Tensioni tra Sony e l’ESA hanno convinto PlayStation a saltare l’E3 2020?

Secondo Jason Schreier, dietro la decisione di Sony ci sarebbero anche problemi con l'ESA, l'associazione che organizza l'E3

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 14 Gennaio 2020 - 13:24

Dopo lo “shock” del 2019, la notizia che anche nel 2020 PlayStation non sarà all’E3 è stata accolta in modo un po’ più calmo dalla comunità dei videogiocatori – anche perché la notizia era nell’aria da qualche tempo. Attraverso il suo portavoce, la compagnia giapponese ha spiegato di non ritenere l’E3 il luogo ideale dove discutere del suo futuro, che sarà invece svelato «in centinaia di altre occasioni» in giro per il mondo.

Ebbene, secondo quanto appreso dal giornalista Jason Schreier di Kotaku (lo stesso che aveva anticipato la defezione), non ci sarebbe solamente una scelta strategica, dietro la decisione di PlayStation: Sony sarebbe infatti ai ferri corti con ESA (Entertainment Software Association), associazione che organizza la kermesse di Los Angeles.

Tensioni tra Sony e l’ESA hanno convinto PlayStation a saltare l’E3 2020?

Il fatto che Sony abbia, in effetti, sottolineato di non ritenere l’E3 il luogo adatto per i suoi annunci non suona esattamente come un attestato di stima per la kermesse. Come scritto da Schreier:

Un succoso rumor che ho appreso lo scorso anno sosteneva che il primo motivo per cui Sony saltasse l’E3 fosse un disaccordo/tensione/conflitto con l’ESA – il che sarebbe ancora il fattore chiave, anche per l’assenza in questo 2020.

Questa notizia si somma al fatto che l’ESA sia sotto l’occhio del ciclone perché, come ricorderete, qualche tempo fa è stata investita da uno scandalo, essendosi lasciata sfuggire online i dati personali di tutti i professionisti che avevano partecipato all’evento – numeri di telefono compresi. Molti giornalisti (tra cui Schreier) non hanno mancato di esprimere il loro malcontento e hanno anche fatto sapere che ESA non ha ancora preso misure (né rimborsi) per scusarsi per la violazione commessa.

Si direbbe, insomma, che l’E3 non sia nelle sue condizioni migliori: se venisse confermato anche il malcontento di Sony nei confronti dell’ESA, diventerebbe difficile immaginare un ritorno di PlayStation alla kermesse in futuro, fino a contrordine. L’E3 come la conoscevamo, insomma, potrebbe diventare un rapido ricordo più velocemente di quanto pensassimo.

Fonte: Jason Schreier




TAG: e3 2020, esa, playstation 5

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