Londra vuole consolidare il proprio ruolo nel panorama competitivo internazionale dopo aver ospitato, nel giugno 2026, i Valorant Masters. L'obiettivo dichiarato dalla City Hall è rendere la capitale britannica la destinazione di riferimento per gli esport, proseguendo una strategia avviata circa dieci anni fa e collegata ai più ampi investimenti cittadini nel settore dei videogiochi.
Il percorso comprende appuntamenti di primo piano già organizzati nella capitale. Nel 2024 la O2 Arena ha accolto la finale dei Mondiali di League of Legends, mentre nel 2025 la OVO Arena Wembley ha ospitato il Blast Premier London Open di Counter-Strike. Una ricerca dell'ufficio del sindaco ha calcolato 39.700 spettatori presenti fisicamente agli eventi esport londinesi del 2024, con ricadute economiche potenziali vicine ai 30 milioni.
La strategia non riguarda soltanto le competizioni. Il sindaco ha investito milioni nel comparto videoludico, anche attraverso Games London, l'organizzazione responsabile del London Games Festival. Justine Simons, vicesindaca per la cultura e le industrie creative, considera Londra la maggiore città europea per gli esport e vede nei tornei uno strumento capace di sostenere occupazione, turismo, alberghi e reputazione internazionale.
Per Riot Games, la scelta di una sede comincia tra 18 e 24 mesi prima dell'evento. La società distribuisce i suoi appuntamenti tra Americhe, EMEA, Sud-est asiatico e Corea, oltre alla Cina, cercando di non concentrare contemporaneamente tutte le competizioni nella stessa regione. Nel circuito di Valorant rientra anche la finale Game Changers a Istanbul, altro appuntamento legato alla rotazione internazionale.
Una volta individuata la regione, Riot analizza la densità dei giocatori nelle singole città. Seguono la valutazione dell'accessibilità, considerata particolarmente favorevole per Londra rispetto al resto d'Europa, e la ricerca delle arene. Le amministrazioni possono contribuire mettendo a disposizione spazi per le attività dedicate ai fan e collaborando alla promozione dell'evento nel tessuto urbano.
A circa un anno dalla competizione, l'azienda esamina ciò che accadrà nel gioco e coordina scenografie, trasmissioni e contenuti. I tornei vengono infatti utilizzati anche per ospitare grandi annunci sul gioco, esibizioni musicali e iniziative dedicate ai prodotti ufficiali. Un mese prima aumenta la campagna promozionale, mentre sul posto vengono allestite aree per la comunità, sponsor, stampa e artisti.
I dati della City Hall attribuiscono ai Mondiali di League of Legends un impatto economico di 12 milioni e un pubblico globale di 50 milioni di persone. Il Blast Premier London Open avrebbe invece prodotto 30 milioni, raggiungendo 89 milioni di spettatori. Anche riempiendo arene da 20.000 o 12.500 posti, il pubblico presente rappresenterebbe meno dell'1% dell'audience complessiva, ma contribuirebbe direttamente al turismo e all'economia locale.