Immagine di The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone | Recensione del primo DLC
Recensione

The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone | Recensione del primo DLC

Pericolo su Gorgone è il primo DLC di The Outer Worlds che parla di tematiche tremendamente attuali e futuribili. Ve lo raccontiamo nella nostra recensione.

Avatar

a cura di Domenico Musicò

Deputy Editor

Informazioni sul prodotto

Immagine di The Outer Worlds
The Outer Worlds
  • Sviluppatore: Obsidian Entertainment
  • Produttore: Private Division
  • Distributore: Take-Two Interactive
  • Piattaforme: PC , PS4 , XONE , SWITCH
  • Generi: Gioco di Ruolo
  • Data di uscita: 25 ottobre 2019 (PC, PS4, Xbox One) - 5 giugno 2020 (Switch)

Pericolo su Gorgone, primo dei due DLC previsti per The Outer Worlds (l'altro è Assassinio su Eridano e arriverà nel 2021), non poteva che essere un'espansione dal contenuto fortemente sbilanciato sulla narrativa.

In grado di offrire una nuova avventura nel medesimo mondo di gioco ancora non del tutto esplorato e carico di misteri e macchinazioni da portare alla luce, Pericolo su Gorgone promette di proporre a chi non è ancora sazio della storia principale uno spaccato su uno dei posti più inospitali del mondo, pur non volendo allontanarsi dai canoni già ben delineati di quella che potrebbe facilmente diventare una nuova serie.

Storia

Nella nostra recensione di The Outer Worlds avevamo incensato la brillantezza dell'impianto ruolistico ideato da Obsidian e quel modo di proporre la sua tagliente satira mascherata da frasi ilari e situazioni strampalate, il tutto condito da una deliziosa salsa sci-fi retrò in grado di soddisfare i palati dei giocatori per oltre trenta ore (e aprire una finestra sostanziosa per una seconda partita, effettuando scelte opposte e scoprendo altre conseguenze inaspettate).

Il gioco di base aveva di certo qualche problema di bilanciamento al ribasso della difficoltà, era tecnicamente buono ma non di certo eccelso (e con diverse magagne e bug tipici delle produzioni della software house di Irvine); eppure riusciva abilmente ad andare oltre alcuni problemi conclamati grazie a una storia ben strutturata e con parecchie zone grigie in cui incunearsi coi dialoghi sfaccettati, una buonissima gestione del sistema di abilità e dei compagni, e una difficoltà supernova che offriva davvero un'esperienza di gioco integrale e senza nessun compromesso.

Con Pericolo su Gorgone, non sorprende dunque che Obsidian non abbia voluto cambiare di una virgola l'impianto originale, non arrischiandosi in balzane sperimentazioni che avrebbero potuto alterare o addirittura spezzare degli equilibri ben consolidati.

Pericolo su Gorgone è un'espansione talmente conservatrice che è davvero difficile parlarne senza tirare in ballo solo la storia. Dal punto di vista contenutistico, al di là del nuovo racconto, non ci sono novità di rilievo e tutto appare come un'enorme missione secondaria farcita di sub-quest, come se fosse stata estrapolata dal gioco completo e venduta a parte.

Ad avvalorare questa ipotesi tutt'altro che peregrina c'è la constatazione che Pericolo su Gorgone non è ambientato dopo l'atto finale, ma addirittura nel pieno della campagna principale, subito dopo aver superato una specifica missione. Col salvataggio prima della zona conclusiva, e con tutta la libertà di portare a termine ciò che rimane di The Outer Worlds, basta dunque recarsi presso il laboratorio di Phineas per scoprire che c'è ancora una questione in sospeso, e che questa prevede la necessità di andare sull'asteroide di Gorgone, posto che ospita un misterioso maniero che svetta su un basso promontorio e sembra cozzare con l'atmosfera violacea e quasi tossica che pare emanata direttamente da quel luogo dimenticato da ogni divinità.

Pericolo su Gorgone inizia con una spedizione proveniente direttamente dallo spazio, con un pacco al cui interno è contenuta una registrazione e un arto del precedente proprietario dell'Inaffidabile, nave su cui assieme al vostro equipaggio vi ritroverete nuovamente a peregrinare da un pianeta all'altro. La missiva richiede di recarsi proprio su Gorgone per incontrare colei che viene dipinta come una solitaria ereditiera in cerca di aiuto.

La donna diventerà ben presto la nostra datrice di lavoro, e affabulati dai suoi modi e sedotti dall'ingente somma di denaro promessa, partiremo per una lunga indagine di circa quattro-cinque ore che metterà in risalto una cospirazione corporativa imponente e un losco affare di famiglia mai davvero risolto. Minnie Ambrose vi chiederà allora di recuperare il diario di sua madre, ma com'è facile immaginare, prima di arrivarci, dovrete passare attraverso non pochi pericoli e imprevisti.

Gameplay

Pericolo su Gorgone a tratti abusa di questi inserimenti un po' forzati, come se volesse in qualche modo spingerci sempre da un punto all'altro del mondo per risolvere diverse questioni in sospeso, prima di tornare sul binario principale. Questo non è necessariamente un male, perché ad onor del vero non si avverte mai la pesantezza di soddisfare determinate condizioni poco affini alla storia principale.

Al contrario, tutto ci è apparso piuttosto coeso e interessante fino alla fine, con i soliti bivi decisionali che nella coda dell'espansione ci hanno lasciati nel dubbio su come agire. Non esiste nemmeno qui una scelta corretta o sbagliata, ma ci sono semplicemente decisioni che determinano degli esiti, assieme a tutta quella scala di grigi a cui The Outer Worlds ci ha abituato. Va però detto che il finale di Pericolo su Gorgone non è poi diverso da quello visibile dopo il completamento di una qualunque missione secondaria dell'avventura principale, e ciò lascia un po' di amaro in bocca e quel senso di sospensione che mal si addice a un DLC di fatto autoconclusivo.

Pericolo su Gorgone ha la dignità di un contenuto che brilla di vita propria, ma anche la spenta vivacità di una diretta emanazione di un gioco che lo fa sembrare poco più di una missione espansa su un atollo spaziale. Il ping-pong da un punto all'altro, in tal senso, dà una chiara idea della continuità a cui Pericolo su Gorgone vuole sottostare, motivo per cui si limita solamente a offrire la novità di un luogo inesplorato e nulla più.

Persino le nuove armi sono irrilevanti, forse anche a causa dell'arsenale completo e carico fino ai denti in nostro possesso, che non ci ha fatto sentire la mancanza di nulla. Le missioni secondarie ivi comprese non ci hanno convinto fino in fondo e hanno dato la sensazione netta di essere dei riempitivi di poco conto, assieme alla gran quantità di oggetti e ammennicoli vari che il più delle volte non utilizzerete mai, soprattutto giunti a questo punto del gioco dove con ogni probabilità quasi tutti i giocatori hanno raggiunto il massimo dello status previsto.

In Pericolo su Gorgone spiace constatare che nulla è stato modificato o rimodulato; tutto è rimasto così com'era sin dagli albori, persino il livello di difficoltà piuttosto blando e tutto ciò che gli gravita attorno, coi rapporti sbilanciati tra armi e danni inferti. I nemici non sono stati riequilibrati e l'IA è ancora incerta, mentre alcuni avversari hanno solo acquisito una velocità portentosa (comunque arginabile grazie al potere del rallentamento).

Brillanti invece i dialoghi, che non smentiscono mai per un attimo la natura canzonatoria e beffarda del gioco, che non manca nemmeno stavolta di fare pesanti critiche sulla società moderna e sulle tristi assurdità a cui quotidianamente dobbiamo sottostare.

In Pericolo su Gorgone sono la qualità e la reale funzione del lavoro a essere presi di mira, assieme a quel complesso di diritti dei dipendenti continuamente violati da aziende e megacorporazioni, tra silenzi spaventosi, sfruttamenti selvaggi che vengono consumati senza colpo ferire e tutta una serie di discorsi pungenti sulla deumanizzazione e sul ruolo di carne da macello a cui il mondo odierno ci ha abituati.

Sorprendentemente non è un tema che viene toccato in maniera collaterale, ma è proprio parte integrante della centralità della vicenda, impacchettato con abilità e offerto sotto forma di un contesto ludico in cui vengono avanzate probabilità non così distanti dalla realtà. Pericolo su Gorgone fa quasi fantascienza d'anticipazione, sottoponendo argomenti inquietanti già affrontati da altri media. Ma se preferite affrontare il DLC con più leggerezza, potrete anche soprassedere su certe metafore e similitudini, facendovi bastare un buon racconto che non tradisce lo stile da space-comedy di The Outer Worlds.

Se siete amanti dei giochi di ruolo di Obsidian e volete iniziare il gioco base per poi dedicarvi ai due DLC previsti, potrete trovare a questo indirizzo The Outer Worlds a un prezzo bassissimo.

Voto Finale

Conclusioni Finali di SpazioGames

Pro

  • Storia intrigante, con tematiche tristemente futuribili

  • Ancora una volta, grande scelta decisionale da parte del giocatore

Contro

  • Nulla è cambiato rispetto al gioco originale

  • Nessuna novità dal punto di vista del gameplay

Commento

Pericolo su Gorgone non aggiunge assolutamente nulla di nuovo dal punto di vista del gameplay, delle meccaniche di gioco e degli equilibri all'interno degli scontri. Da questo punto di vista il DLC è identico al gioco di base e gli sviluppatori non hanno riequilibrato alcunché, ma la storia e le implicazioni inquietanti che presenta valgono il prezzo del biglietto. Soprattutto se avete apprezzato il modo frizzante e intelligente di narrare a cui The Outer Worlds ci ha abituato.
Leggi altri articoli