Team Vitality conquista un posto fra le prime tre squadre ai Valorant Champions Shanghai: il successo contro G2 Esports, dopo un percorso senza sconfitte nella fase a gironi, permette alla formazione di giocare alla Mercedes Benz Arena. Nell'intervista successiva alla partita, l'allenatore Gregor PAL Morton ha raccontato il lavoro dietro la vittoria e i cambiamenti adottati per affrontare il torneo.
Il coach ha spiegato che la squadra affrontava l'avversario con fiducia, evitando però di considerare il risultato acquisito. Su Abyss, il piano ha funzionato nella prima metà della mappa, mentre nella seconda sono emerse difficoltà: fra gli episodi citati ci sono le situazioni di uno contro due vinte da Babybay, che hanno complicato la chiusura della partita.
La risposta dei giocatori ha rassicurato l'allenatore. Anche nei passaggi più incerti, la squadra ha continuato a comunicare, senza chiudersi nel silenzio. PAL ha percepito una sicurezza diversa rispetto ad altre sfide combattute contro G2 e LOUD: pur temendo di non riuscire a chiudere, sentiva che bastavano uno o due episodi favorevoli per sbloccare il finale.
Una parte decisiva del lavoro è passata dalla preparazione di Scuttt e slk. Il primo ha contribuito al piano d'attacco su Abyss e alla lettura delle abitudini degli avversari. Quando G2 ha introdotto alcune variazioni, lo staff le ha individuate durante le pause tattiche. Slk ha invece elaborato il modo di sfruttare le differenze fra le composizioni delle squadre, riducendo le decisioni da improvvisare durante i round.
Lo studio della scelta delle mappe ha riguardato anche Split, preparata appositamente per questo confronto. PAL ha attribuito il vantaggio soprattutto alla capacità di tradurre il piano in esecuzione, riconoscendo anche qualche episodio fortunato. Secondo il coach, entrambe le formazioni avevano fiducia nei propri mezzi, ma i suoi giocatori hanno vinto più spesso le situazioni equilibrate.
L'allenatore ha poi descritto l'evoluzione di Derke, collegandola all'uscita da quello che ha definito una «prigione di Neon». Il confronto su come inserirlo nei sistemi della squadra e costruire il gioco intorno a lui ne avrebbe favorito il coinvolgimento e i progressi.
Le difficoltà dello Stage 2 hanno invece portato a una pausa prolungata per tutti. PAL ha richiamato lo stress accumulato fra competizioni, allenamenti e tempo trascorso insieme: dopo Masters London e un breve viaggio a Parigi, il gruppo aveva ripreso senza un vero intervallo. Al rientro, lo staff ha scelto di lavorare su soluzioni specifiche per Shanghai, considerando le persone a disposizione e ciò che aveva funzionato durante la stagione.