-
Pro
- Stabile a tutte le altezze, vassoio cavi lungo tutta la scrivania.
- Alimentazione integrata, un solo cavo alla presa a muro.
- Ottima escursione per l'altezza, garanzia di 5 anni sulla struttura e 2 sull'elettronica
-
Contro
- Prezzo elevato e montaggio che richiede due persone.
- Pesante e nessuna porta USB o presa aggiuntiva integrata.
- Accessori dell'ecosistema venduti a parte.
Il Verdetto di SpazioGames
Informazioni sul prodotto
Chi passa otto ore al giorno davanti a un monitor conosce bene il problema: non è l'altezza della scrivania a rendere scomoda la postazione, ma il groviglio di cavi che si accumula sotto il piano e che ogni regolazione motorizzata finisce per strattonare, muovere, tirare.
Secretlab ha deciso di affrontare proprio questo nodo con la MAGNUS Pro, scrivania sit-to-stand interamente metallica che rappresenta l'evoluzione motorizzata del MAGNUS Metal Desk ad altezza fissa. Il motore, di per sé, non ha nulla di nuovo, e in questo segmento è ormai una componente standard.
La vera chicca sta in quello che circonda il meccanismo di sollevamento, cioè una colonna di alimentazione nascosta in una gamba, un vassoio cavi che percorre l'intero bordo posteriore e un piano in acciaio pensato come base magnetica per accessori proprietari.
Il prezzo è importante, quindi la domanda principale da porsi è una: vale la pena investire oltre 800 euro per una scrivania senza compromessi?
Recensione in un minuto
La MAGNUS Pro è tra le scrivanie regolabili più robuste che si possano portare in casa o in ufficio. Telaio in acciaio, piano in MDF rinforzato con acciaio, portata dichiarata di 120 kg ed escursione motorizzata compresa tra 650 e 1250 mm, sufficiente a coprire quasi ogni corporatura.
Il punto di forza reale sta nella gestione dei cavi: il vassoio posteriore a tutta larghezza accoglie ciabatte, alimentatori e trasformatori, mentre la colonna con alimentazione integrata riduce a un solo filo il collegamento verso la presa a muro.
Di contro, parliamo di un prodotto costoso, pensato per la fascia alta del mercato, e decisamente pesante: 57 kg per la versione da 1,5 metri, 68 kg per la XL. Non è quindi la scelta ideale per chi riorganizza spesso l'arredamento.
Il piano, inoltre, non offre porte USB né hub di ricarica integrati, e buona parte dell'ecosistema magnetico (bracci per monitor, tappetini, estensore Ethernet, supporto per PC) va acquistata a parte.
Com'è fatta
Ci sono due formati: la versione standard monta un piano da 1500 × 700 mm, mentre la MAGNUS Pro XL sale a 1770 × 800 mm, con 270 mm in più di lunghezza e 100 mm in più di profondità. È una differenza che si avverte concretamente con configurazioni multi-monitor, o quando si appoggia un case ingombrante sul piano. Le finiture disponibili sono Black e Pure White, con piano e struttura coordinati.
Piano e coperchio posteriore condividono la stessa realizzazione in MDF con rinforzo in acciaio, con uno spessore di circa 20 mm e una verniciatura a polvere che garantisce sia il profilo sottile del design sia, soprattutto, la compatibilità magnetica dell'intera superficie. Telaio e colonne portanti sono interamente in acciaio: da qui deriva il peso notevole dell'insieme, che però si traduce in una stabilità superiore alla media.
Il sollevamento è affidato a due colonne telescopiche gestite da un control box, con cablaggi interni codificati per colore e un pannello capacitivo dotato di display e tre memorie di altezza. L'escursione va da 650 a 1250 mm; la portata massima di 120 kg resta identica su entrambi i formati, a conferma che il gruppo motore è lo stesso per standard e XL. Dopo il montaggio è richiesta una calibrazione obbligatoria, necessaria per allineare le due colonne e fissare il punto zero.
Alimentazione e gestione dei cavi
L'elemento più originale dell'intero progetto è la colonna di alimentazione ricavata all'interno di una delle gambe: un cavo interno sale fino a una presa posta in cima alla colonna, dove si aggancia la ciabatta di tutta la postazione. Ne consegue che verso il muro scende un unico cavo, e nulla resta a penzolare durante le regolazioni di altezza.
La colonna può essere spostata dalla gamba sinistra a quella destra invertendo le colonne motorizzate e ricollegando i cavi al control box: una possibilità utile per chi deve orientarsi in base alla posizione della presa a muro. Il sistema lavora a 240 V con un assorbimento massimo di 12 A, valore che tiene conto di tutti i dispositivi collegati alla presa integrata.
Il vassoio posteriore, che corre per tutta la larghezza del piano, è chiuso da un coperchio a cerniera testato dal produttore per 10.000 cicli di apertura. Sul piano non ci sono porte USB né hub dati, l'ecosistema di accessori include i MAGNUS Monitor Arm (disponibili anche in versione Heavy Duty per monitor ultrawide fino a 57 pollici) gli ancoraggi magnetici per cavi, fascette e guaine per le gambe, un estensore Ethernet magnetico, il Premium PC Mount e i tappetini magnetici MAGPAD. La garanzia copre 5 anni sulle componenti strutturali e 2 anni su pannello elettronico e control box.
Esperienza d'uso
Il montaggio richiede necessariamente due persone: il solo piano in metallo pesa quanto una scrivania economica intera, e l'accostamento del telaio alle colonne va eseguito con precisione. Per il resto, le istruzioni sono chiare, i cavi codificati per colore azzerano quasi del tutto il rischio di errore, e la calibrazione si completa in pochi secondi tenendo premuto il tasto sul pannello.
Una volta posizionata, però, la scrivania resta lì: nel periodo di prova l'abbiamo spostata una sola volta, operazione che ha richiesto di svuotare completamente il piano oltre, ovviamente, a due persone.
Nella configurazione gaming abbiamo lavorato con doppio monitor su bracci articolati, case appoggiato sul piano, tastiera meccanica e periferiche assortite. È qui che si apprezza il vantaggio dei bracci Secretlab: si montano dall'alto, si inseriscono nell'apertura del vassoio cavi e permettono comunque la normale chiusura del coperchio, eliminando il classico morsetto sporgente sul retro e liberando la superficie utile.
La tenuta alle altezze intermedie è ottima, e resta convincente anche in prossimità dei 1250 mm, quota alla quale le scrivanie più leggere iniziano a muoversi, specialmente se si digita con una certa veemenza. Il movimento è fluido e progressivo, senza scatti nei cambi di direzione, e passare tra due preset richiede pochi secondi.
L'estensore Ethernet magnetico risolve l'unico cablaggio che tende sempre a restare fuori posto, mentre gli ancoraggi magnetici tengono fermi i cavi di tastiera e cuffie sul bordo: soluzioni semplici nel concetto, efficaci nella pratica, possibili solo grazie al piano in acciaio. Il coperchio a cerniera, che si apre spesso ogni volta che si collega un nuovo dispositivo, si manovra con una sola mano anche a postazione già cablata.
Le note dolenti riguardano soprattutto la geometria e alcune scelte commerciali. Sulla versione da 700 mm di profondità, il coperchio del vassoio occupa circa 11,5 cm del bordo posteriore, lasciando circa 58,5 cm utili davanti alla cerniera: spazio adeguato per una postazione con monitor su braccio, meno generoso per chi appoggia gli schermi sulle basi originali e desidera più distanza dagli occhi. In questo caso, la XL da 800 mm è la scelta più sensata.
Il secondo limite riguarda l'assenza totale di porte USB o prese aggiuntive sul piano: la presa in cima alla colonna di alimentazione è pensata per una ciabatta, quindi qualsiasi hub va acquistato separatamente e sistemato nel vassoio. È una scelta comprensibile, che protegge la scrivania dall'obsolescenza degli standard di connettività, ma va valutata insieme al fatto che gli accessori più utili dell'ecosistema sono tutti opzionali. Chi desidera la postazione completa deve mettere in conto bracci, tappetino e passacavi come spese aggiuntive rispetto al prezzo base.
Il tappetino magnetico che copre l'intera superficie è di fatto indispensabile (tanto che il configuratore lo propone di default) pur restando un accessorio a pagamento. Vale comunque la pena includerlo: applicarlo è la fase più delicata dell'intero montaggio, ma una volta posizionato aggiunge davvero valore all'esperienza d'uso. Va segnalato però che, nella nostra prova con mouse non recentissimi, abbiamo comunque dovuto ricorrere a tappetini dedicati, perché su quello Secretlab il movimento non risultava fluido.
Ne vale la pena?
La MAGNUS Pro mantiene le promesse fatte, e lo fa con coerenza. La struttura in acciaio, la portata dichiarata di 120 kg, l'escursione da 650 a 1250 mm gestita da tre memorie e una stabilità che non tradisce nemmeno alle altezze massime la posizionano tra le proposte sit-stand più solide oggi disponibili.
Ma è la combinazione tra vassoio a tutta larghezza, colonna di alimentazione integrata e superficie magnetica il vero motivo per sceglierla: un modo strutturale di risolvere il problema dei cavi, che nella maggior parte delle scrivanie regolabili resta invece a carico dell'utente.
Tra i difetti restano il posizionamento di prezzo alto, il peso che rende l'oggetto tutt'altro che facile da spostare, la profondità utile ridotta dal coperchio posteriore sulla versione da 1,5 metri e l'assenza di porte integrate nel piano. Va inoltre considerato che il valore completo dell'ecosistema emerge solo aggiungendo accessori venduti separatamente.
È indicata per chi sta costruendo una postazione destinata a restare invariata per anni: gamer con setup multi-monitor e case appoggiato sul piano, creatori di contenuti, professionisti che trascorrono molte ore alla scrivania e chi già possiede sedie e accessori Secretlab e cerca coerenza nell'insieme.
Ha invece meno senso per chi cerca semplicemente un piano regolabile al prezzo più basso possibile, per chi cambia spesso la disposizione degli ambienti o per chi pretende prese e porte USB già integrate nel piano.