State of Play, gli annunci e le considerazioni sulla prima puntata

La prima puntata di State of Play è andata: ecco con quali annunci e quali prospettive per PlayStation

By |26/03/2019|Categories: In Evidenza, Speciali|Tags: |

State of Play ha fatto il suo debutto ufficiale nella serata di ieri e la prima puntata è stata interessante da seguire se non altro perché ci ha dato la misura di cosa aspettarci da questo nuovo format di Sony in futuro. Nel panorama della comunicazione diretta con gli utenti, la casa giapponese era l’unica a mancare ancora all’appello: Nintendo ha i Direct, Microsoft ha Inside Xbox, e per un platform owner che salterà l’appuntamento all’E3 2019 e ha saltato a pie’ pari la PlayStation Experience si trattava un po’ di un controsenso. La lacuna è colmata, e la scelta del gigante giapponese è ricaduta su una formula più vicina a quella di Nintendo Direct che a quella di Inside Xbox, con un ritmo serrato e una presentazione minimal, pulita e impersonale per favorire il ritmo (missione riuscita, tant’è che l’episodio è durato appena venti minuti).

Con questo dubbio dissolto, non resta che discutere dei contenuti: le attese sono state rispettate? Scopritelo con il nostro recap.

state of play

Nella sua, anche sorprendente, brevità, State of Play #1 ha fornito alcuni annunci di un certo rilievo. Primo su tutti, Iron Man VR in apertura di trasmissione: ad opera di Camouflaj (République) e Marvel Games, il gioco sarà disponibile nel 2019 in esclusiva su PlayStation VR e permetterà di vestire l’armatura di Tony Stark in un’avventura in prima persona. Il footage mostrato vedeva il personaggio volare e in volo scontrarsi con numerosi nemici sullo schermo, il che lascia immaginare che saranno tante, se non tutte, le sezioni in cui non metteremo piede a terra. Il titolo è stato in sviluppo per due anni e, come spiegato dal team di Camouflaj, “è più di una semplice storia delle origini” di Iron Man, in cui vedremo Stark battersi con i fantasmi del passato e provare a salvare non solo la sua azienda, ma il mondo intero. La storia sarà originale, scritta ex novo per il gioco, e vedrà Iron Man vestire una speciale armatura disegnata ad hoc Adi Granov, leggenda dei fumetti Marvel, con l’idea di realizzare un incrocio tra quella vista nei comic book e una versione moderna.

Restando in ambito realtà virtuale, che ha del resto avuto un ruolo preponderante nel primo SoP, abbiamo scoperto che Beyond, il prossimo update di No Man’s Sky, introdurrà nel titolo di Hello Games il supporto a PlayStation VR (e Steam VR). Dopo l’arrivo del multiplayer con Next, un’altra promessa mantenuta da Sean Murray e dal suo team, seppure a scoppio ritardato, nonché una feature che darà ancora una volta nuova vita alla simulazione esplorativa sci-fi.

Etichettato rapidamente come annuncio più interessante della trasmissione, Observation è in arrivo il 21 maggio da Devolver Digital e NoCode. Lo studio dietro Untold Stories conferma la propria vocazione nella creazione di storie e sistemi di gameplay atipici, con un titolo fantascientifico ambientato in un’astronave in cui non vestiremo i panni di un membro dell’equipaggio nella sua quest per la soluzione di un thriller intergalattico ma saremo l’astronave stessa, precisamente l’IA SAM che la governa, e giocheremo di fatto assistendo a cosa succederà al nostro interno. Il nostro compito sarà dare una mano alla dottoressa Emma Fisher a scoprire cosa sia capitato ai suoi colleghi e a raggiungere la propria destinazione sana e salva, il tutto attraverso le inquadrature delle telecamere di bordo. In questa esperienza di gioco dovremo contribuire a risolvere puzzle ed esplorare le ambientazioni per scoprire come mai SAM si sia riavviato a seguito di un misterioso incidente all’inizio del gioco e al suo ritorno online l’intera crew sia scomparsa ad eccezione di Emma. Non si tratta di un annuncio vero e proprio, visto che quello originale risale allo scorso ottobre, ma di certo è stato uno degli alti della trasmissione e un buon modo per dare risalto alla produzione, in ogni caso un’esclusiva console.

E restando brevemente sulle esclusive, abbiamo pure appreso dei contenuti esclusivi di Crash Team Racing Nitro-Fueled, un pacchetto di skin retro per Crash, Coco e Cortex, nonché un tracciato retro e diversi kart, tutto ispirato alla grafica della release originale su PlayStation. Non saranno un’esclusiva ma abbiamo potuto dare uno sguardo anche al multiplayer in split-screen per quattro giocatori e a diverse piste mutuate da Crash Nitro Racing, che verranno introdotti nel titolo a prescindere dalla piattaforma il prossimo 21 giugno.

Passiamo poi la palla a Concrete Genie. In un articolo di qualche tempo fa, avevamo ipotizzato che Sony avrebbe potuto concedere all’interessante titolo di Pixelopus, team interno di San Mateo, un palcoscenico più importante a seguito di un “upgrade”, e a quanto pare questo è quanto si è verificato. Il nuovo story trailer non rivela chissà quanti particolari rispetto a ciò che sapevamo già – la storia è quella di un ragazzino vittima di bullismo che usa la propria arte per disegnare le creature che lo aiuteranno a liberarsi dei suoi carnefici – ma svela la nuova finestra di lancio autunnale che lo posizionerà con ogni probabilità nel settembre o poco dopo che nel 2018 è stato di Marvel’s Spider-Man.

Il rinvio, visto che il gioco era previsto per la primavera, è stato congeniale al posizionamento in una finestra più consona ad un prodotto first-party tripla-A, necessario una volta preso atto che per i vari Death Stranding, The Last of Us Part II e Ghost of Tsushima serviranno un altro po’ di mesi, e anche all’implementazione di un supporto a PlayStation VR, di cui si era vociferato sul finire dello scorso anno e che sembra calzare a pennello su questo gameplay.

Appena prima di Mortal Kombat 11, Days Gone è passato anch’esso per il trattamento dello story trailer e la sua presenza è l’unica previsione che difficilmente avremmo potuto sbagliare, visto che manca appena un mese al suo lancio e che Bend Studio ha bisogno di quante più vetrine possibili per levarsi di dosso l’etichetta di esclusiva PS4 minore. La clip, oltre a mostrarci qualche altro personaggio che toglierà del peso dalle spalle del protagonista Deacon St. John in quello che in certi frangenti è parso quasi uno one man show, sembra dare qualche speranza circa le sorti della moglie Sarah, che a giudicare dal materiale mostrato in precedenza sembravano invece segnate. Non ci dilungheremo sull’argomento per evitare spoiler (forse meglio parlare di anticipazioni sulla trama) ma, se non li temete, potete cliccare sul tasto play del trailer.

Tra le primizie troviamo anche ReadySet Heroes di Robot Entertainment. Il gioco, un’esclusiva PS4 a tempo, è un dungeon crawler per un massimo di quattro utenti. La produzione è stata pensata per sessioni brevi e prevede un free for all così come match da 2v2, con una forte propensione al couch gaming. Il multiplayer sarà naturalmente pure online e per incentivare la collaborazione è stato annunciato che non verrà richiesto alcun abbonamento a PlayStation Plus per dare inizio alle danze.

Come abbiamo anticipato, PlayStation VR ha per larghi tratti dominato la scena, rivelandosi la porzione più consistente dell’evento: Blood & Truth, di London Studio, ha finalmente ricevuto la data d’uscita del 28 maggio, insieme ad Everybody’s Golf VR previsto per la settimana precedente. La programmazione di uscite tra aprile e maggio per il dispositivo per la realtà virtuale, che ha appena tagliato il traguardo dei 4.2 milioni di headset venduti, è fittissima e comprende:

  • Skyworld – 26 maggio 2019
  • Falcon Age – 9 aprile 2019
  • Table of Tales – 16 aprile 2019
  • Ghost Giant – 16 aprile 2019
  • Jupiter & Mars – 22 aprile 2019
  • Everybody’s Golf VR – 21 maggio 2019
  • Blood & Truth – 28 maggio 2019
  • Trover Saves the Universe – 31 maggio 2019
  • Mini-Mech Mayhem – 18 giugno 2019
  • Vacation Simulator – 18 giugno 2019
  • Five Nights at Freddy’s VR: Help Wanted – primavera 2019
  • Golem – primavera 2019
  • Luna – primavera 2019

Insomma, per quanto riguarda il portfolio di Sony tutto si può dire fuorché che dal lato della realtà virtuale manchi la carne a cuocere, anzi il supporto alla tecnologia – mosso evidentemente dalle unità vendute – è encomiabile. A guardare State of Play, il sospetto è però che la virata promozionale su PlayStation VR sia dovuta non soltanto alla voglia e all’esigenza di dare spazio e visibilità a questa sostanziosissima libreria, ma anche per coprire il silenzio sempre più rumoroso delle assenze dei big per PS4, su cui potrebbe non esserci alcunché da dire nemmeno nei prossimi episodi. Se l’intento sia riuscito o meno, comunque, spetterà al pubblico stabilirlo.

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Così com’è arrivato se n’è anche andato il primo State of Play, rapidamente. Qualcuno aveva riposto delle aspettative forse immotivatamente alte per questa trasmissione, ipotizzando una serie di annunci alquanto improbabili come una data per i tre big, magari per Medievil, e per giunta nel 2019, rimanendo chiaramente scottati una volta finita la “diretta”. Che fosse corretto o sbagliato aspettarsi certe cose, quel che è sicuro è che il platform owner giapponese avrebbe probabilmente potuto gestire meglio gli spazi, riducendo e accorpando quelli concessi in maniera molto generosa alla VR, e sbilanciandosi con qualcosa in più sulla libreria mainline di PS4 specie perché da un primo episodio dipende tanto del seguito che avrà un qualunque format. Ad esempio, l’accesso anticipato di Dreams, una mossa che già di per se fa alzare qualche sopracciglio, è previsto per la primavera ma non ha ancora una data e neanche una modalità di lancio: si sarebbe potuto approfondire. La speranza è che guardandosi attorno Sony raccolga tutto il feedback possibile e limi queste spigolature per il secondo appuntamento, pure lui, manco a dirlo, senza una data ma in arrivo prossimamente.