"sborsando la cifra record di ottanta euro per le edizioni standard"
...cifra record? Vedi un po' a quanto equivalgono oggi le 100.000 lire del 1998 attualizzate per l'inflazione 😉
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Non è per rovinare l'ennesimo discorso nostalgico dello stavamo meglio quando stavamo peggio, ma in passato era nettamente peggio, perlomeno su pc. Questo magico mondo del gioco che funzionava perfetto, per tutti, al day 1 forse esisteva sul commodore 64. Su pc abbiamo sempre combattuto con giochi instabili, driver video che uscivano a babbo morto e ottimizzazioni che semplicemente non arrivavano mai (crysis è diventato proverbiale). Molti giochi smettevano di funzionare se qualche anno dopo passavi ad una nuova versione di Windows e non c'erano neanche recensioni online o social per fare un po' di casino e lamentarsi. La natura stessa del software impone aggiornamenti e supporto, visto che giochiamo su hardware in continua modifica ed evoluzione. Quest'idea di un'opera monolitica, perfetta e immutabile, è incompatibile col PC gaming stesso.
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Già la domanda mi preoccupa, vuol dire che lo fate! É lapalissiano che tutto ciò che si trova 'in rete' non è vostro e nella migliore delle situazioni é utilizzabile sotto certi vincoli. Basta ritirarsi una mezza dozzina di giorni in uno chalet per giocare quando cala la sera (ma per il paragone vanno benissimo anche gli immediati dintorni di Tropea dove il telefono non prende neanche ammazzato) per verificare l'affermazione iniziale..
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Non vedo perchè dovrei comprare un gioco appena uscito, non è ottimizzato e soprattutto costa un botto assurdo (un gioco da 50 in su non ha senso comprarlo costa troppo).
Li compro quando scendono a max 20 euro (se belli ed hanno vinto primi, altrimenti sui max 15-10) e nel frattempo gioco agli altri che ora sono a 20 euro.
Compro un gioco alla volta, ci gioco lo finisco il più possibile al 100% visto che l'ho pagato e via, una volta finito, se c'e' offerte se ne compra un altro, altrimenti si aspetta. Prima sempre fare giro su GOG che Steam, ecc..
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Solo gli stupidi o gli ingenui acquistano al day one, considerando lo stato spesso indecente con cui vengono rilasciati i titoli dagli sviluppatori, quasi ogni gioco necessita di patch correttive e aggiornamenti post lancio per ribilanciare eventuali difformità nel gameplay, bug e difetti grafici gravi. Basta vedere Crimson Desert, se fosse rimasto come al primo giorno del lancio non sono sicuro che avrebbe fatto tutto questo successo senza la quantità impressionante di aggiornamenti, patch e correzioni varie rilasciate da Pearl Abyss subito dopo i primi feedback dei giocatori.
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Solo gli stupidi o gli ingenui acquistano al day one, considerando lo stato spesso indecente con cui vengono rilasciati i titoli dagli sviluppatori, quasi ogni gioco necessita di patch correttive e aggiornamenti post lancio per ribilanciare eventuali difformità nel gameplay, bug e difetti grafici gravi. Basta vedere Crimson Desert, se fosse rimasto come al primo giorno del lancio non sono sicuro che avrebbe fatto tutto questo successo senza la quantità impressionante di aggiornamenti, patch e correzioni varie rilasciate da Pearl Abyss subito dopo i primi feedback dei giocatori.
Solo gli stupidi o gli ingenui acquistano al day one, si ma solo su pc, su consolle i giochi vanno sempre bene e io o comprato sempre a dayone e continuo a farlo
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Solo gli stupidi o gli ingenui acquistano al day one, considerando lo stato spesso indecente con cui vengono rilasciati i titoli dagli sviluppatori, quasi ogni gioco necessita di patch correttive e aggiornamenti post lancio per ribilanciare eventuali difformità nel gameplay, bug e difetti grafici gravi. Basta vedere Crimson Desert, se fosse rimasto come al primo giorno del lancio non sono sicuro che avrebbe fatto tutto questo successo senza la quantità impressionante di aggiornamenti, patch e correzioni varie rilasciate da Pearl Abyss subito dopo i primi feedback dei giocatori.
È un modo per sostenere gli sviluppatori. Se non si compra al day one, la casa produttrice non guadagna, l’industria crolla e la gente perde il lavoro. Sarebbe come dire che solo gli stupidi comprano i nuovi smartphone al day one, ma intanto, e lo dico da persona che compra un telefono nuovo ogni 4-5 anni, se non ci fossero questi “stupidi” il mercato crollerebbe.

Io al day one compro al giorno d’oggi pochi giochi, ma sono tutti prodotti di cui non mi sono pentito e che hanno meritato, a mio parere, la mia spesa e il mio sostegno. Sarò stupido o ingenuo, ma intanto il mercato in qualche modo deve andare avanti.
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È un modo per sostenere gli sviluppatori. Se non si compra al day one, la casa produttrice non guadagna, l’industria crolla e la gente perde il lavoro. Sarebbe come dire che solo gli stupidi comprano i nuovi smartphone al day one, ma intanto, e lo dico da persona che compra un telefono nuovo ogni 4-5 anni, se non ci fossero questi “stupidi” il mercato crollerebbe. Io al day one compro al giorno d’oggi pochi giochi, ma sono tutti prodotti di cui non mi sono pentito e che hanno meritato, a mio parere, la mia spesa e il mio sostegno. Sarò stupido o ingenuo, ma intanto il mercato in qualche modo deve andare avanti.
Gli sviluppatori dovrebbero meritarselo il sostegno dai consumatori, io utente mi sentirei preso in giro se dovessi comprare da te sviluppatore il tuo prodotto incompleto, mal realizzato e poco ottimizzato al lancio. Se vuoi che te lo acquisto me lo devi confezionare come si deve.
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Gli sviluppatori dovrebbero meritarselo il sostegno dai consumatori, io utente mi sentirei preso in giro se dovessi comprare da te sviluppatore il tuo prodotto incompleto, mal realizzato e poco ottimizzato al lancio. Se vuoi che te lo acquisto me lo devi confezionare come si deve.
Sicuramente, ma parli come se tutti gli sviluppatori rilasciassero i propri giochi in forma incompleta. Non é così. Che abbiamo da rimproverare a Remedy con Control e Alan Wake? Cosa a Blooper Team con Silent Hill 2? Cosa a Capcom con essenzialmente tutte le sue uscite degli ultimi 9 anni? Cosa a Santa Monica con God of War? E potrei fare molti altri esempi, ma riuscirei tedioso. Il mercato videoludico non é il male assoluto, come purtroppo oggi spesso lo si vuole dipingere.
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Sicuramente, ma parli come se tutti gli sviluppatori rilasciassero i propri giochi in forma incompleta. Non é così. Che abbiamo da rimproverare a Remedy con Control e Alan Wake? Cosa a Blooper Team con Silent Hill 2? Cosa a Capcom con essenzialmente tutte le sue uscite degli ultimi 9 anni? Cosa a Santa Monica con God of War? E potrei fare molti altri esempi, ma riuscirei tedioso. Il mercato videoludico non é il male assoluto, come purtroppo oggi spesso lo si vuole dipingere.
Il 70 percento delle volte è così. E con quello che sono arrivati a costare i videogiochi non vale più la pena comprarli al lancio. Ieri 70 euro, oggi 80, domani sarà 90...il mercato videoludico diventa sempre meno sostenibile per i consumatori.
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Il 70 percento delle volte è così. E con quello che sono arrivati a costare i videogiochi non vale più la pena comprarli al lancio. Ieri 70 euro, oggi 80, domani sarà 90...il mercato videoludico diventa sempre meno sostenibile per i consumatori.

É una realtà che é sempre esistita, solo in forma diversa. Un tempo agli sviluppatori veniva dato un anno, massimo un anno e mezzo, per sviluppare un gioco e rilasciarlo. Ci siamo ritrovati per anni tie-in scadenti (e alcuni in verità buoni, nonostante tutto) che per contratto dovevano uscire necessariamente poco prima del dato film o in concomitanza; sequel che dovevano uscire un anno o due di distanza per tenere vivo il brand (Tomb Raider, crash bandicoot, Jak e Dexter, Resident Evil, Silent Hill, e potrei continuare) facendo massacrare quelli che ci lavoravano. Anche quei giochi, fatti e finiti all’uscita, in realtà erano forme mozzate di ciò che avrebbero dovuto essere, ma gli sviluppatori non avevano tempo per implementare tutto e offrivano quello che potevano. Il loro modo di patch are era spesso inserire in un seguito cose che avrebbero voluto mettere già nel primo. Crediamo poi forse che gli sviluppatori non avrebbero voluto patchare daccapo Bloodline 1 se avessero potuto? Alla fine ci hanno pensato i fan a farlo per loro.

Oggi la realtà é diversa, nel bene e nel male i giochi si sono ingranditi, con un anno di sviluppo un tripla AAA non verrebbe neanche rilasciato come Beta, però intanto il tempo passa e gli investimenti vanno fatti rientrare. Soprattutto quando si tratta di open world o RPG, spesso é difficile raggiungere un perfetto stato ottimale per tempo, e dunque si, si rilascia il gioco prima che sia “completo”, ma anche im questa circostanza, ci sono casi e casi. I Larian hanno rilasciato BG 3 senza implementare tutto quello che volevano. Sono stati forse ingiusti verso il consumatore? No, perché il gioco era eccellente già così, ma hanno comunque approfittato della possibilità di patchare per offrire un’esperienza più ricca. Sicuramente ci sono poi i casi estremamente negativi, come Cyberpunk, No Man’s Sky, Fallout 76 (giochi che poi sono riusciti a recuperare, ma questo é un altro discorso), ma queste realtà non sono la realtà assoluta, solo una sfaccettatura, e non sono neanche sicuro che si possa dire rappresentare il 70% dei casi.

Per quel che riguarda il prezzo, ce la dovremmo piuttosto prendere con l’economia mondiale, non con l’industria videoludica. 80 euro di oggi non sono 80 euro di allora, i prezzi aumentano per qualunque cosa, non solo per i giochi.
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Verrebbe da dire "90 minuti di applausi" il guaio è che come ogni argomenti degli ultimi 10 anni, questa non é una discussione é una sfida. O ti senti in sintonia con l'articolo oppure pensi che l'articolo ti dia del coglione e questo non piace a nessuno. Nessuno vuole spendere piu di 1000 euro tra console giochi e gamepass per poi trovarsi giochi rotti e incompleti, dopo averci fantasticato mesi o anni insieme agli altri appassionati. Quando il gioco esce anche se è mezzo rotto fai finta di nulla e cerchi di fartelo piacere. E quando dopo due anni a forza di patch hanno aggiustato il gioco e lo vendono scontato del 70% tu mica dici " sono uno scemo avrei dovuto aspettare" no ti dici "avete visto che i miei amici sviluppatori hanno fatto un bellissimo gioco?" .
La triste verità è che niente cambierà. Chi vuole continuare a farsi prendere in giro lo farà perche in cambio vive di hype e di discussioni entusiastiche sulla community. Chi come me aspetterà i 2 anni lo farà nella solitudine e nella consapevolezza che quando prenderò tra le mani il gioco sara tecnicamente eccellente e costerà molto meno. Però non interesserà piu a nessuno
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É una realtà che é sempre esistita, solo in forma diversa. Un tempo agli sviluppatori veniva dato un anno, massimo un anno e mezzo, per sviluppare un gioco e rilasciarlo. Ci siamo ritrovati per anni tie-in scadenti (e alcuni in verità buoni, nonostante tutto) che per contratto dovevano uscire necessariamente poco prima del dato film o in concomitanza; sequel che dovevano uscire un anno o due di distanza per tenere vivo il brand (Tomb Raider, crash bandicoot, Jak e Dexter, Resident Evil, Silent Hill, e potrei continuare) facendo massacrare quelli che ci lavoravano. Anche quei giochi, fatti e finiti all’uscita, in realtà erano forme mozzate di ciò che avrebbero dovuto essere, ma gli sviluppatori non avevano tempo per implementare tutto e offrivano quello che potevano. Il loro modo di patch are era spesso inserire in un seguito cose che avrebbero voluto mettere già nel primo. Crediamo poi forse che gli sviluppatori non avrebbero voluto patchare daccapo Bloodline 1 se avessero potuto? Alla fine ci hanno pensato i fan a farlo per loro. Oggi la realtà é diversa, nel bene e nel male i giochi si sono ingranditi, con un anno di sviluppo un tripla AAA non verrebbe neanche rilasciato come Beta, però intanto il tempo passa e gli investimenti vanno fatti rientrare. Soprattutto quando si tratta di open world o RPG, spesso é difficile raggiungere un perfetto stato ottimale per tempo, e dunque si, si rilascia il gioco prima che sia “completo”, ma anche im questa circostanza, ci sono casi e casi. I Larian hanno rilasciato BG 3 senza implementare tutto quello che volevano. Sono stati forse ingiusti verso il consumatore? No, perché il gioco era eccellente già così, ma hanno comunque approfittato della possibilità di patchare per offrire un’esperienza più ricca. Sicuramente ci sono poi i casi estremamente negativi, come Cyberpunk, No Man’s Sky, Fallout 76 (giochi che poi sono riusciti a recuperare, ma questo é un altro discorso), ma queste realtà non sono la realtà assoluta, solo una sfaccettatura, e non sono neanche sicuro che si possa dire rappresentare il 70% dei casi. Per quel che riguarda il prezzo, ce la dovremmo piuttosto prendere con l’economia mondiale, non con l’industria videoludica. 80 euro di oggi non sono 80 euro di allora, i prezzi aumentano per qualunque cosa, non solo per i giochi.
Continuare a "giustificare" sviluppatori, publisher e il conseguente andazzo generale non risolverà il problema alla radice, chi la prende in quel posto sono i consumatori. Lascio pure agli allocchi l'ingrato compito di supportare al lancio videogiochi castrati venduti a prezzo pieno...da persona con un minimo di buon senso aspetto sempre cali di prezzo e aggiornamenti di vario tipo, e se non siamo noi utenti a mandare segnali concreti contro un industria sempre più ingorda nessuno lo farà. Di certo non gli sviluppatori e le case di distribuzione che pensano innanzitutto all'incasso facile e immediato. Corrono rischi enormi puntando sui tripla A dal budget milionario? Scelta loro, se puntassero su produzioni più contenute come i doppia A e progetti minori guadagnerebbero comunque senza rischiare troppo, invece che pensare a realizzare il solito blockbuster scintillante tutta grafica pompata, trama hollywoodiana da antologia e sistema di gioco accessibile pure da chi non ha mai preso in mano un controller in vita sua. Non ho altro da aggiungere.
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Continuare a "giustificare" sviluppatori, publisher e il conseguente andazzo generale non risolverà il problema alla radice, chi la prende in quel posto sono i consumatori. Lascio pure agli allocchi l'ingrato compito di supportare al lancio videogiochi castrati venduti a prezzo pieno...da persona con un minimo di buon senso aspetto sempre cali di prezzo e aggiornamenti di vario tipo, e se non siamo noi utenti a mandare segnali concreti contro un industria sempre più ingorda nessuno lo farà. Di certo non gli sviluppatori e le case di distribuzione che pensano innanzitutto all'incasso facile e immediato. Corrono rischi enormi puntando sui tripla A dal budget milionario? Scelta loro, se puntassero su produzioni più contenute come i doppia A e progetti minori guadagnerebbero comunque senza rischiare troppo, invece che pensare a realizzare il solito blockbuster scintillante tutta grafica pompata, trama hollywoodiana da antologia e sistema di gioco accessibile pure da chi non ha mai preso in mano un controller in vita sua. Non ho altro da aggiungere.
Che lagna
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Continuare a "giustificare" sviluppatori, publisher e il conseguente andazzo generale non risolverà il problema alla radice, chi la prende in quel posto sono i consumatori. Lascio pure agli allocchi l'ingrato compito di supportare al lancio videogiochi castrati venduti a prezzo pieno...da persona con un minimo di buon senso aspetto sempre cali di prezzo e aggiornamenti di vario tipo, e se non siamo noi utenti a mandare segnali concreti contro un industria sempre più ingorda nessuno lo farà. Di certo non gli sviluppatori e le case di distribuzione che pensano innanzitutto all'incasso facile e immediato. Corrono rischi enormi puntando sui tripla A dal budget milionario? Scelta loro, se puntassero su produzioni più contenute come i doppia A e progetti minori guadagnerebbero comunque senza rischiare troppo, invece che pensare a realizzare il solito blockbuster scintillante tutta grafica pompata, trama hollywoodiana da antologia e sistema di gioco accessibile pure da chi non ha mai preso in mano un controller in vita sua. Non ho altro da aggiungere.

Sarebbe come dire all’industria del cinema di non fare più i blockbuster perché sono mere operazioni commerciali e le vere gemme si trovano nei film d’autore. Sarà anche vero ma il mercato, da sempre, funziona ad alto rischio - alto guadagno, o staremmo ancora a girare per strada con i cavalli o ad ucciderci le dita per mandare gli sms col telefono a guscio. Piú si fanno soldi più se ne investono, e non é una realtà esclusiva del mondo videoludico, né gli sviluppatori c’entrano qualcosa a riguardo, loro fanno ciò che il produttore gli dá i soldi per fare.

Come che sia, se non fosse per gli allocchi che giocano al day one, tutti i prodotti AA che vuoi fallirebbero miseramente. Anch’io aspetto sconti nel 90% dei casi, ma non giudico chi invece fa diversamente, ognuno ha le sue ragioni e non spetta a me dargli degli stupidi o meno.
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"sborsando la cifra record di ottanta euro per le edizioni standard" ...cifra record? Vedi un po' a quanto equivalgono oggi le 100.000 lire del 1998 attualizzate per l'inflazione 😉
Hai ragione, ma volevo essere duro e quindi... eccoci qui ahah
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Solo gli stupidi o gli ingenui acquistano al day one, si ma solo su pc, su consolle i giochi vanno sempre bene e io o comprato sempre a dayone e continuo a farlo
E bravo idiota, cosa vuoi che ti dica? Contento tu di farti fregare.
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E bravo idiota, cosa vuoi che ti dica? Contento tu di farti fregare.
Ragazzi calmi con le parole, per cortesia
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