The Elder Scrolls Online – Greymoor, si torna a Skyrim – Provato

Abbiamo provato in anteprima Greymoor, la nuova espansione di The Elder Scrolls Online!

PROVATO
A cura di Marcello Paolillo - 30 Marzo 2020 - 14:00

La Stagione del Drago è stata un evento davvero molto importante per la community di The Elder Scrolls Online. Dopo una serie di espansioni in grado di appagare il giocatore con un gran numero contenuti ma forse mai veramente in grado di far fare lo “scatto” che i fan di ESO aspettavano da anni, Elsweyr è riuscita in un ciclo di avventure lungo un intero anno a saziare la fame di chi, nel MMORPG Bethesda, aspettava quella mole di contenuti e originalità che mancava da un po’. Senza contare che la presenza dei Draghi, vero leitmotiv per ogni amante del fantasy che si rispetti, è stato un bonus non da poco all’interno dell’economia generale.

Ora, archiviata l’avventura con i feroci sputafuoco nelle terre dei Khajiit, ZeniMax ci riporta di una delle regioni più amate di Tamriel: Skyrim. Se già con il “primo assaggio” concessoci dalle due missioni extra del pacchetto Harrowstorm (che abbiamo avuto il piacere di analizzare poche settimane fa), ora è il momento di fare veramente sul serio, con il nuovo e più importante tassello della saga di ESO e del cosiddetto Dark Heart of Skyrim: Greymoor.

The Elder Scrolls Online – Greymoor, si torna a Skyrim – Provato

Bentornati nelle terre di Skyrim

Al momento in cui scriviamo ZeniMax non ha ancora svelato i nomi dei prossimi DLC che completeranno la stagione del Cuore Oscuro di Skyrim. L’unica cosa certa è che il terzo uscirà entro l’autunno (nuovamente incentrato sulle quest nude e crude), mentre il quarto e ultimo dovrebbe arrivare sol nei primi mesi del 2021, chiudendo così questa nuova – ennesima – avventura nel mondo di Skyrim.

Nell’attesa, Greymoor è sicuramente il capitolo più ricco e sostanzioso tra quelli promessi da Bethesda, il quale riporterà i giocatori a Skyrim, la regione settentrionale di Tamriel diventata decisamente celebre grazie al quinto capitolo della saga principale di TES. Potremo infatti esplorare le zone occidentali (tra cui Solitude) all’incirca mille anni prima gli eventi visti – e giocati – in The Elder Scrolls V. La vera novità risiederà però in un inquietante mondo sotterraneo chiamato Blackreach, al cui interno vive una razza di vampiri al servizio di un nuovo e potente nemico.

Dopo aver avuto modo di testare in anteprima i contenuti di questa nuova espansione, la prima cosa che salta all’occhio è che Greymoor ha abbandonato il look new age di Elsweyr a favore delle atmosfere più fredde e tradizionali tipiche di Skyrim. Il tutto ricorderà a tratti l’espansione Summerset – uscita nel 2018 – sia per quanto riguarda le architetture che gli scenari che saremo chiamati a esplorare. Tecnicamente si è rafforzato ancora di più quanto fatto con la Stagione del Drago, limando ancora di più un motore grafico ormai piuttosto a suo agio nel muovere l’engine poligonale messo in piedi da ZeniMax (a patto di scendere a compromessi, specie per la presenza costante di vari bug grafici e non, che siamo certi verranno corretti in corsa).

Compito del giocatore sarà innanzitutto scoprire cosa ha scatenato la nuova ondata di creature provenienti dal sottosuolo, oltre a vere e proprie tempeste magiche note come Harrowstorm, in grado di assorbire l’energia degli esseri viventi trasformandoli in non morti o creature di vario tipo o altri mostri: il tutto avrà la struttura di veri e propri eventi pubblici per i giocatori di ESO, promettendo una maggiore varietà rispetto al passato.

Non mancano inoltre i cosiddetti “Delve”, ossia i dungeon per giocatore singolo in grado di portare una ventata di aria fresca alla struttura base di ESO (oltre ad avvicinare tutti i viaggiatori solitari abituati a giocare offline). Una trial da dodici giocatori chiamata Kine’s Aegis sarà inoltre solo una parte dei nuovi contenuti previsti per i giocatori, cui andranno ad affiancarsi nuovi bottini ed equipaggiamenti, inclusi i Mitici. Si tratta nello specifico di una categoria di oggetti mai vista prima, grazie alla quale gli avventurieri potranno utilizzare vari bonus straordinari da aggiungere al proprio armamentario (utilizzabili però uno alla volta).

The Elder Scrolls Online – Greymoor, si torna a Skyrim – Provato

Inoltre, sarà presente anche una nuova professione legata all’archeologia, un sistema chiamato Antichità. Questi permetterà al giocatore di individuare la posizione di manufatti sparsi in giro per le mappe di gioco, avendo poi modo di dissotterrarli grazie ad alcuni mini-game a tema. Ogni manufatto raccolto aggiungerà un interessante tassello alla mitologia di Tamriel. Va detto che il breve assaggio da noi testato ci ha permesso di approfondire solo di sfuggita le varie caratteristiche chiave del gioco, oltre al fatto che il fulcro del gioco – vale a dire la sfida al Signore dei Vampiri – è ancora molto lontana.

La quest gratuita Prologo di Greymoor sarà disponibile a partire da oggi, lunedì 30 marzo, dalle 16:00 ora italiana, dando modo a tutti i giocatori di ESO di iniziare la storia e continuare così la loro avventura lunga un anno nei meandri di Skyrim. Basterà viaggiare fino a Fighter’s Guild in Daggerfall, Davon’s Watch, o Vulkhel Guard e parlare con Lyris Titanborn per accettare la prima delle due quest intitolata “The Coven Conspiracy”. I giocatori saranno chiamati a esplorare le profondità di Backreach e affrontare la congrega di Icereach di Skyrim, con un gran numero di ricompense collezionabili ad attendere gli avventurieri.

Ricordiamo infine che l’ESO Free Play Event inizierà mercoledì 1 aprile alle 16 ora italiana e durerà fino a lunedì 13 (su Steam fino al 6 dello stesso mese). In questo lasso di tempo i giocatori su PC e console potranno scaricare e giocare gratuitamente il gioco base. Per poter partecipare al Free Play Event i giocatori dovranno visitare la Free Play page e selezionare la propria piattaforma di gioco.

Si torna a Skyrim
Buona varietà di missioni ed eventi
Il ritorno dei Vampiri
Qualche bug di percorso

Questo primo, interessante avvicinamento con Greymoor rappresenta solo un assaggio di ciò che verrà reso disponibile il prossimo 18 maggio su PC e Xbox One e il 2 giugno su PlayStation 4. La nuova espansione di The Elder Scrolls Online fa un passo indietro dal punto di vista estetico, abbandonando le atmosfere soffuse e un po’ new age di Elsweyr, abbracciando il fantasy puro che tutti gli amanti di Skyrim conosceranno molto, ma molto bene (inclusa la presenza dei Vampiri). I ritocchi al sistema di controllo – che in ogni caso si basa sull’ossatura storica di ESO – la nuova mole di abilità, magie e personaggi, oltre ovviamente a un gran numero di missioni e quest a tema, ci sono parse assolutamente in linea con ciò che ZeniMax ha in mente per la community. Certo, restano ancora piccole sbavature da correggere anzitempo (in ogni caso, il tempo necessario a limare il tutto c’è), oltre ad alcuni “limiti” che solo chi gioca a ESO da tempo potrà comprendere. L’unica cosa certa è che il “Cuore Oscuro di Skyrim” promette di essere una stagione davvero memorabile per chiunque ami l’ormai celebre MMO targato Bethesda (e anche per coloro che ci si avvicinano per la prima volta).




TAG: greymoor, Skyrim, the elder scrolls online