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Se GTA 6 sarà davvero politicamente corretto il franchise diventerà adulto (e voi con lui)

Rockstar Games ed i cambiamenti esterni ed interni influenzeranno anche GTA 6 e gli altri progetti. Ma il politicamente corretto non è un danno, anzi.

Ha fatto molto discutere l’ultimo report di Jason Schreier, giornalista di Bloomberg, che ha sciorinato tantissime informazioni su Rockstar Games e GTA 6 politicamente corretto, in particolare.

Nel lungo documento, che trovate a questo indirizzo per intero, Schreier racconta di una Rockstar Games in piena rivalutazione, soprattutto interna.

Una vera e propria presa di coscienza che riguarda il luogo di lavoro, in primis. Una maggiore attenzione ai ritmi lavorativi con l’obiettivo di evitare il più possibile il crunch, e la creazione di un clima che sia prima di tutto rispettoso verso tutti coloro che lavorano quotidianamente in Rockstar.

Ma non solo, perché la rinnovata attenzione riguarda anche i prodotti dell’azienda.

Nel report viene infatti citata una modalità di gioco che sarebbe dovuta arrivare in GTA Online, chiamata Cops ‘n’ Crooks. Una versione “à la GTA” di guardie e ladri, in cui i giocatori si sarebbero scontrati in due squadre tra criminali e forze di polizia, in modalità di gioco che prevedono, ovviamente, anche l’uccisione degli avversari.

Una modalità che è stata messa da parte perché, nel periodo in cui le forze dell’ordine (soprattutto negli USA) sono in forte discussione per lo strascico di ciò che è avvenuto con il caso di George Floyd, e conseguente movimento Black Lives Matter, Rockstar Games non se l’è sentita di pubblicare una modalità di gioco del genere.

E questo per un’azienda che, racconta sempre Schreier, i dipendenti hanno descritto come un luogo con una cultura del posto di lavoro piena di alcol, risse ed escursioni negli strip club, è sicuramente un passo in avanti.

Anche per via del ricambio generazionale dopo l’abbandono di, tra gli altri, Dan Houser e il cambio di dirigenza, Rockstar Games sta crescendo e diventando adulta anche i suoi progetti saranno inevitabilmente diversi.

Tra cui quel Grand Theft Auto VI timidamente confermato qualche tempo fa, di cui non si sa nulla se non quello che arriva, appunto, dai rumor e report di ogni tipo. Lo stesso GTA 6 che potrebbe essere più politicamente corretto che in passato.

Già. Perché come vi abbiamo riportato nelle giornate scorse, oltre ad avere (almeno) una protagonista donna ed alcuni elementi da live service game come aggiornamenti di missioni e mappe, pare proprio che i prossimi giochi Rockstar saranno più attenti alla rappresentazione delle realtà che raccontano.

Ed è la cosa più bella che possa succedere a GTA 6.

GTA 6 più politicamente corretto significa che non si può più giocare a nulla?

L’assunto che GTA 6 potrebbe essere più politicamente corretto ha scandalizzato molti nella community, anche e soprattutto i nostri lettori, voi.

I commenti alla notizia parlano chiaro, sia qui che nei nostri canali social.

L’idea che Grand Theft Auto possa diventare “corretto” fa inevitabilmente sorridere, in prima battuta. La serie di Rockstar Games è sempre stata, prima di tutto, una satira della realtà. Difficile Immaginare che possa perdere mordente in favore di un maggiore rispetto per minoranze, battaglie sociali, e tutto ciò che fa parte della presunta retorica del “politicamente corretto” che, secondo alcuni, starebbe rovinando il mondo.

Ogni episodio di GTA raccontava gli Stati Uniti (e di riflesso gran parte dell’Occidente) in un preciso periodo storico e culturale con una capacità satirica quasi chirurgica. Quando serve con cattiveria e un certo tipo di umorismo nero, alle volte – quel tipo di comicità che ci fa sentire tanto intelligenti quando andiamo ad uno spettacolo del nostro stand-up comedian preferito.

Ma qui va fatto un discorso, il più importante secondo me, che riguarda la percezione che Grand Theft Auto ha di sé stesso, e quella che i videogiocatori hanno della serie che non è affatto la stessa.

Vice City by night

Che Grand Theft Auto è stata sempre una serie satirica l’abbiamo detto, ma mentre l’intellighenzia videoludica si è goduta questa fine lettura della contemporaneità da parte della serie Rockstar, non è per quello che è diventata famosa.

Perché oltre a puntare il dito contro chi fa la lotta al politicamente corretto bisogna anche avere l’onestà di ammettere cosa è GTA per il pubblico. GTA Online sta facendo fare soldi (anche e soprattutto con le microtransazioni attraverso la valuta premium) con la pala a Rockstar Games non per la raffinata critica alla società occidentale, ma perché è un parco giochi per adulti.

I personaggi dei Grand Theft Auto sono interessanti, rispecchiano tutte le sfaccettature dell’umanità più grottesche possibile, ma non è questo che interessa alla maggioranza di persone che ha tirato soldi a Rockstar Games nei decenni.

Sono le rapine, le sparatorie, la possibilità di fare un delirio in un mondo virtuale e sentirsi impuniti. Un videogioco punk nella sua essenza, che proprio per questo ha radunato generazioni e generazioni di appassionati.

Le stesse cose che, dall’altro lato, sono al centro degli scandali di chi puntualmente punta il dito contro GTA incolpandolo di essere un pessimo esempio per i videogiocatori più giovani.

Pensate a servizi della stampa generalista, alle lettere indignate, e a tutti coloro i quali hanno scoperto con sdegno l’esistenza di Grand Theft Auto. Hanno criticato Grand Theft Auto per le sue idee politiche, per la satira fatta contro personalità famose, o perché i bambini che ci giocano diventerebbero violenti per emulare ciò che vedono su schermo?

Perché è inevitabilmente questo il problema: Grand Theft Auto non è ciò che pensa di essere agli occhi dei videogiocatori. O per meglio dire, non è quello che noi pensiamo che sia agli occhi della massa.

E per capirlo basta semplicemente vedere come gli stessi hanno reagito alla notizia che, potenzialmente, GTA 6 possa essere più politicamente corretto o fare maggiore attenzione a trattare alcune tematiche.

Ecco alcuni commenti alla notizia, estrapolati tra quelli più morigerati (come immaginerete, larga parte non è citabile in questa sede) espressi a migliaia tra social e sito:

  • «Anziché andare a migno**e, e spacciare, si andrà in chiesa e creeranno piccole famigliole felici.»
  • «Mamma mia davvero hanno rovinato pure i giochi. Con The Last of Us 2 non si sono proprio regolati.»
  • «È più drammatico il commento soddisfatto dei finti progressisti che la notizia.»
  • «Il politically correct è per razzisti in incognito.»
  • «Quindi irrealistici, non divertenti, bigotti. Scaffale.»
  • «Bei tempi quando con CJ, andavi in giro con la motosega e mozzavi la testa ai passanti, e vedevi la fontanella di sangue uscire dai loro corpi.»
  • «Sono finiti i bei tempi dei primi GTA dove potevi ruttare in faccia alla gente per strada»
  • «Quindi ora vedremo poliziotti neri manganellare ragazzi bianchi.»
  • «Quindi niente più night club?»
  • «Secondo questa logica dovrebbero eliminare anche le sparatorie, i furti, le prostitute ecc., perché irrispettose.»

Ora dovrebbe essere più chiara la situazione.

Il problema non è davvero il politically correct, ma quel senso di delirio e libertà, il giocazzeggio si chiamava una volta, che i giocatori a loro dire rischierebbero di perdere. Che non c’entra nulla con la trama satirica.

Ed è giusto che Rockstar Games non abbia fatto niente, negli anni, per allontanare questa immagine dal franchise, perché è ciò che l’ha resa commercialmente devastante.

Per questo, semmai GTA 6 sarà davvero più politicamente corretto, finalmente potrà fare un passo in avanti e diventare realmente il prodotto che ha sempre creduto di essere.

Grand Theft Auto potrebbe cambiare, finalmente

Se all’interno dei GTA da un lato abbiamo la parodia della società moderna, dall’altro abbiamo insulti transfobici e commenti pruriginosi di ogni tipo – che rappresentano la realtà della società, ma non è quello il messaggio che arriva alla maggioranza del pubblico.

Quello che arriva è che “finalmente c’è un videogioco che la pensa come me su questa maledetta dittatura del politicamente corretto!”, sulla scia della sempreverde e risentita accusa che “signora mia, non si può più dire niente!”.

Grand Theft Auto VI ha finalmente l’occasione di essere davvero un prodotto principalmente satirico, semplicemente crescendo. Accantonando le battute transfobiche e, attraverso la vera satira, puntare il dito su chi le fa.

La riprova di questo necessario cambiamento è che in GTA 5 sono state rimosse, tempo fa, alcune frasi ritenute offensive all’interno del gioco. Ve ne abbiamo parlato tempo fa e, col senno di poi, è il segnale che Rockstar Games sta davvero attraversando un cambiamento generazionale e diventando adulta.

E questo non potrà che rendere ancora migliore GTA 6, altro che dittatura del politicamente corretto.

Nel report citato di Jason Schreier, molti sviluppatori di Rockstar si domandano come potrà essere realizzato Grand Theft Auto VI visto che, al momento, fare satira è difficile perché «gli Stati Uniti d’America sono già la parodia di sé stessi».

Un team di sviluppo impegnato a costruire una satira più centrata sul momento storico attuale, che possa colpire ogni schieramento, ideologia e movimento mostrando debolezze e idiosincrasie, è ciò che più dovreste volere come appassionati.

Se siete davvero fan di Grand Theft Auto e Rockstar Games dovete sperare che sia più politicamente corretto possibile.

Essere politicamente corretti non significa mettere una donna protagonista (ma sappiamo da tempi non sospetti che a molti basta avere il sentore di una donna come protagonista per sentirsi offesi – gli stessi che si lamentano che oggi ci si senta offesi da tutto, sì – e urlare alla lesa maestà), o non esibire più una comicità da terza elementare verso le persone di ogni genere, ma avere più attenzione per cosa succede nel mondo.

Perché solo sapendo cosa c’è davvero fuori dalla finestra, si può puntare il dito e guardare a quali Re sono nudi nella società attuale.

Non ho dubbi che Rockstar sarà in grado di costruire un GTA con la stessa medesima sagacia e cattiveria che ha sempre avuto, perché è lo stesso team che ha creato Sadie Adler di Red Dead Redemption 2 ed è quello di The Ballad of Gay Tony di GTA IV.

Il fatto che possiate essere spaventati da Grand Theft Auto VI mi consola, se devo essere sincero, perché significa che sarà finalmente un gioco davvero per adulti.