Il fattore campo non aiuta le squadre cinesi ai Valorant Champions Shanghai: tutte e quattro le rappresentanti della regione hanno perso il rispettivo incontro d'esordio, senza conquistare neppure una mappa. Il bilancio complessivo è un 0-8 nelle mappe, maturato davanti al pubblico di casa arrivato per seguire il torneo.
Ad aprire il quadro dei risultati c'è la sconfitta dei TYLOO contro G2 Esports. La serie si è conclusa sullo 0-2, con appena nove round conquistati dalla formazione cinese contro i 26 degli avversari. È uno dei due bilanci più pesanti registrati dalle organizzazioni locali in questo primo turno, con uno scarto di 17 round.
Non è andata meglio sul piano del risultato a EDward Gaming, fermata da LOUD senza riuscire a strappare una mappa. Il conteggio dei round si è chiuso sul 13-26: tra le quattro rappresentanti cinesi, è la squadra che ha raccolto il maggior numero di round, pur fermandosi alla metà di quelli vinti dagli avversari.
Per XLG Esports, invece, la battuta d'arresto coincide con la prima partecipazione al Champions. Il debutto contro Karmine Corp si è concluso con un'altra sconfitta in due mappe e un totale di nove round vinti contro 26 persi. L'esordiente ha quindi registrato lo stesso bilancio dei TYLOO, sia nelle mappe sia nei round.
A completare il turno negativo è stata JD Gaming, battuta da FUT Esports. Anche questo confronto si è risolto senza una terza mappa: la formazione cinese ha conquistato 11 round, mentre gli avversari ne hanno raccolti 26. Nessuna delle quattro partecipanti locali è così riuscita a portare il proprio incontro alla mappa decisiva.
All'estremo opposto si colloca VCT Americas, che ha ottenuto quattro vittorie su quattro incontri. Ai successi di G2 Esports e LOUD contro le rappresentanti cinesi si aggiungono quelli di 100 Thieves e NRG: tutte le squadre della regione hanno superato il rispettivo esordio.