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PlayStation Plus, tribunale salva i furbi della Collection: sconfitta per Sony

Sony ha perso la causa contro un utente accusato di aver violato i termini di servizio relativi a PlayStation Plus Collection

Sony ha perso la causa contro un utente PS5 bannato per aver condiviso la sua PlayStation Plus Collection con altri videogiocatori.

Per chi non lo sapesse, la Collection è un bonus riservato ai (fortunati) fan che sono riusciti a portare a casa una PS5 al day one (con relativo DualSense). I giochi riscattati in questa piacevole feature potranno essere recuperati anche su PS4.

La console next-gen continua a essere al centro dei desideri della community videoludica globale, con un gran numero di utenti ancora in fila per aggiudicarsene una. Nel mentre, Sony ha promesso che arriveranno molte esclusive nel prossimo futuro, e un sondaggio ha già svelato la più attesa.

Il platform owner non si è accomodato sulle vendite da record che PS5 gli ha garantito: secondo alcuni documenti relativi a un brevetto depositato di recente, un’interessante modalità “Uber” sarebbe infatti in lavorazione e potrebbe arrivare presto.

La causa citata in apertura si è conclusa con la sconfitta di Sony, che sarà costretta a rimuovere il ban dalla console dell’utente, come riportato anche da ResetEra.

L’azienda non ha potuto far altro se non accettare il verdetto, sottolineando allo stesso tempo la colpevolezza del videogiocatore e la legittimità del procedimento attuato contro di lui.

Secondo l’azienda, si tratta di una vera e propria violazione dei termini di servizio condotta volontariamente.

Non è plausibile, a detta di Sony, che il consumatore non fosse a conoscenza delle regole sull’uso di PlayStation Plus Collection, che sono «esposte ai consumatori in modo chiaro e cristallino».

Il giudice non ha preso in considerazione la valutazione proposta dal colosso nipponico, e ha stabilito che, nonostante sia proibito condividere i propri giochi con altri utenti, non è assolutamente chiaro quali siano le conseguenze in caso di comportamento scorretto.

In conclusione, e considerando questa mancanza, il verdetto finale è andato a sfavore di Sony, che sarebbe “colpevole” di aver violato il CDC (Consumer Protection Code), il Codice di Protezione dei Consumatori, avendo posto la parte lesa «in eccessivo svantaggio» a causa della mancanza di una comunicazione esaustiva.

La compagnia giapponese dovrà riattivare la console e pagare una cifra di $1.500 destinata alla copertura delle spese legali. Non sono previste sanzioni aggiuntive destinate ai danni morali.

A suo tempo, vi avevamo parlato dei provvedimenti presi da Sony nei confronti dei “furbetti della Collection”, ma sembra che i nodi stiano venendo al pettine solo adesso.

Nel mentre, vi consigliamo di fare attenzione: negli ultimi giorni è giunta notizia di alcuni crash che andrebbero a minare l’esperienza di gioco per quanto riguarda titoli importanti come Returnal Assassin’s Creed Valhalla.

A tutti gli abbonati a PlayStation Plus, ricordiamo che sono disponibili tre nuovi giochi da riscattare gratuitamente anche senza possedere PS5.

Se siete in attesa di possedere una PS5, potete iniziare a prepararvi con l’acquisto di un DualSense su Amazon.