Telltale, gli ex dipendenti: costretti a rifare sempre lo stesso gioco

L'addio a Telltale Games è stato doloroso, negli scorsi mesi: un documentario ci rivela alcuni retroscena

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 16 Maggio 2019 - 15:43

Lo scorso anno ci siamo ritrovati, purtroppo, a parlare del crollo di Telltale Games. La software house, celebre per le sue avventure grafiche, si è letteralmente accasciata su sé stessa, con il risultato dei suoi dipendenti che hanno dovuto reinventarsi la vita di punto in bianco perché non avevano idea delle reali condizioni dell’azienda, i giochi che sono defunti (The Wolf Among Us 2) o passati di mano (The Walking Dead: The Final Season) e l’emergere di una situazione tutt’altro che desiderabile.

Nel corso dei mesi, gli ormai ex dipendenti hanno raccontato di crunch costante nei momenti di consegna più duri, con settimane lavorative anche da cento ore. A fare luce sulla questione è anche un nuovo documentario firmato da Noclip: al tavolo con molti ex Telltale, vengono fuori ulteriori dettagli su come si sia arrivati all’infelice epilogo della software house.

I problemi che emergono sono tantissimi: oltre alla poca trasparenza con i dipendenti e al già citato crunch, emerge che a volte si lavorava con più project manager contemporaneamente per progetto, il che non faceva che creare altra confusione. Particolarmente interessanti, poi, le parole di Kent Muddle, ex cinematic artist per la compagnia.

L’addetto ai video ha spiegato che il team di sviluppo non aveva modo di esprimersi o di provare a cambiare le carte in tavola con i suoi giochi, perché i dirigenti li costringevano a rifare sempre lo stesso gioco, all’infinito. Muddle racconta:

La parte peggiore era la fase di revisione, quella in cui dovevi mostrare il gioco ai dirigenti. Quello era il momento in cui gli episodi saltavano in aria, e te lo aspettavi, perché lo facevano in modi molto specifici. Le uniche cose che ti venivano considerate come buone, erano quelle che sapevi già, sarebbero state considerate buone.

Praticamente, abbiamo in un certo senso continuato a fare e rifare lo stesso gioco ancora e ancora, perché sapevamo che almeno avrebbe accontentato i dirigenti e a volte anche quelli a capo del dipartimento di marketing, che erano a loro volta lì.

telltale games

Muddle rincara la dose, sottolineando come le decisioni dei dirigenti, gli stessi dirigenti che avrebbero poi portato al crollo dei conti e alla chiusura della compagnia, erano sempre quelle definitive, in merito a cosa e come si poteva creare:

Il più grande problema di Telltale era che non potevi fare quello che pensavi sarebbe stato bello: dovevi fare quello che pensavi sarebbe stato bello per i tuoi dirigenti.

Come sappiamo, però, questa strada ha condotto a un epilogo infelice per tutti: videogiocatori e addetti ai lavori.




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