proprie che condizionavano gli esiti degli scontri.

A ciò veniva aggiunta per la prima volta la possibilità di tre impugnature: alta, media e bassa, che andavano progressivamente a scalare in potenza e rapidità, oltre a fornire tipi di combo differenti. Ciò consentiva all’utente di interpretare liberamente il gioco secondo lo stile che sentiva più vicino, il quale doveva al contempo affrontare un livello di difficoltà piuttosto elevato.

In The Nioh Collection, questo primo capitolo dà una chance a tutti coloro che lo avevano saltato a pie’ pari e a tutti quelli che vogliono ricominciarlo approfittando del salto tecnico. Durante la nostra prova abbiamo notato che l’avventura ha un controllo granitico del frame rate, e che le zone al buio o in penombra (ricordate quella iniziale?) sono decisamente più nitide. In generale, la definizione è aumentata ed è possibile scegliere ben tre modalità: in 4K, che per un gioco come Nioh è una manna dal cielo, quella standard ottimizzata per PlayStation 5 e quella denominata “120 FPS“, che spinge il gioco verso vette completamente nuove per tutti coloro che al tempo potevano solo immaginare qualcosa di simile su una console.

Un pacchetto che non tradisce le attese

Lo stesso trattamento è stato naturalmente riservato anche a Nioh 2, che si avvicina alla versione uscita in contemporanea su PC: ha le stesse impostazioni e dà uniformità alla qualità che la console Sony ha accolto in questo pacchetto che unifica i due giochi in un’unica soluzione. I due titoli sono anche acquistabili singolarmente sotto forma di Nioh Remastered – The Complete Edition e Nioh 2 – The Complete Edition, ed esiste inoltre la possibilità di poter importare i vecchi salvataggi da PS4 e di accedere al cross-play effettuando partite coi giocatori della vecchia console. E naturalmente, in The Nioh Collection è stato inserito anche il supporto per l’audio 3D.

Da PS5 era lecito aspettarsi anche dei miglioramenti tangibili per quanto riguarda i tempi di caricamento, e in effetti le capacità dell’SSD sono piuttosto evidenti. Ad esempio, dopo essere morti durante una partita si può fare a meno della schermata di caricamento, disattivandola direttamente dalle opzioni ed evitando quei fastidiosi tempi di attesa che rimangono solo un ricordo della generazione che fu. Vengono sfruttati anche i grilletti adattivi, facendo sentire al giocatore la resistenza della corda tirata indietro durante le operazioni di mira con l’arco o l’effetto delle frecce scoccata da una balestra. Ci saremmo tuttavia aspettati un simile trattamento anche per le altre armi, soprattutto considerando la pesantezza di certi colpi finali legati alle combo o alle trasformazioni, ma la verità è che il supporto ai trigger è piuttosto blando.

Buone sensazioni invece dal feedback aptico, che restituisce con realismo le sensazioni legate agli attacchi inferti e subiti, assieme ad altre azioni minori che effettuerete al di fuori del combattimento. Sia il feedback del DualSense, sia le resistenze dei grilletti adattivi possono essere regolati attraverso le impostazioni di gioco. Infine, la modalità foto aggiunta in Nioh 2 può essere utilizzata anche nel primo capitolo, a dimostrazione ulteriore del fatto che il capostipite non voleva essere lasciato indietro rispetto al suo seguito.

The Nioh Collection è dunque consigliato a chi durante questo periodo è in trepidante attesa dei primi titoli di peso in arrivo su PlayStation 5, avendo a disposizione una quantità di contenuti davvero degna di nota. Sebbene sia impossibile non puntare il dito contro la tediosità di certe ripetizioni di gioco, non possiamo fare a meno di lodare tutte le buone iniziative del pacchetto, che al netto di alcune mancanze tecniche rispetto alla controparte PC è quanto di meglio possano desiderare gli utenti della nuova console Sony.

Se volete godervi i due Nioh al massimo del frame rate fino ai 120 fps, dovrete munirvi di una tv adatta alla scopo. A questo link trovate una vasta selezione ai migliori prezzi.

The Nioh Collection

Piattaforme: ps5
The Nioh Collection vi dà l'opportunità di giocare al primo capitolo rimasterizzato in 4K e con opzioni che prevedono anche il frame rate a 120 fps: un salto davvero ragguardevole per un titolo ormai considerato vecchio. Nioh 2 si appaia invece alla qualità vista nella versione PC, offrendo ai giocatori tutti i DLC finora usciti. Se non avete avuto ancora l'opportunità di affrontare orde di demoni in una serie che dà il meglio di sé nel combat system e nella sua struttura a missioni, The Nioh Collection è l'occasione propizia per iniziare.

Pro

  • I due capitoli della serie in alta definizione e fino a 120 FPS
  • Sono le edizioni complete di tutti i DLC
  • Ottimizzati per PS5, con supporto ai grilletti adattivi e al feedback aptico

Contro

  • La ripetitività e il riciclo imponente degli assets sono sin troppo evidenti