Le vendite di console PlayStation negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più basso dal 2013. Secondo i dati del servizio di rilevazione delle vendite al dettaglio di Circana, nei primi otto mesi del 2026 le unità acquistate sono diminuite del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il confronto riguarda quindi il periodo cumulato fino ad agosto.
Il risultato arriva dopo un agosto in cui PS5 è stata l'unica console a registrare una crescita del valore delle vendite nel mercato statunitense. Quel dato mensile riguarda però il denaro speso per l'hardware, mentre il calo cumulato misura il numero di console vendute: sono due indicatori distinti della stessa attività commerciale.
Il precedente richiamato dall'analista Mat Piscatella risale alla fase conclusiva della generazione PS3. Nel 2013, la console si avvicinava al passaggio di testimone a PS4, che avrebbe inaugurato il ciclo successivo dell'hardware Sony. Il riferimento storico riguarda le vendite rilevate negli Stati Uniti, senza estendere il risultato al mercato italiano o europeo.
La contrazione coinvolge anche XBOX: nello stesso periodo, le unità hardware vendute negli Stati Uniti sono scese del 33% su base annua. Per il marchio di Microsoft si tratta del livello più basso mai registrato. La flessione delle console Sony si inserisce dunque in un mercato in cui anche il concorrente registra una diminuzione degli acquisti.
Sul fronte dei costi, il contesto descritto comprende il rincaro dei componenti informatici, alimentato anche dalla domanda legata all'intelligenza artificiale. PS5 si avvicina al sesto anno sul mercato e la presenza del modello Pro contribuisce a incidere sul prezzo medio della famiglia di console, che comprende prodotti di fasce differenti.
Piscatella ha descritto il mercato hardware statunitense come nella posizione più precaria dai primi anni Ottanta. Alla pressione sui dispositivi si aggiunge quella sui bilanci dei consumatori, alle prese con l'aumento delle spese per carburante e generi alimentari: acquisti quotidiani che competono con quelli destinati all'intrattenimento.
Sony ha dichiarato di voler cercare altre opportunità per monetizzare il rapporto con i propri giocatori al di fuori dell'hardware. L'indicazione riguarda quindi fonti di ricavo ulteriori rispetto alla vendita delle console, mentre i dati commerciali mostrano una riduzione delle unità acquistate nel mercato monitorato.