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PlayStation Plus è ora molto, molto più economico di Xbox Live Gold

L'aumento dei prezzi di Xbox Live Gold sta indispettendo l'ambiente

Microsoft ha annunciato un aumento dei prezzi di Xbox Live Gold, che rende il servizio molto più costoso rispetto alla controparte PlayStation Plus.

Come spiegato oggi, in occasione della presentazione dei nuovi Games With Gold, Xbox Live Gold ha visto degli aumenti piuttosto sostanziosi sui tre diversi tagli disponibili.

Il taglio da un mese è aumentato di 1 dollaro (da $9,99 a $10,99), quello da tre mesi costa ora $29,99 (+$5), infine quello da sei mesi viene $59,99 (+$20) – il prezzo che in origine era proprio dell’abbonamento da 12 mesi (ora non più disponibile).

I giocatori che già posseggono un abbonamento da sei o dodici mesi manterranno il prezzo attuale al prossimo rinnovo, leggiamo su Xbox Wire; allo stesso modo, i nuovi prezzi saranno validi a partire da 45 giorni dalla ricezione del messaggio di Microsoft su Xbox Live.

Inoltre, la casa di Redmond offre la possibilità di convertire ciascun mese di Xbox Live Gold in proprio possesso in un mese di Xbox Game Pass Ultimate, il che vuol dire che se avete undici mesi di Gold potete trasformarli in undici mesi di Ultimate (comprensivo di Gold, Pass su PC, Pass su console e Pass su cloud) fino ad un totale di ventitré mesi.

Come sottolinea Push Square, PlayStation Plus offre dodici mesi di abbonamento allo stesso prezzo a cui Microsoft proporrà sei mesi di Xbox Live Gold d’ora in avanti.

Con i nuovi prezzi, un anno di Gold costerà $120, una cifra che sembra decisamente voler spingere gli abbonati tra le braccia di Xbox Game Pass.

Da un punto di vista qualitativo, PlayStation Plus è parso avere un vantaggio competitivo di non poco conto negli ultimi anni, da quando nelle gerarchie interne Xbox Game Pass ha scalzato Games With Gold; adesso, dalla sua avrà anche un prezzo sensibilmente inferiore, oltre ad un pro storico, ovvero l’assenza dell’obbligo ad abbonarsi per giocare online free-to-play come Fortnite.

Tuttavia, il mese di febbraio 2021 dimostra come Microsoft potrebbe stare pensando di invertire la tendenza e proporre giochi di maggiore rilievo come parte di Games With Gold, se non altro per “giustificare” il nuovo pricing; quantitativamente, del resto, è già da alcuni anni “in vantaggio” rispetto al servizio di Sony, proponendo quattro (stavolta cinque) titoli contro i due del post PS3 e PlayStation Vita di PS Plus.

Le reazioni dell’ambiente alla notizia degli aumenti a Xbox Live Gold non sono state positive, chiaramente.

Il giornalista Jeff Grubb di VentureBeat, che aveva anticipato come Microsoft stesse in realtà valutando di abbandonare definitivamente questo abbonamento, ha sottolineato su Twitter la disconnessione di tanto in tanto del gigante americano dalla realtà dei videogiochi.

«Ogni tot mesi, Xbox deve fare qualcosa per ricordare alla gente che non è davvero in contatto con i gamer o la realtà. $120 all’anno per Xbox Live Gold (per bullizzare la gente verso Game Pass) è l’ultimo esempio».

In un altro tweet, ha rimarcato invece il caso di Fortnite come emblema dei free-to-play che non richiedono abbonamenti sulle altre piattaforme, mentre d’ora in avanti costeranno $120 su Xbox.

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