Shuhei Yoshida e Adam Boyes si sono ritrovati al Tokyo Game Show 2026 e hanno riportato alla memoria uno dei momenti più riconoscibili della storia recente di PlayStation. I due ex dirigenti hanno posato insieme richiamando il celebre tutorial con cui Sony, nel 2013, spiegò in modo volutamente elementare come condividere un gioco per PS4.
Il riferimento è all’“Official PlayStation Used Game Instructional Video”, una clip di appena venti secondi pubblicata nei giorni dell’E3 2013. Yoshida porgeva a Boyes una copia fisica di Killzone: Shadow Fall, ricevendo in cambio un semplice ringraziamento: una gag fulminea che trasformava il passaggio di un disco tra due persone in una risposta alle controverse politiche annunciate inizialmente per Xbox One.
Met with a best friend :D @amboyes @PlayStation_jp #TGS2026 pic.twitter.com/2ZjsrLMNaP
— Shuhei Yoshida (@yosp) September 18, 2026
Quel filmato è diventato un pezzo della cultura videoludica, superando negli anni i 21 milioni di visualizzazioni. La sua origine era già stata raccontata da Boyes: come abbiamo ricordato nel nostro approfondimento sullo storico sfottò di PlayStation a Microsoft, l’idea nacque durante un volo verso l’E3 e fu poi pubblicata online anziché essere inserita nella conferenza Sony.
Le nuove immagini, segnalate da IGN, riprendono quello stesso immaginario, ma con una differenza impossibile da ignorare: tra Yoshida e Boyes non c’è alcun disco. Yoshida ha accompagnato l’incontro con un messaggio affettuoso dedicato al suo “migliore amico”, lasciando che fosse la memoria dei fan a completare il riferimento.
Il dettaglio assume un significato particolare nel momento in cui PlayStation si prepara a una transizione sempre più netta verso il digitale. La produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation è destinata a fermarsi da gennaio 2028, mentre potranno continuare le ristampe dei titoli pubblicati in formato fisico prima di quella scadenza. Una distinzione chiarita anche nel nostro recente aggiornamento sulla produzione dei dischi PlayStation.
Non sorprende, quindi, che le foto abbiano generato reazioni divise. Per alcuni si tratta soltanto di una reunion nostalgica tra due figure molto amate; per altri, l’assenza del supporto fisico rende la scena un commento involontariamente amaro sul cambio di direzione seguito da Sony rispetto alla comunicazione del 2013.
È importante non trasformare lo scatto in un annuncio: Yoshida e Boyes sono entrambi ex dirigenti PlayStation e il loro incontro non modifica i piani ufficiali dell’azienda. La forza delle immagini sta piuttosto nel contrasto tra due epoche, quando la semplicità del prestito fisico era diventata un vantaggio competitivo e oggi quello stesso gesto rischia di appartenere soprattutto alla memoria.
A tredici anni di distanza, la battuta funziona ancora, ma per ragioni molto diverse. Nel 2013 bastava passare una custodia da una mano all’altra per colpire Xbox; nel 2026, quelle mani vuote riassumono da sole il dibattito su proprietà, condivisione e conservazione dei videogiochi nell’era digitale.