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Phil Spencer e il rinvio di Starfield: “dobbiamo soddisfare le aspettative”

Dopo la notizia bomba di ieri, Phil Spencer ha commentato il rinvio di Starfield e Redfall, spiegando le motivazioni di Xbox.

Il rinvio di Starfield è stata una doccia fredda per tutti, e Phil Spencer non poteva non commentare questa notizia così brutale.

Il titolo di Bethesda sarebbe dovuto arrivare anche su Xbox Game Pass, a cui potete abbonarvi su Amazon, ma salterà il 2022.

La notizia è arrivata ieri, senza nessun avvertimento, facendo slittare Starfield e Redfall ad un generico 2023 che non ci fa ben sperare per l’uscita.

Un rinvio che Bethesda ha deciso per evitare che il titolo non fosse all’altezza delle aspettative e per non creare, citando le parole del publisher, un altro caso come Cyberpunk 2077.

Vista l’importanza della notizia non poteva non arrivare il commento di Phil Spencer, il volto di Xbox che, come riporta Eurogamer.net, si è espresso con parole affrante sulla vicenda.

Il fatto che rende il rinvio di Starfield e Redfall ancora più pesante e che, per quello che ne sappiamo, il 2022 di Xbox Series X|S adesso è molto spoglio.

Per questo motivo Phil Spencer ritiene che Xbox, ora, debba “soddisfare meglio le aspettative” della propria community:

«Anche se sono pienamente favorevole a dare ai team il tempo di pubblicare questi fantastici giochi quando sono pronti, accogliamo il feedback. […] Ci si aspetta qualità e coerenza. Continueremo a lavorare per soddisfare al meglio queste aspettative»

L’assenza di Starfield, in particolare, è molto pesante perché sarebbe uscito l’11 novembre, rappresentando quindi una punta di diamante per il periodo delle vacanze di fine anno.

Dopo l’acquisizione di Bethesda, inoltre, ci si aspettava di vedere al più presto il risultato di questa clamorosa acquisizione, ma ci sarà ancora da aspettare.

E, secondo gli analisti, i titoli Bethesda non saranno affatto gli unici ad essere rinviati al 2023. Anche un big di PlayStation potrebbe saltare definitivamente il 2022.

Phil Spencer si era espresso già in passato su Starfield, usando delle definizioni altisonanti. Rileggere quelle dichiarazioni oggi, dopo la notizia del rinvio del titolo, fa uno strano effetto.