Articolo che non fa una grinza! La conclusione è, credo, il fulcro di tutto l'articolo, laddove si legge: «...sennò poi i videogiochi diventano il capro espiatorio per tutto».

Infatti, è il tipico mantra di genitori con il paraocchi (con tutto il rispetto per i cavalli). Mi ricorda moltissimo quando, tanti anni fa, i giornali italiani scrivevano di come venivano trattati i cartoni animati giapponesi. A questa caccia alle streghe mediatica, impersonata dagli anime, non si sottrasse praticamente nessuno; ci fu qualche voce fuori dal coro, ma in generale il grido era: «Bruciateli!».

Eravamo alla fine degli anni '70 e all'inizio degli '80: si pensi al titolo dell'articolo «L’abominevole bambina delle nevi» del 1978, riferito all'anime Heidi, giusto per capire lo spessore delle argomentazioni. Non a caso Winston Churchill disse: «Il fanatico è colui che non può cambiare idea e non vuole cambiare argomento».

Ad maiora!
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
La cosa che fa stranire è che sono tutti termini inglesi che potrebbero essere tranquillamente traducibili e invece il loro uso e abuso va solo a banalizzare e a impoverire il linguaggio scritto e verbale. Penso comunque siano comunque anglicismi ed espressioni usate dai ragazzini totalmente assorbiti dalla cultura social dei videogiochi che dai videogiocatori più grandi.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Per evitare ogni fraintendimento riguardo al mio precedente commento, ho usato Heidi come metro di paragone perché Yoichi Kotabe fu il character designer della serie TV e, successivamente, di Super Mario e Pokémon... giusto per unire i puntini.

Ad maiora!
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
La cosa che fa stranire è che sono tutti termini inglesi che potrebbero essere tranquillamente traducibili e invece il loro uso e abuso va solo a banalizzare e a impoverire il linguaggio scritto e verbale. Penso comunque siano comunque anglicismi ed espressioni usate dai ragazzini totalmente assorbiti dalla cultura social dei videogiochi che dai videogiocatori più grandi.
Stacce
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Articolo che non fa una grinza! La conclusione è, credo, il fulcro di tutto l'articolo, laddove si legge: «...sennò poi i videogiochi diventano il capro espiatorio per tutto». Infatti, è il tipico mantra di genitori con il paraocchi (con tutto il rispetto per i cavalli). Mi ricorda moltissimo quando, tanti anni fa, i giornali italiani scrivevano di come venivano trattati i cartoni animati giapponesi. A questa caccia alle streghe mediatica, impersonata dagli anime, non si sottrasse praticamente nessuno; ci fu qualche voce fuori dal coro, ma in generale il grido era: «Bruciateli!». Eravamo alla fine degli anni '70 e all'inizio degli '80: si pensi al titolo dell'articolo «L’abominevole bambina delle nevi» del 1978, riferito all'anime Heidi, giusto per capire lo spessore delle argomentazioni. Non a caso Winston Churchill disse: «Il fanatico è colui che non può cambiare idea e non vuole cambiare argomento». Ad maiora!
Ci sarà sempre una "Heidi", in ogni generazione.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Mamma mia quanti luoghi comuni, se voi giocate ai videogiochi è grazie anche alla nostra generazione, a meno che non ti riferisci ai nonni o bisnonni.
Ho 67 anni
Quando noi eravamo ragazzi di 15, 20 anni , giocavamo con la tecnologia
dell’ epoca ciò il flipper e primi videogiochi da bar.
Dopo con l’avvento dei primi computer e le prime console, anche la mia generazione ha iniziato a giocare ai videogiochi.
Io avevo iniziato con Amiga 500, poi 600 e infine la 1200.
Quando uscì la prima ps1 la comprai per mio figlio che aveva se non ricordo male 8 o 9 anni, ci giocavo insieme e spesso giocavo con i miei amici coetanei
( avevamo 30/40 anni).
Poi gli comprai la ps2 e la ps3 le altre le ha comprate da se, anche con quest’ultime ci ho giocato più io che lui o da solo o con amici.
Ancora oggi vedo molti miei coetanei chiedere a figli di provare alcuni videogiochi
Oggi che sono pensionato e ho molto tempo a disposizione per evadere dalla quotidianità seguito a giocare con videogiochi specialmente quelli gestionali e tattici , tipo cities skylines e commandos ecc.
Oggi a mio parere i videogiochi sembrano tutti uguali fatte alcune eccezioni,
trovato il successo di un titolo dopo il primo si prosegue con il secondo terzo quarto ecc. con qualche miglioramento lieve della grafica e gameplay alla fine viene a noia tutto diventa ripetitivo.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
La cosa che fa stranire è che sono tutti termini inglesi che potrebbero essere tranquillamente traducibili e invece il loro uso e abuso va solo a banalizzare e a impoverire il linguaggio scritto e verbale. Penso comunque siano comunque anglicismi ed espressioni usate dai ragazzini totalmente assorbiti dalla cultura social dei videogiochi che dai videogiocatori più grandi.
Non gliene frega niente a nessuno
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Non gliene frega niente a nessuno
Proprio come a te d'altronde
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Mamma mia quanti luoghi comuni, se voi giocate ai videogiochi è grazie anche alla nostra generazione, a meno che non ti riferisci ai nonni o bisnonni. Ho 67 anni Quando noi eravamo ragazzi di 15, 20 anni , giocavamo con la tecnologia dell’ epoca ciò il flipper e primi videogiochi da bar. Dopo con l’avvento dei primi computer e le prime console, anche la mia generazione ha iniziato a giocare ai videogiochi. Io avevo iniziato con Amiga 500, poi 600 e infine la 1200. Quando uscì la prima ps1 la comprai per mio figlio che aveva se non ricordo male 8 o 9 anni, ci giocavo insieme e spesso giocavo con i miei amici coetanei ( avevamo 30/40 anni). Poi gli comprai la ps2 e la ps3 le altre le ha comprate da se, anche con quest’ultime ci ho giocato più io che lui o da solo o con amici. Ancora oggi vedo molti miei coetanei chiedere a figli di provare alcuni videogiochi Oggi che sono pensionato e ho molto tempo a disposizione per evadere dalla quotidianità seguito a giocare con videogiochi specialmente quelli gestionali e tattici , tipo cities skylines e commandos ecc. Oggi a mio parere i videogiochi sembrano tutti uguali fatte alcune eccezioni, trovato il successo di un titolo dopo il primo si prosegue con il secondo terzo quarto ecc. con qualche miglioramento lieve della grafica e gameplay alla fine viene a noia tutto diventa ripetitivo.
Mio padre 70, e mi ha messo lui davanti a un Commodore 64.
Devi capire, però, che la tua "bolla" non è la realtà, e lì fuori - anno 2026 - c'è un enorme problema di percezione, e un gap generazionale fortissimo. E' un dato di fatto.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Questo articolo poteva avere senso 20 anni fa, i genitori di adesso sono quelli che a fine anni '90 inizio '00 giocavano e cose come NPC e/o altro si usavano già. Teniamo poi conto che negli ultimi 20 anni il mondo nerd è entrato nella cultura POP in modo preponderante e che cmq tutti abbiamo in mano un telefonino che ci può istantaneamente spiegare le cose... poi se si parla di perne dai 70 anni in su è un altro discorso
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Questo articolo poteva avere senso 20 anni fa, i genitori di adesso sono quelli che a fine anni '90 inizio '00 giocavano e cose come NPC e/o altro si usavano già. Teniamo poi conto che negli ultimi 20 anni il mondo nerd è entrato nella cultura POP in modo preponderante e che cmq tutti abbiamo in mano un telefonino che ci può istantaneamente spiegare le cose... poi se si parla di perne dai 70 anni in su è un altro discorso
Stai parlando alle stesse persone che ancora vedono la TV e programmi spazzatura come Striscia la Notizia, La Ruota della Fortuna o Forum. Non considerare la tua bolla come la realtà lì fuori, ben peggiore e retrograda di quanto credi.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Stai parlando alle stesse persone che ancora vedono la TV e programmi spazzatura come Striscia la Notizia, La Ruota della Fortuna o Forum. Non considerare la tua bolla come la realtà lì fuori, ben peggiore e retrograda di quanto credi.
Mah, non sarà la maggioranza, ma di bolle io ne conosco davvero tante. Tutti ultra cinquantenni che hanno iniziato a giocare da piccoli e continuano a farlo anche ora che hanno figli
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Mah, non sarà la maggioranza, ma di bolle io ne conosco davvero tante. Tutti ultra cinquantenni che hanno iniziato a giocare da piccoli e continuano a farlo anche ora che hanno figli
Mai detto che non sappiano giocare. Dico che non sanno più capire le terminologie o le mode, che è diverso. Ed è anche giusto così.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Articolo stupendo, concordo pienamente con quanto scritto.
Personalmente sono stato molto fortunato, i miei genitori non mi hanno mai imposto limiti circa l'utilizzo del PC, che sia per videogiochi o per altro e questo mi ha aiutato e avvantaggiato moltissimo.
Oggi, da poco genitore, posso dire che se mio figlio dovesse avere la passione per i videogiochi, sicuramente avrò molta più comprensione per lui e per ciò che prova quando gioca.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Perchè son cresciuti in un epoca dove i vg erano un intrattenimento per bambino tutto quà, la prossima generazione (quella attuale in realtà) sarà/è diversa.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
mettere la Ruota sullo stesso piano di Forum significa non capire una mazza della vita, è come dire che Final Fantasy VII Rebirth è sullo stesso livello di Unhearthed Trail of Ibn Battuta
Tu sei più tipo da "Ok, Il prezzo è giusto", mi sa.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
Tu sei più tipo da "Ok, Il prezzo è giusto", mi sa.
non ricordo più il regolamento ahahah
Questo commento è stato nascosto automaticamente.
non ricordo più il regolamento ahahah
Io ricordo solo la musica, quella maledetta musica.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.